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18 Giugno 2026
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Assisi Politica

Consigliere Fasulo (Forza Italia): «Il comune non è cosa propria …»

COMUNICATO STAMPA

CONSIGLIERE FASULO (FORZA ITALIA): «IL COMUNE NON È COSA PROPRIA. UN DIRIGENTE TENUTO IN CARICA SENZA CONCORSO PER QUATTRO ANNI E MEZZO, ORA IL SEGRETARIO GENERALE FACCIA CHIAREZZA ED INTERVENGA SUBITO»

Il Capogruppo di Forza Italia segnala formalmente al Segretario Generale tre proroghe successive di un incarico dirigenziale fiduciario e chiede un immediato intervento per ripristinare legalità, trasparenza e rispetto delle regole nella pubblica amministrazione.

 

Assisi, 12/06/2026 – Il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale, Francesco Fasulo, ha inviato nella giornata odierna una lettera formale al Segretario Generale del Comune di Assisi per segnalare quella che definisce «una situazione di palese illegittimità che non può più essere ignorata».

Oggetto della segnalazione è la reiterata proroga di un incarico dirigenziale — inizialmente conferito nel 2022 dalla precedente amministrazione e scaduto nel 2025 — che l’attuale amministrazione ha disposto in tre occasioni successive, prolungandone l’efficacia fino all’ottobre 2026, con la motivazione di coprire il tempo necessario all’espletamento di un concorso pubblico.

«Il problema è l’atto amministrativo. Siamo di fronte a un vulnus oggettivo: la legge e la giurisprudenza della Corte di Cassazione sono chiare — scaduto un contratto a termine per la copertura di funzioni ordinarie dell’ente, non lo si può prorogare all’infinito. Eppure qui lo si è fatto, per tre volte, con un’ultima proroga che arriva a quasi un anno e mezzo dalla scadenza originaria», tiene a precisare il Consigliere Fasulo.

Perché esiste un limite di durata (e perché riguarda tutti noi)

«Molti cittadini mi chiedono: perché la legge fissa un termine a questi incarichi? Non sarebbe meglio tenersi un professionista che conosce la macchina comunale?», spiega Fasulo. «La risposta sta in un principio fondamentale della nostra Costituzione, l’articolo 97: agli impieghi pubblici si accede per concorso. Il concorso serve a garantire che chi lavora per lo Stato e per i Comuni sia scelto per merito e non per appartenenza, per competenza e non per conoscenza. L’incarico fiduciario previsto dall’articolo 110 del Testo Unico degli Enti Locali è un’eccezione a questo principio: il Sindaco può nominare un dirigente di sua fiducia, saltando il concorso. Ma proprio perché è un’eccezione, la legge gli mette un limite di tempo: il mandato del Sindaco che lo nomina. Il patto è chiaro: ti scelgo per fiducia, ma solo per il tempo del mio mandato. Scaduto quello, si torna alla regola: il concorso pubblico».

«Qui ad Assisi questo patto è stato violato. L’incarico è stato conferito da un Sindaco, è scaduto a giugno dell’anno scorso, e il nuovo Sindaco lo ha prorogato tre volte — arrivando a tenerlo in piedi per quasi quattro anni e mezzo. Non è più un’eccezione temporanea: è diventato un posto fisso di fatto, senza concorso. È esattamente ciò che la legge vuole impedire».

Cosa rischia il Comune

«Non faccio il consigliere da scrivania», prosegue Fasulo. «Sono un consigliere di strada, abituato ad ascoltare i cittadini e a verificare di persona come funziona la macchina comunale. Ed è proprio stando tra la gente che ho maturato la convinzione che i cittadini di Assisi e delle frazioni meritino un’amministrazione che gestisca la cosa pubblica come cosa di tutti, non come cosa propria».

«Quando un’amministrazione tiene in piedi un incarico oltre i limiti di legge, non compie solo un’irregolarità formale. Si espone a rischi concreti. Se gli organi di controllo — Corte dei Conti in testa — dovessero accertare l’illegittimità delle proroghe, i funzionari che le hanno disposte e autorizzate potrebbero essere chiamati a risponderne personalmente. E se dalla vicenda dovesse scaturire un contenzioso — con il professionista coinvolto o con soggetti che aspirano legittimamente a quel posto — i costi ricadrebbero sulle casse comunali. È bene che tutti sappiano, fin da ora, quali sono i rischi a cui questa amministrazione sta esponendo il Comune».

La lettera, inviata anche al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale, ricostruisce analiticamente i passaggi tecnici e giuridici che rendono le proroghe incompatibili con la normativa vigente e con i principi affermati dalla Suprema Corte. Il Consigliere Fasulo ha chiesto al Segretario Generale di attivarsi — nell’esercizio delle sue funzioni di garanzia della legalità — affinché la situazione venga sanata senza ulteriori indugi.

«Non è una questione politica», conclude Fasulo. «È una questione di legalità. E sulla legalità non si tratta. Mi aspetto che il Segretario Generale eserciti i poteri che la legge gli attribuisce per riportare l’azione amministrativa nell’alveo della correttezza. E mi aspetto che la Giunta capisca che governare non significa gestire il Comune come fosse cosa propria. I cittadini di Assisi e delle frazioni meritano trasparenza, meritano rispetto delle regole, meritano che i posti di comando siano assegnati per concorso e non per proroga all’infinito. È ora che questa situazione venga risolta».

 

 


Francesco Fasulo
Consigliere Comunale di Opposizione
Capogruppo di Forza Italia Assisi e Frazioni
Consigliere di Strada

 

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