COMUNICATO STAMPA
Variazione toponomastica “Piazzale della Pace”:
Fratelli d’Italia diffida il Comune. “Mesi di silenzio inaccettabile, la trasparenza non è un optional”
Assisi 23/06/2026 – Fratelli d’Italia ad Assisi passa alle maniere forti: dopo oltre sette mesi di silenzio da parte dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Stoppini, il Gruppo Consiliare ha inviato una diffida formale e messa in mora per il mancato riscontro a un’istanza di accesso agli atti protocollata in data 11.11.2025.
Al centro della contesa c’è il cambio di denominazione di quello che era “Piazzale delle Libertà Comunali”, oggi ribattezzato “Piazzale della Pace”, scelta pur legittima nelle intenzioni, ma che – ribadisce FDI Assisi – deve seguire un iter procedurale rigoroso stabilito dalla Legge e dal Regolamento comunale. Ad oggi tale iter appare avvolto nel mistero. “Dallo scorso novembre chiediamo di visionare i documenti che giustificano questo cambio di nome” – dichiarano Serena Morosi Capogruppo e Daniele Martellini Consigliere – “ma ci siamo scontrati con un muro di gomma. Nonostante una richiesta formale, solleciti via PEC e interlocuzioni verbali, ad oggi non ci è stato fornito alcun documento. Non si tratta solamente di ritardo burocratico, bensì di grave lesione del diritto di controllo che la legge attribuisce ai Consiglieri Comunali”. Il Gruppo consiliare Fratelli d’Italia Assisi sospetta che il procedimento possa aver saltato passaggi fondamentali. Per cambiare un toponimo, infatti, la legge (L. 1188/1927) e il Regolamento comunale prevedono:
- Il parere obbligatorio della Commissione comunale per la toponomastica;
- Una relazione motivata sulle ragioni storico-culturali del cambio;
- Il parere della Deputazione di Storia Patria;
- L’autorizzazione del Prefetto.
“Esistono questi atti? La Commissione si è mai riunita? Il Prefetto ha dato il via libera?” chiedono i Consiglieri. “Se tutto è stato fatto correttamente, non si comprende il motivo di questo silenzio ostinato. Se invece sono stati saltati dei passaggi, ci troviamo di fronte a un atto illegittimo”.
Stanchi dell’attesa, in data odierna è stata trasmessa una diffida formale al Sindaco e al Segretario Generale. L’Amministrazione ha ora 30 giorni per consegnare i documenti, pena il ricorso alle autorità competenti.
“Non tollereremo oltre questa inerzia” – conclude Serena Morosi. “La trasparenza e il rispetto delle prerogative del Consiglio Comunale sono le basi della democrazia locale. Se l’Amministrazione non risponderà, saremo pronti ad interessare S.E. il Prefetto di Perugia per sbloccare una situazione che offende il ruolo di chi rappresenta i Cittadini”.

Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia Assisi Serena Morosi – Capogruppo
