In questi giorni sono stati diffusi comunicati e immagini che celebrano alcuni interventi di manutenzione ordinaria sul territorio: sfalcio dell’erba, pulizia di aree verdi, rimozione di tre pioppi pericolanti, sistemazione di panchine e arredi urbani, percorso ciclabile a Rivotorto e altre piccole opere. Interventi accompagnati da dichiarazioni che parlano di “cura quotidiana” della città.
Vogliamo essere chiari: tagliare l’erba, rimuovere alberi pericolosi, mettere panchine e pulire un percorso ciclabile non sono opere straordinarie da celebrare con foto e comunicati. Sono il minimo sindacale che ogni amministrazione comunale deve garantire ai cittadini, senza bisogno di trasformarli in narrazione.
Certo, le risorse scarseggiano: lo ripetiamo spesso anche noi, ma è altrettanto vero che la gestione delle risorse è responsabilità diretta dell’amministrazione comunale. Non è un favore che ci viene concesso, è un dovere primario. Un dovere che va svolto con efficienza, programmazione e continuità, senza trasformarlo in autocelebrazione.
La qualità della gestione di una città si misura proprio nella regolarità di questi interventi ordinari, non nella loro eccezionalità. Quando un’amministrazione sente il bisogno di pubblicizzare come successi operazioni di routine, sorge spontanea una domanda: perché è necessario sottolineare ciò che dovrebbe essere la normalità?
Futuro Nazionale Assisi crede che la cura del territorio non sia un optional né un’occasione per farsi belli, ma un impegno costante, silenzioso e serio. I cittadini non chiedono proclami: chiedono strade pulite, spazi pubblici sicuri e una gestione efficiente delle risorse pubbliche.
Un esempio pratico di quello che intendiamo consisterebbe nell’utilizzo di piattaforme online per la partecipazione dei cittadini e la trasparenza sugli interventi di manutenzione, con comunicazioni istituzionali orientate all’informazione e non all’autocelebrazione, implementando sistemi digitali per la segnalazione e il monitoraggio degli interventi di manutenzione, con aggiornamenti periodici e report pubblici sull’efficienza dei servizi, evitando in questo modo la spettacolarizzazione delle attività ordinarie.
Continueremo a monitorare con attenzione questi aspetti, perché Assisi merita molto di più del “minimo sindacale” spacciato per eccellenza.
21/06/2026
Futuro Nazionale Assisi
