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3 Dicembre 2022
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Giornale dell'Umbria

Il Bastia in Toscana a caccia del riscatto

acbastiaI biancorossi Cocciari guarda oltre il ko con la Pistoiese: «Si può crescere solo giocando bene»

Il tecnico «Gara molto difficile. Ora su questo gruppo ho le idee chiare»
di SIMONE MAZZUOLI
BASTIA – Dopo la sconfitta con la Pistoiese, trasferta in terra toscana per il Bastia che va a sfidare l ‘Olimpia Colligiana. Squadra partita bene, in leggera flessione nelle ultime settimane ma sempre e comunque pericolosa viste anche le individualità in suo possesso. In cerca di riscatto, Massimo Cocciari dà la carica.
«La Colligiana è una buonissima squadra – dice il tecnico del Bastia con individualità molto importanti e un buon impianto di gioco. Mi aspetto una gara difficile, anche se in classifica siamo sostanzialmente appaiate», L’occasione buona per dimenticare lo stop con la Pistoiese, iI primo della sua gestione? «Contro la capolista ci poteva stare la sconfitta -prosegue Cocciari-onestamente l’avevamo messa in preventivo. Quello che non ci sta è come è maturata. Accetto di perdere, ma non in quella maniera. Poi quello che mi ha dato fastidio è la dietrologia che si è scatenata dopo questa sconfitta. Allora tornano in discussione altre cose e ci sto meno. Sentire dire che si è persa una partita perché non si sono fatte le barricate, ma perché si è cercato di giocare a viso aperto onestamente mi fa sorridere. Anche perché il banco è saltato dopo soli 7 minuti, visto che eravamo già sotto di due reti. Ho sperato di poter scendere in campo e fare una partita stile Arezzo, dove ce la siamo giocata fino alla fine. Non è stato possibile perché gli episodi l’hanno incanalata in tutt’altra direzione, ma rivendico la legittimità delle scelte. Bene contestare la prestazione, mi sta un po’ meno bene criticare l’impostazione». Dopo alcune settimane alla guida della squadra si è fatto un’idea di pregi e difetti di questo gruppo? «Le cose ora sono piuttosto chiare. Come quasi tutte le sq uadre di sede Dei sono luci ed ombre, che persistono dal momento in cui questo gruppo è stato costruito in estate. Non ho fatto rivoluzioni, ho cercato di registrare alcuni aspetti. Certo, non lo dico io ma i numeri, questa è una squadra che fa fatica a chiudere partite senza avere incassato reti. Per caratteristiche non è facilissimo dare equilibrio, ma sono fiducioso, possiamo migliorare. Anche se due uomini fondamentali fino a poco tempo fa oggi non ci sono. Uno è infortunato (il portiere Fulop, ndr) e l’altro se ne è andato da tempo (l’attaccante Majella, 12 reti in 12 apparizioni, ndr). Comunque in tre gare contro GualdoCasacastalda, Arezzo e Pistoiese abbiamo messo insieme quattro punti, cercando sempre di metterla sul piano del gioco. La crescita arriverà solo attraverso un calcio propositivo».

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