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10 Marzo 2026
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Assisi Cultura

INAUGURATA MOSTRA SU “PUNTO ASSISI” E “TATREEZ”: L’ARTE DEL RICAMO UNISCE ASSISI E PALESTINA.

 Fino al 12 aprile un’esposizione unica fra cultura, tradizione e solidarietà nel segno del legame con Betlemme

 Nella Giornata internazionale della donna appello a pace, inclusione e tutela dei diritti 

 

È stata inaugurata stamattina ad Assisi, in occasione della Giornata internazionale della donna, la mostra “Unite da un filo d’amore”, che unisce la città serafica, Betlemme e la Palestina attraverso l’arte del ricamo a mano. Un progetto unico, fra cultura, tradizione e solidarietà, che mette insieme “Punto Assisi” e “Tatreez”, antiche tecniche di ricamo portate avanti da donne assisane e palestinesi. Ad unirle è il cosiddetto punto croce su cui entrambe si basano, oltre alla passione di tante ricamatrici, che con ago e filo creano vere e proprie opere d’arte. L’esposizione – visitabile con ingresso libero fino al 12 aprile – si trova nella Sala ex Pinacoteca, in piazza del Comune. È composta da numerosi oggetti fra complementi di arredo, accessori e abiti provenienti da Assisi, dalla città gemellata Betlemme e da vari territori palestinesi, prestati da privati e dalla “Rete Radiè Resch”.

L’iniziativa è stata promossa da Comune di Assisi con il Comune di Betlemme, Regione Umbria, Accademia Punto Assisi e Fondazione Laboratorio di San Francesco, in collaborazione con Cammino francescano di qui passò Francesco… Con le ali ai piedi, Unpli Umbria, Pro Loco Assisi, Società Culturale Arnaldo Fortini, Calendimaggio Assisi, Università di Tutte le Età Assisi, Accademia Properziana del Subasio.

All’inaugurazione sono intervenuti il sindaco di Assisi Valter Stoppini, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, Luisa Morgantini ex presidente del Parlamento europeo e attivista per pace e diritti umani, Daoud Ismail, promotore della cultura palestinese che ha fornito alcune opere in mostra, Liviana Bortolussi, responsabile della “Rete Radiè Resch”, Tiziana Borsellini e Angela Seracchioli, curatrici della mostra. Presenti anche il vicesindaco di Assisi Veronica Cavallucci, gli assessori Donatella Casciarri e Fabrizio Leggio, consiglieri comunali e rappresentanti del tessuto associativo.

“Si tratta di un progetto – ha sottolineato il sindaco Stoppini – che nasce dall’unione di due città gemellate, Assisi e Betlemme. Non solo un filo d’amore, ma una matassa che rafforza collaborazione, dialogo e speranza fra due popoli. Abbiamo scelto la data simbolica dell’8 marzo per l’inaugurazione anche per ricordare il ruolo fondamentale delle donne, ad Assisi come in Palestina e nel mondo intero, auspicando più inclusione e diritti”.

“Una mostra – ha evidenziato la presidente Proietti – che unisce bellezza del ricamo, del lavoro e del genio femminile e che racconta come la speranza vada oltre la guerra. Le donne, insieme ai bambini e ai più fragili, sono le prime vittime dei conflitti. Da Assisi e dall’Umbria intera, vogliamo dire loro che non sono sole e che la pace non è un’utopia, ma può essere costruita da tutti, ogni giorno, in ogni luogo della terra, anche attraverso iniziative del genere”.

Nel corso dell’evento, è stato ricordato da più parti la necessità di promuovere a tutti i livelli la cultura della pace, dei diritti, dell’inclusione delle donne nella società, del dialogo e dell’integrazione fra culture diverse.

La mostra è visitabile tutti i giorni fino al 12 aprile prossimo, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.00. Sono previsti diversi eventi collegati alla stessa, con conferenze, workshop di ricamo, presentazioni di libri, concerti.

 

EVENTI COLLATERALI

Il 14 marzo, dalle 10.00 alle 12.30, in sala ex Pinacoteca, workshop di ricamo “Tecnica e storia del ricamo palestinese e assisano”, a cura di Zaynab Khalil, in collaborazione con Accademia Punto Assisi (gratuito, con prenotazione obbligatoria: 349 1283610). Nella stessa sala, alle 17.30, conferenza “L’identità e la storia del popolo palestinese nell’arte del ricamo. Il Tatreez: tradizione e similitudini con il punto croce assisano”, a cura di Zaynab Khalil e Tiziana Borsellini, presidente Accademia Punto Assisi.

Il 15 marzo, dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 15.00 alle 17.00, sempre in sala ex Pinacoteca, workshop di ricamo “Tecnica e storia del ricamo palestinese e assisano”, a cura di Zaynab Khalil, in collaborazione con Accademia Punto Assisi (gratuito, con prenotazione obbligatoria: 349 1283610). Alle 11.30 si terrà conferenza “Trame di libertà: come il ricamo ha cucito l’autonomia delle donne”, a cura della professoressa Glenda Giampaoli.

Il 20 marzo, alle 17.00, in Sala della Conciliazione, presentazione del libro “Il mondo secondo Francesco d’Assisi”, a cura del professor Antonio Musarra. Interviene fra Sergio Lorenzini, OFM Cap.

Il 22 marzo, alle 17.00, in Sala della Conciliazione, concerto-conferenza “Uniti da un filo di musica. Storia e legame fra l’Oud palestinese e il Liuto occidentale”, a cura di Luca Piccioni (Liuto) e Danilo Tamburo (Oud).

Il 28 marzo, alle 17.00 in Sala della Conciliazione, conferenza “Francesco d’Assisi e le donne: Chiara, Jacopa e le altre”, a cura della professoressa Chiara Mercuri.

 

08/03/2026

FG

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