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11 Agosto 2022
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Bastia Umbra

Agriumbria, storie e numeri della festa dell'agricoltura. Domenica record per la fiera.

Al fianco delle aziende, degli allevatori e degli agricoltori: innovazione, formazione e sviluppo

Da segnalare: il sistema Isobus, dei veri e propri computer posizionati nelle cabine dei trattori che supervisionano la macchina e supportano l’agricoltore

Derby tra Umbria e Toscana per valutare (nelle diverse categorie) la migliore Chianina

Tre giorni, 2.500 aziende, 420 stand, 600 animali, superate le 75.000 presenze della passata edizione. Agriumbria chiude nel migliore dei modi la sua 49a edizione e si prepara a celebrare il mezzo secolo di vita, consapevole ormai del suo ruolo di protagonista all’interno del sistema agricolo e agrozootecnico nazionale. Numeri importanti per questa edizione 2017 con una domenica, quella del 2 aprile, che ha fatto registrare da sola 40.000 presenze. Sono cifre che mostrano ormai il valore e il peso specifico che l’Umbria e la sua più importante fiera hanno raggiunto nel contesto italiano. Come spiega Lazzaro Bogliari, presidente di Umbriafiere Spa“Sono risultati importanti che attestano il buon lavoro e l’alto livello qualitativo raggiunto dalla fiera. Grazie alle tante collaborazioni, ai partner e alle aziende che lo compongono questo Salone è adesso un momento irrinunciabile per chi lavora e produce in ambito agricolo e zootecnico. Oltre ai numeri siamo attenti ai temi e ai segnali che escono fuori da Bastia Umbra e al rapporto tra addetti ai lavori, aziende e consumatori”. Tanti i temi approfonditi in questi tre giorni e tante le convergenze che i diversi settori agricoli si trovano a condividere: sostenibilità, innovazione continua, formazione, investimenti in tecnologia e giovani in agricoltura. Nella domenica che ha visto molte famiglie con bambini raggiungere il polo fieristico regionale, non sono mancati i momenti di approfondimento tecnico e gli incontri tra operatori. Molto seguite le presentazioni di Enama (Ente per la meccanizzazione in agricoltura) sui nuovi sistemi smart in agricoltura e nelle fattorie. Tra questi il sistema Isobus, dei veri e propri computer posizionati nelle cabine dei trattori che supervisionano la macchina e supportano l’agricoltore nell’esecuzione delle operazioni quali semine e concimazioni ad esempio e, cosa molto importante anche per i consumatori, possono fornire una serie di informazioni riguardanti la tracciabilità delle operazioni nei campi. Una domenica che ha visto anche molte finali e mostre zootecniche con il sentito derby tra Umbria e Toscana per valutare (nelle diverse categorie) la migliore Chianina. E come raccontano dall’Associazione dei bovini da carne (Anabic): per un’allevatore vincere con la Chianina ad Agriumbria è un po’ come per un tenore arrivare ad esibirsi alla Scala. Qui ci sono i migliori esemplari e i migliori allevamenti e aggiudicarsi un premio oltre a ripagare per il tanto lavoro fatto da tanta visibilità in termini commerciali. Come spiegano dall’Associazione italiana allevatori: Agriumbria è un momento importante per la zootecnia italiana. C’è un livello alto e qui arrivano i migliori allevamenti; per giudicare le finali nazionali delle razze da carne Limousine e Charolaise sono arrivati, ad esempio, due giudici francesi, tra i più importanti esperti al mondo. Agriumbria è anche sede di progetti d’eccellenza come il polo italiano carni e di momenti di disseminazione e raccolta di informazioni per progetti europei di settore. Molte le storie che in questi giorni hanno visto protagonista chi in Italia e in Umbria lavora e produce mettendo competenza e professionalità per la realizzazione di prodotti d’eccellenza e di macchine e strumenti del made in Italy. Tra le storie anche quella della cavalla Fiamma e della sua piccola puledra Zoe arrivati dai Sibillini ranch (azienda di turismo equestre) con il loro allevatore, Emiliano Brandimarte, a testimoniare la volontà e la necessità di ripartire e che da questa fiera, che nella giornata di domenica è stata una vera e propria festa dell’agricoltura, rientrano a casa con il calore e la solidarietà ricevuta dai tanti visitatori.

 02/04/2017
Giorgio Vicario

Ufficio stampa Agriumbria

Mg2 comunicazione – studio associato

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