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30 Novembre 2022
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Economia

Sibylla Biotech chiude un round di finanziamento di 23 milioni di euro per progredire la ricerca farmacologica di molecole con nuovo meccanismo d’azione e ampliare la piattaforma tecnologica.

Sibylla Biotech ha annunciato oggi la chiusura di un finanziamento da 23 milioni di euro. L’investimento verrà utilizzato per l’avanzamento della propria pipeline di potenziali farmaci che agiscono secondo il protocollo innovativo denominato Pharmacological Protein Inactivation by Folding Intermediate Targeting (PPI-FIT) attraverso la valutazione preclinica. PPI-FIT consente l’accesso a una nuova classe di bersagli farmacologici che compaiono transitoriamente durante il processo di ripiegamento delle proteine e che danno speranza verso il trattamento di malattie oggi incurabili.

Il finanziamento da parte di un consorzio internazionale di investitori specializzati in scienze della vita è stato guidato da V-Bio Ventures con la partecipazione di Seroba Life Sciences, 3B Future Health Future Health Fund, Claris Ventures, CDP Venture Capital, VI Partners, Indaco Venture Partners, oltre al seed investor dell’azienda, Vertis SGR.

In concomitanza con la chiusura della raccolta di fondi, Ward Capoen di V-Bio, Bruno Montanari di Seroba, Ciro Spedaliere di Claris Ventures e Marianne Bjordal di 3B Future Health Fund entreranno a far parte del Consiglio di Amministrazione di Sibylla.

“Sibylla Biotech sta sviluppando molecole che degradano le proteine coinvolte in gravi patologie. Tali composti sono progettati per interferire con il processo di ripiegamento della proteina selezionata legandosi agli stati intermedi di ripiegamento della stessa. E’ un approccio altamente differenziato nel campo della degradazione delle proteine, in grado di studiare una gamma di bersagli precedentemente inaccessibili”, ha commentato Lidia Pieri, PhD. cofondatrice e amministratore delegato di Sibylla Biotech. “Abbiamo ottenuto il il sostegno di un forte gruppo di investitori esperti e il capitale necessario per far progredire la nostra pipeline terapeutica, espandere la nostra piattaforma tecnologica di simulazione del ripiegamento delle proteine e apportare ulteriori competenze al nostro team. Vorrei ringraziare tutti i dipendenti, i fondatori e i sostenitori di Sibylla per aver reso possibili i risultati raggiunti finora”.

Attraverso l’approccio PPI-FIT, Sibylla Biotech identifica i Folding Interfering Degraders (FIDs), piccole molecole che bersagliano specifiche proteine, comprese quelle che non hanno tasche di legame nello stato nativo, nello stato intermedio di ripiegamento, causandone la degradazione.

Il programma principale dell’azienda riguarda la ciclina D1, una proteina amplificata e sovraespressa in una serie di tumori, altrimenti non utilizzabile come bersaglio farmacologico. I proventi dell’investimento permetteranno all’azienda di sviluppare la propria pipeline terapeutica sfruttando la piattaforma di simulazione del ripiegamento delle proteine, oltre che di espandere ulteriormente le potenzialità della sua tecnologia.

“L’approccio innovativo di Sibylla ha già dimostrato di essere in grado di sbloccare una nuova categoria di bersagli, con il potenziale di tradurli in una robusta pipeline di candidati farmacologici per una gamma illimitata di indicazioni. Siamo entusiasti di sostenere la visione di Sibylla Biotech di trasformare il panorama della degradazione mirata delle proteine”, ha aggiunto Ward Capoen, PhD, Partner di V-Bio Ventures.

“Lidia e il suo team sono nati da un gruppo di esperti interdisciplinari con l’obiettivo di sviluppare la tecnologia PPI-FIT. Sibylla Biotech si è distinta per l’applicazione di una scienza innovativa per risolvere le sfide terapeutiche, e ora ha ottenuto un’ulteriore convalida da un gruppo di investitori di grande esperienza. Vertis si congratula con il team per aver raggiunto questo obiettivo nel loro sviluppo”, ha dichiarato Roberto Della Marina, PhD, Operating Partner di Vertis SGR.

Informazioni su Sibylla Biotech 

Sibylla sta entrando a pieno merito nel panorama della degradazione mirata delle proteine grazie all’applicazione di un meccanismo d’azione inedito che interferisce con il ripiegamento delle proteine e quindi sopprime l’espressione del bersaglio rilevante per la malattia. Attraverso la loro piattaforma tecnologica di simulazione di dinamica delle proteine, Sibylla identifica intermedi di ripiegamento rilevanti e precedentemente inesplorati come bersagli farmacologici, su proteine che attualmente non sono utilizzabili per questi studi nel loro stato nativo.

L’azienda sta sviluppando una pipeline proprietaria di piccole molecole organiche, in grado di degradare una proteina interferendo con il suo ripiegamento, denominate folding interfering degraders (FIDs), che possono essere utilizzate in diverse aree terapeutiche.

Informazioni sulla Fondazione di Sibylla Biotech 

Sibylla Biotech è stata fondata come spin-off da una collaborazione scientifica multidisciplinare tra l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’Università di Trento e l’Università degli Studi di Perugia.

La collaborazione è stata cofinanziata dalla Fondazione Telethon ETS. Vertis SGR ha sostenuto la tecnologia innovativa risultante dalla collaborazione con un investimento seed, consentendone la validazione iniziale.

Per ulteriori informazioni: https://www.sibyllabiotech.it/ 

Per ulteriori informazioni sugli investitori:

V-Bio Ventures: https://v-bio.ventures 

Seroba Life Sciences: https://seroba-lifesciences.com 

3BFuture Health: https://3bfuturehealth.com 

Claris Venture: https://www.clarisventures.com 

CDP Venture Capital: https://www.cdpventurecapital.it

Vertis SGR: https://www.vertis.it

VI Partners: https://www.vipartners.ch

Indaco Venture Partners: https://www.indacosgr.com

Oppure visita la pagina di Sibylla Biotech https://www.sibyllabiotech.it/investors/

Sibylla Biotech

Lidia Pieri

Trophic Communications 

Eva Mulder or Valeria Fisher 

Perugia, 4 ottobre 2022

Ufficio Stampa, WEB, Social Media, Comunicazione Interna, SEM SEO Specialist

Area Comunicazione e Brand Management – Rettorato

Università degli Studi di Perugia

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