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21 Maggio 2026
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Assisi Politica

Via Millematti, frazione di Viole – Fasulo (Forza Italia): “Il comune tace da oltre 80 giorni dalla mia segnalazione urgente”

COMUNICATO STAMPA

VIA MILLEMATTI, FRAZIONE DI VIOLE — CONSIGLIERE FASULO (FORZA ITALIA): “IL COMUNE TACE DA OLTRE 80 GIORNI DALLA MIA SEGNALAZIONE URGENTE. STRADA DEVASTATA E ALBERI PERICOLANTI: HO DIFFIDATO SINDACO E GIUNTA. LA POLITICA CHE ABBANDONA I CITTADINI VA RICHIAMATA ALLE SUE RESPONSABILITÀ”

Francesco Fasulo, da Consigliere di Strada, continua la sua battaglia per la sicurezza e la manutenzione di Assisi e delle frazioni: “Mentre Sindaco e Giunta restano immobili davanti a degrado e pericoli, io continuo a stare tra i cittadini e a difendere il territorio”.

 

Assisi, 20/05/2026 – Ci sono strade che raccontano più di mille parole. Via Millematti, nella frazione di Viole, è una di quelle. Provate a percorrerla in auto: le ruote affondano in avvallamenti che nessuno ripara da tempo, l’asfalto è un mosaico di crepe e sollevamenti, e ai margini della carreggiata due querce imponenti sembrano sul punto di cedere da un momento all’altro. Il fusto è scavato alla base da una cavità profonda, il legno è marcescente, la corteccia si stacca a placche. E intorno ci sono case. Famiglie. Bambini che vanno e tornano in bicicletta. Anziani che percorrono la strada a piedi. Mezzi agricoli che ogni giorno la attraversano per lavoro.

È lo scenario che il Consigliere Comunale di Opposizione e Capogruppo di Forza Italia, Francesco Fasulo, ha fotografato, documentato e portato sui tavoli del Comune di Assisi con una segnalazione urgente depositata il 26 febbraio 2026 e protocollata al n. 11971. Da quel giorno sono trascorsi oltre ottanta giorni. Ottanta giorni senza un sopralluogo. Senza un cartello di pericolo. Senza una risposta.

«Non è pigrizia burocratica — attacca Fasulo —. È assenza della politica. Perché quando un’amministrazione sceglie di non vedere, sceglie anche chi mettere a rischio. E qui si è scelto di mettere a rischio i cittadini di Viole».

il Consigliere ha inviato una diffida formale e messa in mora indirizzata direttamente al Sindaco di Assisi — che ha avocato a sé la delega alla manutenzione delle strade comunali — e alla Giunta Comunale, per conoscenza al Segretario Generale, al Dirigente ai Lavori Pubblici, al Responsabile del Settore e al Comando della Polizia Locale.

Un atto che non si limita alla denuncia, ma che intima precisi adempimenti in tempi serrati: sopralluogo tecnico, ordinanze contingibili e urgenti entro le quarantotto ore successive, cronoprogramma per la riqualificazione della carreggiata. Con una riserva esplicita: se il silenzio dovesse proseguire, seguiranno altre iniziative a tutela dei cittadini.

Ciò che Via Millematti racconta non è solo un pericolo puntuale di cedimento degli alberi. È la fotografia di un disagio più profondo e strutturale, che tocca la qualità della vita quotidiana dei residenti.

La strada non è semplicemente dissestata: è pressoché non percorribile in condizioni di sicurezza da parte di qualsiasi utente. Le radici delle querce hanno sollevato il manto stradale creando dossi e buche profonde. Le acque meteoriche ristagnano senza regimentazione, accelerando il degrado della pavimentazione. La segnaletica è assente o compromessa. Chi percorre Via Millematti lo fa ogni giorno con il timore di un danno al veicolo, di una caduta, o peggio.

E poi ci sono quei due alberi. Non si tratta di vegetazione incolta, ma di due esemplari arborei di alto fusto in stato di collasso strutturale progressivo, con la base del tronco ormai scavata e svuotata. In caso di evento meteorologico anche solo moderatamente avverso — una pioggia intensa, una raffica di vento — il rischio non è teorico: è un pericolo concreto di ribaltamento della pianta o di distacco di rami di grandi dimensioni, con traiettoria di caduta che interesserebbe la carreggiata e le abitazioni adiacenti.

«Chi abita a Viole non chiede privilegi — spiega Fasulo —. Chiede di poter uscire di casa senza paura. Chiede che la strada su cui affaccia la propria abitazione venga trattata come tutte le altre. E invece si sente abbandonato. Questa è la frattura più grave tra l’amministrazione e i cittadini: non un disservizio, ma la percezione di non esistere».

La vicenda di Via Millematti non è solo una questione tecnico-manutentiva. È un fatto politico, perché mette a nudo il funzionamento — o meglio, il non funzionamento — della macchina amministrativa quando manca la volontà di governare.

Il Sindaco ha scelto di avocare a sé la delega alla manutenzione delle strade. Una scelta legittima, che comporta tuttavia l’assunzione di una responsabilità diretta e personale: se la delega è in capo al primo cittadino, è al primo cittadino che i cittadini devono poter chiedere conto di ogni strada non riparata, di ogni albero non messo in sicurezza, di ogni giorno di ritardo.

«Avocare la delega significa metterci la faccia — incalza Fasulo —. Ma se poi per ottanta giorni non rispondi nemmeno a una segnalazione protocollata, quella delega diventa uno schermo vuoto dietro cui si nasconde l’incapacità di agire. Il Sindaco deve spiegare pubblicamente perché Via Millematti aspetta ancora. E la Giunta, che è l’organo di governo politico di questa città, deve vigilare: non può limitarsi a prendere atto dell’inerzia dei propri uffici. Deve intervenire, correggere, pretendere. È il senso stesso dell’essere Giunta».

C’è un passaggio ulteriore, che il Consigliere Fasulo non elude: il silenzio dell’amministrazione non è neutro. Quando un ente pubblico, investito di una segnalazione circostanziata su un pericolo concreto per la pubblica incolumità, sceglie di non rispondere e di non agire, quella scelta produce conseguenze giuridiche. il Comune è custode delle strade e delle relative pertinenze, e risponde ai sensi dell’articolo 2051 del Codice Civile per i danni cagionati dalle cose in custodia. E l’inerzia consapevole di fronte a un pericolo segnalato non integra il caso fortuito che esonera dalla responsabilità: la configura, e la aggrava.

«Io faccio il Consigliere di Strada — dice Fasulo —. Stare in strada significa stare dove vivono le persone, ascoltare, guardare, toccare con mano. E poi portare quei problemi dove si prendono le decisioni. È esattamente quello che ho fatto con Via Millematti. Porterò avanti ogni iniziativa politica, istituzionale e amministrativa ivi compreso il ricorso agli organi di controllo competenti per garantire la sicurezza pubblica dei cittadini e delle cittadine.

La diffida è sul tavolo del Sindaco. Vedremo gli effetti.

 

 


Francesco Fasulo
Consigliere Comunale di Opposizione
Capogruppo di Forza Italia Assisi e Frazioni
Consigliere di Strada

 

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