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Consigliere Fasulo (Forza Italia): «Ad Assisi la TARI 2026 è una bomba a orologeria…»

COMUNICATO STAMPA

CONSIGLIERE FASULO (FORZA ITALIA): «AD ASSISI LA TARI 2026
È UNA BOMBA A OROLOGERIA. DUE RATE PER MASCHERARE
LA STANGATA, IL CONTO VERO ARRIVERÀ IN AUTUNNO»

«Prima Proietti in Regione, ora Stoppini ad Assisi: stesso copione, sempre aumenti di tasse e servizi sempre più scadenti. Mentre il Sindaco e la Giunta preparano il conguaglio salato, io pretendo trasparenza immediata e porto in Consiglio l’unica misura concreta per famiglie e imprese: la rottamazione dei debiti fino a 54 rate, con stralcio di sanzioni e interessi. Sindaco e Giunta preparano gli aumenti, io lavoro per dare ossigeno a famiglie e imprese».

 

Assisi, 22/06/2026 – In questi giorni i cittadini di Assisi stanno ricevendo gli avvisi di pagamento della TARI 2026. E già si respira aria di confusione: perché le rate sono due? Perché una terza rata a conguaglio? Cosa sta succedendo?

Proviamo a spiegarlo noi, visto che l’Amministrazione Stoppini non lo fa.

Ufficialmente, il Comune ha dovuto frazionare la riscossione TARI in tre fasi — acconto del 60% suddiviso in due rate (giugno e settembre 2026), e saldo finale a conguaglio — perché la Legge di Bilancio ha spostato al 31 luglio 2026 il termine per l’approvazione del Piano Economico Finanziario e delle nuove tariffe. In attesa delle tariffe definitive, si pagano quelle vecchie del 2025.

Questa è la versione ufficiale. Ma è quella vera?

«La domanda che ogni cittadino si sta facendo, e che io pongo formalmente al Sindaco Stoppini e alla sua Giunta, è un’altra», dichiara il Consigliere comunale di Forza Italia Francesco Fasulo.

«Il differimento del termine per l’approvazione del PEF al 31 luglio serve davvero solo a gestire un problema di calendario, oppure serve ad approvare entro fine luglio — quando tutti sono sotto l’ombrellone — un bell’aumento delle aliquote TARI per il 2026? E allora il conguaglio finale, quello che arriverà in autunno, non sarà un semplice aggiustamento tecnico: sarà il momento in cui i cittadini scopriranno quanto è aumentata davvero la tassa sui rifiuti».

La scelta di frazionare la riscossione in acconto e conguaglio, peraltro, è consentita solo quando le tariffe definitive vengono approvate oltre il termine di bilancio. Il combinato disposto dell’art. 1, comma 169, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e dell’art. 1, comma 683, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, impone infatti che le tariffe TARI siano deliberate entro il termine di approvazione del bilancio di previsione. Oltre quel termine, le tariffe vecchie restano in vigore e le nuove non possono trovare applicazione retroattiva nell’anno in corso.

E allora la scelta di procedere con un meccanismo di acconto e conguaglio — che presuppone proprio l’approvazione di nuove tariffe in corso d’anno — è un indizio preciso che le aliquote stanno per essere ritoccate. Al rialzo, naturalmente.

«Prepariamoci alla stangata», prosegue Fasulo. «I cittadini pagheranno due rate sulla base delle vecchie tariffe, prenderanno fiato, e poi in autunno riceveranno il conguaglio con gli aumenti. È il metodo classico: si spalma il dolore per renderlo meno visibile. Ma il conto arriva, eccome se arriva».

DA QUESTA AMMINISTRAZIONE NON CI POTEVA ASPETTARE NULLA DI MEGLIO

Del resto, chi conosce la storia politica di questa Amministrazione non può dirsi sorpreso. La Giunta Stoppini è la naturale prosecuzione di quella guidata da Stefania Proietti, il cui nome a livello regionale è ormai sinonimo di aumento di tasse e imposte. La linea politica è la stessa: spremere i cittadini per tappare i buchi di bilancio, invece di tagliare gli sprechi e rendere efficiente la macchina comunale.

«La politica delle tasse alte è nel DNA di questa maggioranza», attacca Fasulo. «Prima Proietti in Regione, ora Stoppini ad Assisi. Stesso copione, stessi protagonisti, stesso risultato: i cittadini che pagano. Io una domanda semplice la rivolgo al Sindaco: il Consiglio comunale è stato informato di queste scelte? C’è stata una discussione trasparente sulle aliquote TARI 2026? Oppure verremo messi davanti al fatto compiuto a fine luglio, con le tariffe già decise e il conguaglio già pronto?».

L’UNICA ALTERNATIVA VERA C’È: LA MOZIONE FASULO PER LA ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE

Mentre la Giunta prepara gli aumenti, il Consigliere Fasulo ha già depositato una mozione che va in direzione opposta: aiutare i cittadini, non dissanguarli.

La mozione — che sarà discussa nel prossimo Consiglio Comunale — impegna il Comune di Assisi ad aderire alla definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione ai sensi dell’art. 10-quinquies del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito con legge 22 maggio 2026, n. 88, la cosiddetta «rottamazione degli enti territoriali».

Cosa significa in concreto? Che tutti i debiti, tributari e non, affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 potranno essere estinti versando solo il capitale, gli interessi dovuti per legge e le spese per le procedure esecutive e di notifica. Con integrale stralcio di sanzioni, interessi di mora, somme aggiuntive e aggi di riscossione. E con la possibilità di rateizzare il pagamento fino a 54 rate bimestrali, con interessi al 3% annuo. Per le multe stradali e le sanzioni amministrative non tributarie, lo stralcio opera su interessi e aggio.

«Questa è la differenza tra chi sta dalla parte dei cittadini e chi sta dalla parte delle tasse», dichiara Fasulo. «Io ho presentato una mozione che consente a famiglie e imprese di liberarsi finalmente delle vecchie cartelle, con un taglio vero delle sanzioni e la massima rateizzazione possibile. La Giunta Stoppini, invece, studia come far lievitare la TARI. Due visioni opposte. Da una parte chi vi vuole aiutare, dall’altra chi vi vuole spremere».

La scadenza per l’adesione è il 30 giugno 2026: il Comune di Assisi deve deliberare entro quella data e comunicare il provvedimento all’agente della riscossione. La mozione è già depositata. Ora serve che la maggioranza la approvi, dimostrando che l’interesse dei cittadini vale più del bilancio comunale.

CHI HA SOSTENUTO L’AMMINISTRAZIONE DELLE TASSE NON DEVE DISPERARE

«A chi ha votato questa Amministrazione credendo alle promesse elettorali, dico: non disperate», conclude il Consigliere Fasulo. «C’è sempre l’alternativa. C’è chi vi ascolta davvero, chi sta in mezzo alla gente, chi conosce le difficoltà reali delle famiglie e delle imprese di Assisi. I cittadini lo sanno: io sono il consigliere di strada, come ormai tutti mi conoscono. Non servo interessi di palazzo, servo il territorio. E su questa TARI, come sulla rottamazione, continuerò a battermi. Da solo, se necessario. Ma dalla parte giusta».

 

 


Francesco Fasulo,
Consigliere Comunale di Opposizione
Capogruppo Forza Italia Assisi e Frazioni
Consigliere di Strada

 

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