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17 Agosto 2026
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Assisi Politica

Consigliere Fasulo (FI): «Parco pubblico dinanzi alla basilica di Santa Maria degli Angeli… ho diffidato il comune…»

COMUNICATO STAMPA

CONSIGLIERE FASULO (FORZA ITALIA): «PARCO PUBBLICO DINANZI ALLA BASILICA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI: SEDILI DELLE ALTALENE MANCANTI, CATENE AVVOLTE, PAVIMENTAZIONE ANTITRAUMA DISSESTATA, RIFIUTI E ACQUA STAGNANTE. HO DIFFIDATO IL COMUNE: INTERVENTI SUBITO E IMMEDIATA MESSA IN SICUREZZA»

Dal protocollo n. 30800 del 22 maggio al sopralluogo del 12 agosto: il Consigliere di Strada documenta tutte le criticità e chiede sopralluogo tecnico entro 24 ore, misure precauzionali immediate, riscontro entro 48 ore, interventi di ripristino e consegna degli atti entro cinque giorni lavorativi.
Il Consigliere Comunale di Opposizione e Capogruppo di Forza Italia, Francesco Fasulo, ha trasmesso una diffida e un sollecito urgente al Comune di Assisi per chiedere l’immediata messa in sicurezza e il completo ripristino del parco pubblico dinanzi alla Basilica di Santa Maria degli Angeli.

 

Assisi, 17/08/2026 – La diffida è stata indirizzata al Sindaco, al Segretario Generale, alla Giunta Comunale, al Dirigente del Settore Lavori e Opere Pubbliche, al Responsabile dell’Ufficio Servizi Operativi e Patrimonio e al comandante della Polizia Municipale del Comune di Assisi.

L’atto riguarda esclusivamente il parco pubblico antistante la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli e ricostruisce puntualmente una vicenda iniziata nel mese di maggio.

IL PRIMO ACCESSO AGLI ATTI E IL PROTOCOLLO N. 30800

Il 21 maggio 2026 il consigliere Fasulo aveva presentato un’istanza urgente di accesso agli atti, ai sensi degli articoli 43, comma 2, e 10 del Testo unico degli enti locali, riguardante la manutenzione, i controlli di sicurezza, gli interventi, gli stanziamenti e i programmi di riqualificazione di alcune aree gioco pubbliche comunali.

L’istanza era stata registrata dal Comune di Assisi al protocollo n. 30800 del 22 maggio 2026, come confermato dalla notifica di avvenuta protocollazione trasmessa tramite posta elettronica certificata.

Tra le aree interessate figurava anche il parco pubblico antistante la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, un luogo di centrale rilevanza sociale, spirituale, turistica e simbolica, quotidianamente frequentato da bambini, famiglie, residenti, pellegrini e visitatori.

Per questo parco il consigliere aveva chiesto programmi e contratti di manutenzione, verbali di verifica delle attrezzature e della pavimentazione antitrauma, capitolati, atti di spesa, ordinativi, corrispondenza con le imprese, relazioni tecniche, valutazioni di sicurezza, segnalazioni dei cittadini e programmi degli interventi futuri.

A oltre ottanta giorni dalla protocollazione, in assenza di un integrale riscontro per la parte riguardante questo parco, Fasulo ha rinnovato e integrato formalmente l’accesso consiliare, circoscrivendolo esclusivamente all’area verde dinanzi alla Basilica.

DALLE SEGNALAZIONI DEI CITTADINI AL SOPRALLUOGO PERSONALE

A seguito delle segnalazioni ricevute dai cittadini, il 12 agosto 2026 Francesco Fasulo ha effettuato personalmente un sopralluogo nell’area, documentando fotograficamente lo stato visibile delle attrezzature, della pavimentazione antitrauma e della zona interessata dal ristagno.

Undici fotografie sono state inserite nella diffida, numerate e accompagnate da precise didascalie.

Le immagini costituiscono una documentazione descrittiva dello stato apparente dei luoghi: non sostituiscono una verifica tecnica e non certificano né la conformità delle attrezzature né la causa delle criticità. Proprio per questo Fasulo ha richiesto un accertamento immediato da parte di personale qualificato.

SEDILI MANCANTI E CATENE AVVOLTE SULLA TRAVERSA

La prima struttura ad altalena, costituita da un telaio metallico rettangolare, presenta una postazione con il sedile nella normale posizione di sospensione. Nella seconda postazione, invece, il sedile e le relative catene risultano sollevati, avvolti e appoggiati sulla traversa superiore, con almeno un tratto terminale di catena pendente.

La seconda struttura, con telaio a cavalletto e traversa verde, presenta entrambe le postazioni prive di sedili e catene di sospensione. Sono visibili soltanto i punti superiori di aggancio. La struttura permane all’interno dell’area gioco e nelle fotografie non risultano visibili specifiche delimitazioni o cartelli di inibizione collocati nelle immediate vicinanze.

La terza struttura, anch’essa con telaio metallico rettangolare, conserva un sedile con le relative catene, mentre l’altra postazione risulta priva del sedile e degli elementi di sospensione.

Il quadro complessivo documentato è preciso: sulle tre strutture e sulle sei postazioni di oscillazione visivamente riconoscibili, soltanto due sedili risultano collocati in posizione d’uso; un sedile è ripiegato sulla traversa e tre postazioni risultano prive di sedile.

La presenza dei due sedili non consente, in assenza di una verifica tecnica, di attestarne la sicurezza, la funzionalità o la conformità.

PAVIMENTAZIONE ANTITRAUMA DISSESTATA, PARTI MANCANTI E POSSIBILI PUNTI DI INCIAMPO

Sotto e intorno alle altalene è presente una pavimentazione modulare reticolare, apparentemente destinata all’attenuazione degli urti.

Le fotografie mostrano diffusi disallineamenti, deformazioni, ammanchi, sovrapposizioni irregolari e porzioni mancanti o deteriorate, con esposizione del terreno e del materiale granulare sottostante.

Sono inoltre visibili giunzioni irregolari, bordi discontinui e superfici non uniformi: condizioni che devono essere sottoposte a verifica in relazione alla capacità di attenuazione dell’impatto, alla stabilità, alla planarità e alla possibile formazione di punti di inciampo.

Sulle griglie e sul terreno sono visibili anche foglie, piccoli detriti e mozziconi di sigaretta, elementi incompatibili con il livello di pulizia e di cura richiesto a un’area destinata principalmente ai bambini.

ACQUA STAGNANTE, TERRENO FANGOSO E COLORAZIONI VERDASTRE

In prossimità del percorso pavimentato è stata documentata una porzione di terreno saturo e fangoso, con acqua stagnante, solchi, materiale incoerente e colorazioni verdastre.

La causa non può essere stabilita attraverso le sole fotografie. Per questo nella diffida viene richiesto un accertamento tecnico riguardante l’impianto di irrigazione, le condotte, gli eventuali pozzetti, le pendenze, il drenaggio e qualsiasi altra possibile origine del fenomeno.

Il ristagno e il fango incidono sul decoro e sulla piena fruibilità dell’area e possono determinare condizioni di scivolosità. La richiesta è quindi quella di individuare ed eliminare la causa, evitando interventi limitati alla sola pulizia superficiale.

LE MISURE DI SICUREZZA RICHIESTE ENTRO 24 ORE

Con la diffida Francesco Fasulo chiede che, entro 24 ore dalla ricezione, venga effettuato un sopralluogo tecnico con personale qualificato, esteso alle tre strutture ad altalena, agli spazi di oscillazione e di caduta, alla pavimentazione antitrauma e alla zona interessata dall’acqua stagnante.

Il sopralluogo dovrà essere documentato attraverso un verbale datato e corredato da fotografie.

Fasulo chiede inoltre:

  • una valutazione documentata del rischio;
  • la delimitazione stabile ed efficace delle attrezzature e delle porzioni di superficie non sicure;
  • l’apposizione di segnaletica chiara e ben visibile;
  • la messa in sicurezza del sedile e delle catene ripiegati sulla traversa;
  • l’inibizione delle postazioni non verificate;
  • l’interdizione temporanea della porzione di area gioco interessata, qualora non sia possibile garantirne la sicurezza mediante misure puntuali;
  • la rimozione immediata di rifiuti, mozziconi e detriti;
  • la messa in sicurezza della zona fangosa e con acqua stagnante fino alla rimozione della causa e al ripristino della piena fruibilità.

LE VERIFICHE TECNICHE SULLE TRE STRUTTURE AD ALTALENA

La diffida richiede una verifica completa della stabilità e degli ancoraggi delle altalene, dei montanti, delle traverse, delle saldature, dell’eventuale corrosione, dei punti e dei dispositivi di sospensione, dei cuscinetti o snodi, delle catene, dei giunti, dei collegamenti, dei sedili, delle distanze libere e degli spazi di oscillazione e di caduta.

Dovranno essere controllate anche le eventuali parti usurate, mancanti o non originali, nonché le istruzioni e il registro di manutenzione del produttore.

Per ciascuna postazione dovrà essere stabilito se sia tecnicamente possibile procedere alla riparazione. In caso affermativo dovranno essere installati componenti idonei e compatibili, documentando la verifica conclusiva. In caso contrario, l’attrezzatura non recuperabile dovrà essere rimossa o sostituita, senza lasciare telai incompleti accessibili al pubblico.

RIPRISTINO DELLA PAVIMENTAZIONE ANTITRAUMA E RISOLUZIONE DEL RISTAGNO

Per la pavimentazione antitrauma Fasulo chiede la mappatura di tutte le discontinuità, il riposizionamento o la rimozione dei moduli deformati e instabili, la sostituzione delle parti mancanti o deteriorate e il ripristino del sottofondo, della planarità, della continuità e dei bordi.

Dovranno essere eliminati avvallamenti e possibili punti di inciampo. Dovranno inoltre essere verificati lo spessore, l’estensione e la capacità di attenuazione dell’impatto in rapporto alle attrezzature presenti e alla relativa altezza di caduta.

Per il ristagno viene richiesta l’individuazione tecnica della provenienza dell’acqua, la verifica dell’impianto di irrigazione, delle condotte, dei pozzetti, delle pendenze e del drenaggio, la rimozione del fango e del materiale degradato e il ripristino del terreno e del percorso.

La diffida chiede anche un’ispezione dell’intera area gioco, comprendente gli altri giochi, i percorsi, le panchine, i cestini, le recinzioni e la cartellonistica.

Le attrezzature dovranno essere riaperte soltanto dopo un controllo conclusivo documentato da un soggetto competente, con aggiornamento del registro di ispezione e manutenzione e con una relazione fotografica prima e dopo gli interventi.

RISCONTRO ENTRO 48 ORE E CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI

Il consigliere Fasulo chiede che, entro 48 ore dalla ricezione della diffida, vengano comunicate:

  • le misure temporanee adottate;
  • l’esito del sopralluogo;
  • l’ufficio responsabile;
  • il nominativo del responsabile del procedimento o del referente incaricato;
  • l’eventuale impresa incaricata;
  • gli estremi degli ordini di intervento;
  • le date previste per l’avvio e la conclusione dei lavori.

Gli interventi urgenti dovranno essere completati nel più breve tempo tecnicamente possibile. Qualora non possano essere conclusi entro sette giorni, il Comune dovrà trasmettere entro tale termine un cronoprogramma puntuale e motivato, mantenendo efficaci le misure di interdizione fino al completo ripristino.

A conclusione dei lavori dovranno essere trasmessi il verbale di chiusura, la documentazione fotografica e l’attestazione dell’avvenuta verifica di sicurezza e funzionalità.

RINNOVATO L’ACCESSO CONSILIARE: DOCUMENTI ENTRO CINQUE GIORNI LAVORATIVI

Ai sensi dell’articolo 43, comma 2, del Testo unico degli enti locali, Fasulo ha rinnovato e integrato la richiesta di accesso, limitandola esclusivamente al parco pubblico antistante la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli.

Entro cinque giorni lavorativi vengono richiesti:

  • il programma vigente di manutenzione ordinaria e straordinaria;
  • i contratti, gli affidamenti, i capitolati e i disciplinari;
  • il registro delle ispezioni e i rapporti di controllo degli ultimi ventiquattro mesi;
  • le relazioni tecniche, le perizie e le valutazioni del rischio;
  • le certificazioni, le dichiarazioni di conformità e i manuali di uso e manutenzione;
  • le segnalazioni e le richieste di intervento ricevute dai cittadini;
  • gli eventuali rapporti relativi a incidenti o danneggiamenti, con oscuramento dei dati non necessari;
  • gli ordini di servizio, gli ordinativi, i preventivi e gli ordini di acquisto dei ricambi;
  • le comunicazioni con le imprese incaricate;
  • le determine, le deliberazioni, gli impegni, le liquidazioni, le fatture e i mandati di pagamento relativi agli esercizi 2024, 2025 e 2026;
  • gli atti di programmazione futura, i progetti, i quadri economici e i cronoprogrammi;
  • gli atti e le verifiche riguardanti il ristagno d’acqua, l’impianto di irrigazione, le eventuali perdite e il sistema di drenaggio.

La diffida richiama l’articolo 97 della Costituzione, gli articoli 42 e 43 del Testo unico degli enti locali, l’articolo 2051 del Codice civile e, quali pertinenti parametri tecnici e di buona gestione, le norme UNI EN 1176-1:2024, UNI EN 1176-2:2019, UNI EN 1176-7:2020 e UNI EN 1177:2024.

FASULO: «TASSE SEMPRE PIÙ ALTE E SERVIZI SCADENTI. IO SONO IN STRADA A LOTTARE PER I CITTADINI»

«La mia critica politica è netta: mentre le tasse sono sempre più alte e i servizi sono troppo spesso scadenti, il Sindaco, il Vicesindaco, gli Assessori e il Presidente del Consiglio comunale pensano alle fotografie, alle passerelle mediatiche e ai tagli dei nastri. Io sono in strada a lottare per i cittadini e le cittadine di Assisi e di tutte le sue frazioni, per affrontare le problematiche e pretendere soluzioni concrete».

«Essere consigliere di strada significa essere un punto di riferimento costante per il territorio, ascoltare le persone, raccogliere le segnalazioni, effettuare personalmente i sopralluoghi e farsi portavoce delle istanze e delle necessità della comunità».

«Significa battersi dentro e fuori il Consiglio comunale, utilizzando tutti gli strumenti istituzionali a disposizione, per difendere i diritti dei cittadini e ottenere interventi, sicurezza, manutenzione, decoro e servizi adeguati alle tasse che la comunità è chiamata a pagare».

FASULO: «ESSERE CONSIGLIERE DI STRADA SIGNIFICA ASCOLTARE, VERIFICARE E AGIRE»

«Ho ascoltato le segnalazioni dei cittadini, sono andato personalmente sul posto, ho verificato ciò che era visibile, ho documentato tutto fotograficamente e ho utilizzato gli strumenti istituzionali a disposizione di un consigliere comunale di opposizione. Questo è il mio modo di intendere il ruolo di consigliere di strada: essere presente, ascoltare, controllare, documentare e agire concretamente».

«Parliamo di un parco frequentato soprattutto da bambini e famiglie, situato dinanzi a uno dei luoghi più conosciuti e rappresentativi di Assisi. La sicurezza, la manutenzione e il decoro di quest’area richiedono attenzione, tempestività e risultati verificabili».

«Ho chiesto un sopralluogo tecnico immediato, misure precauzionali, il ripristino delle tre strutture ad altalena, la sistemazione della pavimentazione antitrauma, la risoluzione del ristagno e la consegna di tutti gli atti. Ogni intervento dovrà essere documentato e seguito da una verifica conclusiva».

«Mi batto e continuerò a battermi con forza, coraggio, determinazione e competenza per i cittadini e le cittadine di Assisi e di tutte le sue frazioni. Seguirò la vicenda fino alla completa messa in sicurezza e al pieno ripristino del parco».

«Non arretro di un millimetro: i bambini, le famiglie e l’intera comunità meritano spazi pubblici sicuri, puliti, decorosi, curati e realmente fruibili. Continuerò a controllare e a chiedere risultati concreti».

 

 


Dott. Francesco Fasulo
Consigliere Comunale di Opposizione
Capogruppo di Forza Italia Assisi e Frazioni
Consigliere di strada
Comune di Assisi

 

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