COMUNICATO STAMPA
L’Umbria cambia passo.
Non siamo più la pattumiera del centro Italia.
Assisi, 04/03/2026 – Per anni qualcuno ha pensato che l’Umbria potesse diventare il luogo dove smaltire i rifiuti degli altri. E c’era anche chi indicava come soluzione la costruzione di un inceneritore. Oggi quella stagione si chiude.
Dopo un solo anno di governo della Giunta guidata da Stefania Proietti i dati raccontano un’inversione chiara. Nel 2025 il conferimento in discarica scende del 23 per cento rispetto all’anno precedente e diminuiscono in modo netto anche i rifiuti provenienti da fuori regione. Numeri che segnano una discontinuità rispetto alla gestione lasciata dalla destra.
Questo risultato è frutto del lavoro portato avanti dall’assessore regionale all’ambiente Thomas De Luca insieme alla Presidente Proietti. In pochi mesi è stato fermato un meccanismo che rischiava di trasformare l’Umbria in un punto di arrivo per i rifiuti di altri territori. Oggi la gestione degli impianti torna dentro una logica di equilibrio e di responsabilità.
Il lavoro avviato trova attenzione anche a livello europeo. In questi giorni a Bruxelles l’assessore De Luca e la Presidente Proietti sono impegnati nel Comitato delle Regioni nell’elaborazione del parere sulle politiche ambientali dell’Unione Europea. Un confronto che riguarda il futuro della gestione dei rifiuti e il passaggio verso modelli sempre più legati all’economia circolare.
La destra indicava come soluzione nuovi impianti di incenerimento. Progetti costosi e legati a una visione del passato che avrebbe vincolato la regione per molti anni. La scelta fatta dalla maggioranza regionale è diversa. Ridurre i conferimenti in discarica. Limitare l’arrivo di rifiuti da fuori regione. Rafforzare un modello basato sul recupero dei materiali e sulla responsabilità ambientale. In questo modello anche la raccolta differenziata resta lo strumento principale per ridurre i rifiuti da smaltire e valorizzare le risorse contenute nei materiali recuperabili.
Anche Assisi è parte di questo percorso. Una città conosciuta nel mondo per il suo patrimonio naturale, culturale e spirituale non può accettare politiche che trasformano il territorio in un punto di smaltimento per altri. Difendere l’ambiente significa difendere l’identità stessa della nostra comunità e il valore di un territorio che vive di paesaggio, cultura e turismo sostenibile.
Il Movimento 5 Stelle continuerà a sostenere questa linea con coerenza. La gestione dei rifiuti non è una questione tecnica ma una scelta politica che riguarda il rispetto del territorio e la qualità della vita delle persone. È su questo terreno che si misura la serietà delle istituzioni e la credibilità delle scelte pubbliche.

