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28 Settembre 2022
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Attualità

Realizzazione di opere edilizie in assenza di autorizzazione paesaggistica e ambientale.

Dai numerosi controlli effettuati dai Carabinieri Forestali sono emerse irregolarità sulla realizzazione delle opere edilizie.

 

I Carabinieri Forestale hanno intensificato i controlli per reprimere i reati connessi agli abusi nel settore edilizio-urbanistico.

Nell’ultimo mese sono stati effettuati oltre 200 controlli che hanno portato alla denuncia di 17 persone. I reati maggiormente contestati riguardano l’assenza del permesso di costruire oppure il mancato rispetto delle prescrizioni in esso contenute (art 44 D.P.R. 380/2001), le mancate autorizzazioni sismiche e il mancato rispetto del vincolo paesaggistico (D.lgs. 42/2004).

In uno specifico controllo effettuato presso un cantiere edile dalla Stazione Carabinieri Forestale di Città della Pieve nel comune di Panicale sono emerse numerose irregolarità.

I militari hanno trovato difformità tra le autorizzazioni paesaggistiche e ambientali rilasciate dalla sovrintendenza e i lavori in corso.

La costruzione dell’abitazione risultava conforme mentre numerose irregolarità emergevano nei lavori di realizzazione delle pertinenze.

La piscina è risultata difforme nelle dimensioni, più grande sia in lunghezza che in larghezza e nella forma ad L anziché rettangolare, ed è stato realizzato anche un lato a sfioro con cascata non previsto nelle autorizzazioni.

 

Inoltre emergevano altre irregolarità sulla recinzione di tutta la proprietà, sul cancello di ingresso e sul barbecue in muratura, il tutto realizzato in assenza di autorizzazioni.

Essendo tutte difformità ai progetti autorizzati, sono stati sospesi i lavori ed è stato denunciato il proprietario per il reato di cui all’art 181 del D.lgs. 42/2004.

Verrà effettuata relazione al Comune e alla Regione che dovranno valutare se procedere alla demolizione delle opere effettuate.

Analoga attività ha interessato anche i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Passignano sul Trasimeno, che in un cantiere hanno contestato i metri cubi di terreno rimossi da uno sbancamento. Nella particella interessata dai lavori era stato rilasciato permesso a costruire per creare uno sbancamento di 300 mc di terreno.

I militari a seguito del controllo constatavano, insieme ai tecnici del comune, un volume di terreno rimosso pari a 2.500 mc.

La collina, che beneficia di una bellissima visuale su lago, ha subito una modifica del profilo senza autorizzazione e pertanto i militari hanno denunciato i presunti responsabili ed elevato due sanzioni amministrative per un totale di 76.000 euro a carico del committente (50%) e a carico della ditta esecutrice (50%).

11/04/2022

Ten. Colonnello Antonio Morra

Comando Provinciale Carabinieri Perugia          

Comandante del Reparto Operativo

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