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3 Dicembre 2022
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Politica

Rino Freddii sull’approvazione definitiva del PRG parte strutturale.

Tra un paio di settimane la parte strutturale del nuovo PRG approderà in Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva.

Un atto portato a compimento con notevole ritardo rispetto alle esigenze ed alle aspettative dei cittadini e delle imprese che vedono (come noi) in questo strumento urbanistico uno degli elementi determinanti per uscire dalla grave crisi che da oltre sei anni interessa anche la nostra realtà.

Ritardo dovuto non tanto agli adempimenti burocratici (che comunque incidono), quanto alle interferenze politiche (comunali e non), a dir poco fuori luogo, che hanno fatto sì che dall’adozione al parere della Conferenza Istituzionale passassero tre anni.

Anni in cui abbiamo letto di tutto: “svendita del patrimonio paesaggistico di Assisi”, “devastazione di un’intera costa del Subasio”…

Anni in cui i consiglieri di maggioranza e di opposizione 2006-2011, per aver adottato responsabilmente il piano senza nessun voto contrario, sono stati accusati di voler cementificare l’intero territorio consentendo addirittura di costruire a ridosso della Basilica di San Francesco.

Si è arrivati persino a tirare in ballo il Santo Padre e a presentare un’interpellanza parlamentare ben sapendo che la competenza in materia urbanistica è regionale.

A giorni finalmente si saprà come stanno veramente le cose e allora sarà evidente a tutti chi ha preso in giro i cittadini, continuando a diffondere demagogicamente dati non corrispondenti al vero (in quanto superati da tempo dalla rimodulazione congiunta Provincia-Comune nel rigoroso rispetto dei limiti volumetrici), pur sapendo anche di ledere così l’immagine di Assisi.

Il nuovo PRG, come abbiamo sempre sostenuto noi della maggioranza, oltre allo scontato recepimento di tutte le normative vigenti sia regionali che provinciali pone particolare attenzione alla salvaguardia dei coni visuali e dei crinali, amplia il perimetro del centro storico di

Rino Freddii

Assisi, prevede una politica di sviluppo e il riordino qualitativo delle aree industriali e artigianali, include le norme di gestione del sito UNESCO e le linee guida per la qualità del paesaggio, ridefinisce alcune aree che non sono città, ma neanche campagna, individua e facilita la vocazione di ogni realtà e riordina tutto quello che è avvenuto negli anni (interventi post-sisma, interventi per il Giubileo, variante Serra, etc. etc.), rispettando, anzi rimanendo sotto, l’incremento di cubatura del 10% previsto dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.

Chi asserisce il contrario mente sapendo di mentire.

 

11/02/2014

Rino Freddii

Capogruppo Il Popolo della Libertà

Consiglio Comunale Assisi

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