COMUNICATO STAMPA
PORTALI SANTA MARIA DEGLI ANGELI, TORNANO I BIVACCHI. FASULO (FORZA ITALIA) DEPOSITA LA NUOVA ISTANZA E LA TRASMETTE AL PREFETTO DI PERUGIA E A TUTTI GLI ENTI COMPETENTI: SOLLECITA L’INSTALLAZIONE DELLA VIDEOSORVEGLIANZA, PRESIDI FISSI E LA PRESENZA COSTANTE DELLA POLIZIA LOCALE E DELLE FORZE DELL’ORDINE PER GARANTIRE LA SICUREZZA PUBBLICA.
Il Consigliere Comunale di Opposizione Francesco Fasulo, Capogruppo di Forza Italia e Referente del Comitato di Sorveglianza “I Portali”, deposita un’articolata istanza tecnico-giuridica, trasmessa al Prefetto di Perugia e a tutti gli enti competenti, individuando responsabilità, strumenti normativi e interventi immediatamente attuabili per l’area dei Portali di Santa Maria degli Angeli. L’istanza sollecita l’installazione della videosorveglianza, l’istituzione di presidi fissi, una presenza costante della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine e il pieno coordinamento istituzionale per garantire la sicurezza pubblica, tutelare cittadini, famiglie e attività economiche e porre fine ai continui episodi di bivacco e illegalità.
Nessun alibi. Nessuna scusa. Le norme ci sono. I fondi ci sono. Gli strumenti ci sono. Ora manca soltanto la volontà politica.
Assisi, 10/07/2026 – È questo, in una frase, il senso della nuova istanza tecnico-giuridica che il Consigliere comunale Francesco Fasulo, Capogruppo di Forza Italia e referente del Comitato di Sorveglianza «I Portali», ha depositato oggi presso il Comune di Assisi e trasmesso formalmente al Prefetto di Perugia.
Non un gesto isolato. Non una protesta estemporanea. È una battaglia che va avanti da mesi. Una battaglia fatta di presenza sul territorio, ascolto dei residenti, sopralluoghi, documentazione fotografica, raccolta di segnalazioni, studio della normativa. E, naturalmente, di atti formali. Tutti quelli che un consigliere comunale può mettere in campo.
LA CRONOLOGIA DI UNA BATTAGLIA
- 27 febbraio 2026 — Il Consigliere Fasulo presenta la prima istanza di accesso agli atti (prot. n. 12287). Serve a capire: quanti controlli sono stati fatti, quali verbali esistono, che fine hanno fatto i progetti di videosorveglianza, cosa ha fatto la Polizia Locale, se esistono ordinanze sindacali. Il Comune non risponde.
- 15 aprile 2026 — Viene depositata l’interpellanza urgente ex art. 43, comma 1, TUEL (prot. n. 22504), con documentazione fotografica, testimonianze dei residenti e un pacchetto di proposte operative in sei aree. Il Comune non risponde.
- 5 maggio 2026 — L’interpellanza viene discussa in Consiglio Comunale. Il Consigliere Fasulo, nella qualità di Capogruppo di Forza Italia, porta in aula le foto, le denunce dei cittadini, le proposte.
- Maggio-giugno 2026 — Grazie alla pressione politica e istituzionale esercitata senza sosta, arrivano i primi risultati concreti: i controlli vengono intensificati, le Forze dell’Ordine presidiano l’area, i bivacchi cessano, l’area verde viene riqualificata, i punti luce vengono ripristinati. I residenti tornano a vivere gli spazi pubblici. Nasce il Comitato di Sorveglianza «I Portali», organismo civico formato da residenti, famiglie e commercianti, che sceglie Francesco Fasulo come proprio referente istituzionale.
- 10 luglio 2026 — La nuova istanza. Un documento tecnico, giuridico, amministrativo. Un atto che smonta, norma per norma, ogni possibile obiezione e dimostra che videosorveglianza, presidi fissi, ordinanze e coordinamento con la Prefettura si possono fare. Subito.
LA PROVA DEFINITIVA
Poi, purtroppo, il degrado è tornato.
I controlli si sono ridotti. E con loro sono tornati i bivacchi. Il consumo di alcol. Gli schiamazzi. L’occupazione abusiva dei portici. La sporcizia. La paura.
Il degrado non è mai stato eliminato. È stato soltanto contenuto. Finché c’erano i controlli, l’area era vivibile. Appena i controlli sono venuti meno, il degrado è ripartito.
È la prova definitiva.
I controlli straordinari funzionano, ma da soli non bastano. Se non vengono accompagnati da misure strutturali e permanenti, il degrado torna esattamente dove era prima.
Servono presidi fissi. Servono telecamere. Servono ordinanze. Servono strumenti che restino in funzione anche quando i riflettori si spengono.
IL COMUNE NON HA PIÙ ALIBI
La nuova istanza depositata oggi lo dimostra punto per punto:
- la videosorveglianza è legittima (l’art. 38 del D.L. 76/2020 la qualifica come attività libera per gli enti locali);
- il GDPR non è un ostacolo (la base giuridica esiste: esecuzione di un compito di interesse pubblico ex art. 6, par. 1, lett. e);
- il TUEL (artt. 50 e 54) attribuisce al Sindaco tutti i poteri necessari per intervenire: ordinanze contingibili e urgenti, divieto di consumo di alcol su suolo pubblico, divieto di bivacco;
- i fondi ci sono: il D.L. 23/2026 ha incrementato di 29 milioni di euro il fondo per la sicurezza urbana, il gettito dell’imposta di soggiorno è destinabile alla sicurezza, esistono risorse per gli straordinari della Polizia Locale;
- gli strumenti normativi sono tutti attivabili: ordinanze sindacali, DASPO urbano, coordinamento con le Forze dell’Ordine statali, Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Oggi il Comune non può più nascondersi dietro motivazioni tecniche. Sa qual è il problema. Sa quali sono le soluzioni. Conosce le norme. Conosce i fondi. Deve soltanto decidere. E chi non decide, se ne assume la responsabilità politica.
LA RICHIESTA AL PREFETTO
Il Consigliere Fasulo chiama direttamente in causa il Prefetto di Perugia, al quale l’istanza è stata formalmente trasmessa.
«La sicurezza urbana non è più soltanto una questione comunale — scrive Fasulo —. Chiedo al Prefetto la convocazione urgente del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, un piano straordinario per l’area, il coordinamento stabile delle Forze dell’Ordine e un presidio permanente. La sicurezza è una responsabilità condivisa. E va esercitata.»
POLIZIA LOCALE: NON SERVONO PASSAGGI SPORADICI
La Polizia Locale deve essere protagonista. Non servono passaggi sporadici, pattuglie che attraversano l’area una volta al giorno e poi scompaiono. Serve presenza quotidiana. Pattugliamenti appiedati. Presidio fisso. Controlli mirati nelle fasce orarie critiche. I residenti devono vedere le divise. Devono sapere che c’è qualcuno.
VIDEOSORVEGLIANZA: SI PUÒ FARE. SUBITO
Le telecamere si possono installare. Subito. La normativa lo consente. I soldi possono essere reperiti. Il progetto è realizzabile. L’istanza lo dimostra con riferimenti normativi puntuali. Chi rinvia oggi, chi dice «ci vuole tempo», chi invoca complicazioni tecniche, lo fa per scelta politica. Non per impossibilità giuridica o amministrativa.
LE ORDINANZE DEL SINDACO
Il Sindaco ha i poteri. Può vietare il consumo di alcol su suolo pubblico. Può vietare il bivacco. Può adottare ordinanze contingibili e urgenti per prevenire ed eliminare i gravi pericoli che minacciano la sicurezza urbana. La legge glielo consente. Glielo impone. Perché non lo ha ancora fatto?
IL COMITATO: UN ORGANISMO CIVICO
Il Comitato di Sorveglianza «I Portali» è un organismo civico strutturato, formato da residenti, commercianti, famiglie. Persone che hanno deciso di organizzarsi, di non subire in silenzio, di rivendicare il diritto di vivere in un quartiere sicuro e dignitoso. Hanno scelto Francesco Fasulo come proprio referente istituzionale. E il Comitato continuerà: a monitorare, a documentare, a raccogliere segnalazioni, a dialogare con Prefettura e Forze dell’Ordine. Perché la sicurezza non si costruisce a distanza. Si costruisce sul territorio, insieme a chi il territorio lo abita.
ASSISI: L’AREA PORTALI-STAZIONE È LA PORTA DELLA CITTÀ
C’è un argomento che dovrebbe pesare più di ogni altro. L’area Portali-Stazione Ferroviaria è la porta di Assisi. Chi arriva in treno — turisti, pellegrini, visitatori da tutto il mondo — vede questa zona per prima. Il degrado non danneggia soltanto i residenti. Danneggia il turismo. Danneggia l’immagine internazionale della città. Danneggia Assisi, patrimonio UNESCO, davanti al mondo.
LA RESPONSABILITÀ POLITICA
Dopo mesi, nessuno può più dire «non sapevamo». Oggi tutti sanno. L’Amministrazione comunale conosce il problema. Conosce le soluzioni. Conosce gli strumenti. Ha ricevuto tre atti formali dal Capogruppo di Forza Italia. Ha visto le fotografie. Ha letto le testimonianze. Ha ascoltato i residenti in Consiglio Comunale.
Chi non interviene, adesso, se ne assume la responsabilità politica. Piena. Non più delegabile.
LA POSIZIONE DEL CONSIGLIERE FASULO
«Io non mi fermerò. Continuerò nei Consigli comunali, davanti alla Prefettura, presso tutte le autorità competenti, insieme ai cittadini e al Comitato. Non faccio politica dai salotti. La faccio per strada. Tra la gente. Dove la gente vive, lavora, cresce i figli. I residenti dei Portali hanno investito i risparmi di una vita in un appartamento. Hanno diritto di viverci in sicurezza. E io quel diritto lo difenderò con ogni strumento che l’ordinamento mi mette a disposizione.»
«Qualora questa iniziativa restasse senza riscontro — conclude Fasulo — proseguirò con tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento, ivi compreso il ricorso agli organi di controllo e alle autorità competenti. I cittadini dei Portali di Santa Maria degli Angeli non sono cittadini di serie B. E io non arretro di un millimetro.»

Francesco Fasulo
Consigliere Comunale di Opposizione
Capogruppo di Forza Italia Assisi e Frazioni
Referente Istituzionale del Comitato di Sorveglianza «I Portali»
Comune di Assisi
