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18 Agosto 2022
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Assisi Associazioni

Il Rotary Club dedica una conviviale tematica alla “Grande Guerra”.

Giovedì 9 marzo il Rotary Club di Assisi ha dedicato la prima conviviale tematica del mese al tema “La Grande Guerra ad Assisi” affidando la relazione alla professoressa MARIA ELISABETTA MONACCHIA, docente di materie letterarie nella Scuola Media di Bastia Umbra, laureata a Firenze con votazione di 110/110,  ammessa di recente a far parte del sodalizio e in procinto di assumere la carica di Segretario del Club. La nitida esposizione ha permesso all’uditorio di rivivere i momenti cruciali del Primo Conflitto mondiale che, dopo una logorante guerra di trincea, videro le nostre armate subire proprio cento anni fa, nel 1917,  l’amara disfatta di Caporetto e l’estrema difesa del suolo patrio sul baluardo del Piave da cui partì la riscossa che avrebbe condotto alla vittoria finale del 4 novembre 1918. In questi scenari furono protagonisti anche molti concittadini che meritarono decorazioni al valore per l’ardimento dimostrato. Con una significativa selezione di documenti inediti la professoressa ha riassunto una recente esperienza didattica basata su ricerche presso l’Archivio di Stato in Assisi i cui risultati furono pubblicati con una intera pagina dal quotidiano LA NAZIONE dello scorso 21 febbraio  nella rubrica “Cronisti in classe 2017”. Sulla base del materiale offerto alla consultazione i protagonisti di questa encomiabile iniziativa hanno potuto esercitare il dovere della memoria storica sulla base di documenti di vita vissuta da cui sono state ricavate le difficili condizioni della popolazione civile e lo spirito di sacrificio in favore dei soldati al fronte (molti volontari, ma anche coscritti cinquantenni richiamati per la mobilitazione generale imposta dalle Autorità Militari). Per loro furono requisiti 5679 quintali di carne bovina e molti quadrupedi e veicoli destinati alle esigenze di mobilità delle truppe. Per compensare la carenza di manodopera maschile il Sindaco di Assisi richiese l’assegnazione di prigionieri di guerra dell’esercito austro ungarico che furono impiegati nel rimboschimento delle pendici del Monte Subasio dove oggi ha sede una Foresta Demaniale di grande pregio. Agli agricoltori venne ordinato di intensificare la coltivazione dei noccioli dalla cui carbonizzazione si otteneva il carbone assorbente utilissimo nella difesa dai gas asfissianti. La vocazione di Assisi alla solidarietà è emersa dalla scoperta nell’Archivio privato della Famiglia Fiumi di uno statuto del Patronato Profughi firmato dalla Presidente Maria Rondoni che si prodigò nell’accoglienza degli esuli dal Veneto e dal Friuli Venezia Giulia dopo la disfatta di Caporetto. Da un altro manifesto venivano indicate le modalità per inviare pacchi tramite la Croce Rossa ai prigionieri di guerra italiani; da un altro ancora venivano impegnate le donne nella confezione di indumenti destinati ai soldati al fronte (calze, guanti, polsini, pancere) secondo fogge e misure minuziosamente elencate. Da tanti piccoli sacrifici quotidiani scaturirono insegnamenti come l’uso moderato dei generi di prima necessità che conservano attualità nel mondo odierno caratterizzato spesso da sprechi vergognosi. La proiezione finale di un Avviso sacro datato 5 novembre 1918 ha ricordato, da ultimo. il solenne “Te Deum” celebrato in Cattedrale per il ritorno di Trento e Trieste alla grande Patria Italiana.
Nelle sue conclusioni il Presidente del Club Pier Giorgio Narducci ha espresso il compiacimento dell’uditorio per questo “service” di alto profilo finalizzato alla conoscenza del territorio, al contatto diretto con i documenti che ha visto nel 2016 un totale di 500 firme di accesso nei registri dell’Archivio di stato, alla piena realizzazione dell’assunto rivolto alle nuove generazioni ma anche a ciascuno di noi : “Riflettere sul passato per vivere meglio il presente”.
10/03/2017
Pio de Giuli – Addetto Stampa del Club

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