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7 Agosto 2026
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Assisi Politica

Piscina di lusso: il consiglio vota al buio. Fasulo (Forza Italia): «Ho chiesto se l’opera fosse già stata realizzata. Silenzio totale…»

COMUNICATO STAMPA

PISCINA DI LUSSO: IL CONSIGLIO VOTA AL BUIO. FASULO (FORZA ITALIA):
«HO CHIESTO SE L’OPERA FOSSE GIÀ STATA REALIZZATA. SILENZIO TOTALE.
ORA LI PORTO DAL PREFETTO DI PERUGIA E DAVANTI A OGNI ORGANO DI CONTROLLO. I CITTADINI HANNO DIRITTO DI SAPERE. E SAPRANNO.»

 

Assisi, 07/08/2026 – Il Capogruppo di Forza Italia e Consigliere Comunale di Opposizione ha depositato una richiesta urgente di accesso agli atti, ispezione e sopralluogo con contestuale diffida. «Due pesi e due misure: quando si tratta di interessi privati la macchina amministrativa corre. Quando si tratta dei cittadini, si inceppa. Io sto con i cittadini. E non arretro di un millimetro.»

Ho chiesto in Consiglio Comunale, prima del voto, se l’opera fosse già stata realizzata e in forza di quale titolo abilitativo. Silenzio. Ho chiesto il rinvio del punto per consentire un sopralluogo. La maggioranza ha respinto la mia richiesta di rinvio e ha approvato la delibera, senza rispondere a una sola domanda.

Non mi basta. Non mi è mai bastato.

Oggi, da Consigliere Comunale di Opposizione, Capogruppo di Forza Italia Assisi e frazioni e Consigliere di Strada, alzo il tiro: ho depositato una richiesta urgente di accesso agli atti, ispezione, sopralluogo e documentazione fotografica indirizzata al Sindaco, al Segretario Generale, al Dirigente del Settore, al Comandante della Polizia Locale, a tutti gli uffici competenti del Comune di Assisi e al Prefetto di Perugia. E non mi fermerò qui. Porterò questa vicenda davanti a ogni organo di controllo, a ogni autorità di vigilanza, in ogni sede istituzionale. Perché la legalità non si contratta.

Alla richiesta ho allegato documentazione fotografica che attesta lo stato attuale dei luoghi.

Servono risposte urgenti.

La vicenda ruota attorno al punto 8 dell’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 30 luglio 2026: una variante urbanistica e una permuta immobiliare per consentire la realizzazione di una piscina privata a servizio di una struttura ricettiva del territorio.

«Dal dispositivo della delibera si legge che l’approvazione è propedeutica al rilascio del titolo abilitativo. Significa che l’opera non dovrebbe esistere. E allora perché, quando ho chiesto a verbale se fosse già stata realizzata, Sindaco e Vice Sindaco non hanno fornito alcuna risposta?»

Durante la seduta ho esercitato fino in fondo le prerogative che l’art. 43 del Testo Unico degli Enti Locali mi attribuisce: acquisizione immediata agli atti di ogni documentazione fotografica, verbali di sopralluogo degli ultimi dodici mesi, titoli edilizi, richieste di allaccio alle utenze pubbliche. Ho preteso un sopralluogo immediato con la partecipazione della Polizia Locale. Ho motivato voto contrario, l’unico possibile quando si vota senza sapere.

«Hanno preferito il silenzio alla trasparenza. Hanno scelto la forza dei numeri contro la forza delle domande. Come se il controllo consiliare fosse un fastidio da seppellire sotto i voti della maggioranza. Come se la trasparenza fosse un optional che si può disattivare quando fa comodo. Non funziona così. Non ha mai funzionato così. E con me non funzionerà.»

La richiesta formale che ho depositato intima al Comune di Assisi di consegnarmi dodici categorie di documenti — titoli edilizi, perizie estimative, comunicazioni interne, atti della Conferenza di Servizi — e di eseguire un sopralluogo con la mia partecipazione, del Dirigente competente e della Polizia Locale, entro 48 ore. Non 48 giorni. 48 ore. Perché la verità non aspetta.

«Non cerco colpevoli a prescindere. Cerco fatti. Se l’opera non è stata realizzata, lo si dimostri con i documenti. Se invece esiste già, sarà doveroso trarne tutte le conseguenze sul piano amministrativo e politico. I cittadini di Assisi hanno il diritto di sapere se in questo Comune le regole valgono per tutti o se c’è chi può costruire prima di essere autorizzato e chi invece aspetta. E aspetta. Io non aspetto più.»

«Questa non è la battaglia di un singolo. È la battaglia di chi crede che amministrare significhi servire, non servirsi. È la battaglia di chi pretende che le regole valgano per tutti, uguali davanti alla legge, senza scorciatoie né corsie preferenziali. Ho scelto di stare dalla parte dei cittadini onesti, di chi rispetta le regole e paga le tasse, di chi ogni giorno si alza e pretende solo una cosa: che il Comune funzioni. Per tutti. Allo stesso modo. Senza figli e figliastri.»

«Ho combattuto senza tregua per la trasparenza degli atti amministrativi, per il diritto di accesso dei consiglieri e dei cittadini, per la legalità urbanistica contro ogni tentativo di aggirare le norme. Da Consigliere di Strada, sempre al servizio dei cittadini di Assisi e frazioni, sempre in strada a lottare per il territorio. L’ho fatto in Consiglio Comunale. L’ho fatto tra la gente, nei quartieri, nelle frazioni. L’ho fatto nelle sedi istituzionali. E continuerò a farlo. Perché il popolo di Assisi merita un’amministrazione che lo rispetti, non che lo prenda in giro. E io sono qui per difenderlo.»

«Non mi fermo. Porterò avanti ogni iniziativa istituzionale, politica e amministrativa, ivi compreso il ricorso agli organi di controllo competenti e a ogni autorità di vigilanza, affinché sia fatta piena luce su questa vicenda. Perché la legalità non è negoziabile a colpi di maggioranza. La trasparenza non è un favore che l’Amministrazione concede quando le fa comodo: è un diritto dei cittadini e un dovere di chi governa. E io quei diritti li difendo. Tutti. Fino in fondo.»

 

 


Dott. Francesco Fasulo
Consigliere Comunale di Opposizione
Capogruppo di Forza Italia Assisi e frazioni
Consigliere di Strada

 

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