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Bastia Umbra
12 Agosto 2022
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Politica

Sinistra italiana:>

La Corte Costituzionale ha negato l’ammissibilità del referendum sull’art.18 mentre ha dato via libera a quelli sui voucher e sugli appalti.
La decisione sulla non ammissibilità del quesito relativo all’art.18 è francamente incomprensibile anche alla luce di analoghe pronunce del passato di segno diverso, sempre della stessa Corte, come quella del 2003. Non è assolutamente vero, come hanno cercato di argomentare alcuni opinionisti, che il testo di richiesta  del referendum era formulato male. Al contrario, come ha sottolineato anche Susanna Camusso, segretaria nazionale della Cgil, era rispettoso dell’art.75 della nostra Costituzione.
Anche l’intervento pesante dell’Avvocatura dello Stato non era per nulla un atto dovuto ma una scelta tutta finalizzata, a orientare la sentenza della Corte Costituzionale.
Lo stesso Governo Gentiloni, in stretta continuità con il precedente guidato da Renzi e supportato dal massiccio intervento della gran parte degli organi d’informazione, ha condotto una vera e propria campagna di pressione per evitare il suffragio popolare sul tema dei licenziamenti e del reintegro per ”giusta causa”.
E’ del tutto ovvio adesso che Sinistra Italiana, insieme alla Cgil e alle forze politiche e sociali progressiste, continuerà a battersi su questi temi che riguardano i diritti,  la libertà nei luoghi di lavoro, la lotta ai licenziamenti illegittimi.
Inizia quindi da subito la campagna elettorale sugli altri due quesiti: quelli relativi all’abolizione dei voucher e sulla questione degli appalti. Il governo fissi immediatamente la data della consultazione referendaria come previsto dalla legge. Evitando furbizie ed operazioni di puro maquillage con l’obiettivo di impedire il ricorso al voto popolare.
I voucher vanno cancellati dalla legislazione italiana perché rappresentano il definitivo imbarbarimento del mercato del lavoro. Nella sola Umbria nei primi 10 mesi del 2016 hanno superato quota 2 milioni, coinvolgendo circa 30 mila persone, oltre il 10,5% del mondo del lavoro dipendente.
Altrettanto rilevante è il referendum sugli appalti, per evitare le gare al massimo ribasso, fatte sulla pelle dei lavoratori.
A partire dai prossimi giorni anche in tutti i comuni dell’Umbria nasceranno i comitati locali a sostegno dei quesiti referendari. Chiaro il messaggio: “Libera il lavoro. Con 2 SI tutta un’altra Italia.”
12 gennaio 2016
Sinistra Italiana
Comitato Regionale Umbria

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