COMUNICATO STAMPA
CONSIGLIERE FASULO (FORZA ITALIA): “HO DEPOSITATO LA MOZIONE PER LA ROTTAMAZIONE DEI DEBITI CON IL COMUNE: UNA PROPOSTA CONCRETA A DIFESA DI COMMERCIANTI, ARTIGIANI, IMPRESE E FAMIGLIE DI ASSISI E FRAZIONI.
ORA SI VOTI SUBITO. SE L’AMMINISTRAZIONE LA BOCCIA SOLO PERCHÉ PORTA LA MIA FIRMA, LO DICA CHIARAMENTE AI CITTADINI»
Il Capogruppo di Forza Italia sfida la maggioranza: «Non ci sono alibi: la misura è a costo zero, libera famiglie e imprese da cartelle esattoriali gonfiate e porta denaro fresco nelle casse del Comune. Se dicono no, prendano atto che l’unica ragione è l’arrocco politico. Assisi e le frazioni sono ferme da troppo tempo»
Assisi, 28/05/2026 – Il Consigliere comunale Francesco Fasulo, Capogruppo di Forza Italia al Comune di Assisi, ha depositato una mozione che impegna il Consiglio Comunale ad approvare l’adesione del Comune alla definizione agevolata dei carichi fiscali introdotta dall’art. 10-quinquies della legge 22 maggio 2026, n. 88 — la c.d. «rottamazione degli enti territoriali».
La norma, in vigore dal 23 maggio scorso, permette ai Comuni di consentire a cittadini e imprese di chiudere i debiti tributari e non iscritti a ruolo dal 2000 al 2023 versando il solo capitale, gli interessi di legge e le spese di notifica, con stralcio integrale di sanzioni, interessi di mora e aggi di riscossione. Per le multe stradali, lo stralcio opera su interessi e aggio. Il pagamento può essere dilazionato fino a 54 rate bimestrali in 9 anni, con un tasso agevolato del 3%.
La mozione va approvata entro il 30 giugno 2026. Un tempo più che sufficiente per una decisione che non presenta alcuna controindicazione tecnica o finanziaria. E proprio qui Fasulo alza il tiro:
«Questa Amministrazione ha un’occasione d’oro per dimostrare di saper governare nell’interesse dei cittadini e non per calcoli di posizionamento politico. La rottamazione non costa un euro al bilancio comunale. Al contrario, porta liquidità immediata trasformando crediti che oggi sono carta straccia in risorse vere per i servizi. Se la Giunta e la sua maggioranza decideranno di affossare la mozione, sarà per un unico, miserabile motivo: perché porta la mia firma. E questa volta pretendo che lo dicano a verbale. I cittadini di Assisi e delle frazioni hanno il diritto di sapere che i loro debiti non vengono rottamati solo perché chi ha proposto la soluzione siede dall’altra parte dell’emiciclo.»
Se il Comune aderirà, i debitori potranno presentare domanda dal 16 settembre al 31 ottobre 2026 tramite il sito dell’agente della riscossione. Il piano di rientro fino a 9 anni rappresenta, spiega Fasulo, una misura di respiro per l’intero tessuto economico assisiate:
«Parliamo di artigiani, commercianti, albergatori, ristoratori. Gente che si alza ogni mattina e produce ricchezza per questa città e che da anni è schiacciata da cartelle esattoriali lievitate per sanzioni e interessi di mora che spesso superano di tre o quattro volte il debito originario. Con la rottamazione azzeriamo tutto questo. Restituiamo a queste persone capacità di spesa, di investimento, di assunzione. Rimettiamo in moto Assisi e le frazioni. Ma per farlo serve un voto. Solo un voto.»
Fasulo non risparmia una lettura politica più ampia, ricollegando la vicenda a un malcostume amministrativo che, a suo dire, attanaglia il Comune:
«Sono anni che assistiamo a un’Amministrazione immobile, incapace di decidere se non per inerzia. Ogni proposta che arriva dall’opposizione — e io ne ho avanzate molte, sempre al servizio esclusivo dei cittadini — viene sistematicamente ignorata o bocciata senza neppure una discussione di merito. Non si valuta una virgola del contenuto: si guarda solo il mittente. È l’ennesimo arrocco di una maggioranza che ha smarrito la bussola dell’interesse pubblico e che traghetta Assisi in un perfetto immobilismo. Questa mozione li mette alle strette: o la approvano, dimostrando che almeno una volta sanno anteporre il bene comune alla difesa di rendita, oppure la respingono, e allora sarà chiaro a tutti che l’unica agenda che inseguono è la loro sopravvivenza politica.»
La mozione depositata oggi si inserisce in una serie di iniziative che il Capogruppo di Forza Italia ha promosso su temi concreti — fiscalità locale, sostegno alle imprese, semplificazione amministrativa — rivendicando un metodo di lavoro che definisce «da consigliere di strada»:
«Non ho mai fatto politica nei salotti. Giro, ascolto, raccolgo i problemi veri della gente. Questa mozione nasce dalle decine di piccoli imprenditori e famiglie che in questi mesi mi hanno fermato per strada e mi hanno chiesto: “Consigliere, per i debiti col Comune non si può fare niente?”. Oggi la risposta è: sì, si può fare. Lo Stato ha dato lo strumento. Ora tocca al Comune di Assisi. E io non ho intenzione di permettere che questa opportunità venga sepolta dall’inerzia o dalla paura che il sottoscritto possa rivendicare un risultato. Io non devo rivendicare niente. Devono solo farlo. Per i cittadini. Punto.»

Francesco Fasulo
Consigliere Comunale di Opposizione
Capogruppo di Forza Italia Assisi e Frazioni
Consigliere di Strada
