COMUNICATO STAMPA
GO! Franciscan Youth Meeting, il “giorno dell’ascolto”: oltre 2.500 giovani trasformano Assisi in un laboratorio di fraternità
Dalla poesia del Cantico alle sfide dell’intelligenza artificiale, dal rap alla pace,
dall’economia civile alla vocazione: i giovani preparano la Carta Missionaria
che accompagnerà l’incontro con Papa Leone XIV.
English version below
Assisi, 05/08/2026 – C’è un filo rosso che ha attraversato il primo vero giorno del GO! Franciscan Youth Meeting: il desiderio di mettersi in ascolto. Ascoltare la storia di san Francesco, ascoltare il grido del mondo, ascoltare le domande più profonde del cuore, per prepararsi a diventare protagonisti del cammino che proseguirà nei laboratori di domani e culminerà, il 6 agosto, nell’incontro con Papa Leone XIV.
Sin dalle prime ore del mattino, i giovani hanno raggiunto i luoghi simbolo di Assisi e Santa Maria degli Angeli, scegliendo uno dei nove workshop distribuiti tra basiliche, santuari, teatri e luoghi francescani. Nonostante il caldo intenso, ogni appuntamento ha registrato una partecipazione viva, attenta e coinvolta. L’itinerario è stato pensato per offrire ai ragazzi strumenti di lettura della realtà e della propria vita, nello spirito del Poverello di Assisi.
L’intera giornata ha avuto come orizzonte comune una domanda: come può il carisma di san Francesco parlare ai giovani di oggi?
Al centro dell’itinerario dedicato al Cantico delle Creature, il professor Franco Nembrini ha guidato i partecipanti alla riscoperta della straordinaria forza poetica e spirituale del testo francescano, mostrando come la bellezza diventi ancora oggi una via privilegiata per incontrare Dio e comprendere l’uomo.
Il workshop “Francesco e la casa comune”, promosso dal Centro Laudato Si’, ha invece proposto una riflessione sulla conversione ecologica come conversione del cuore. Partendo dal Cantico e dall’enciclica Laudato si’, i giovani sono stati accompagnati a comprendere che custodire il creato significa anzitutto imparare a custodire le relazioni, riscoprendosi “coltivatori e custodi” della casa comune. Un percorso concreto, scandito da cinque semplici passi, che proseguirà domani con attività laboratoriali dedicate all’impegno personale e comunitario.
Grande partecipazione anche per “Identità – Vocazione – Missione”, ospitato nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. Attraverso il racconto evangelico della chiamata di Pietro, i giovani sono stati invitati a confrontarsi con tre domande essenziali: Chi sono? Cosa desidera Dio da me? Per chi sono chiamato a vivere? Un percorso che ha ricordato come la vocazione non sia anzitutto una scelta professionale o uno stato di vita, ma la scoperta di una missione affidata personalmente a ciascuno. “Dio non chiama persone capaci, ma persone disponibili” è stato uno dei messaggi consegnati da fra Francesco Piloni, OFM.
Nel Santuario della Spogliazione, il laboratorio dedicato a “Sorella Economia” ha affrontato una delle grandi sfide contemporanee: ripensare l’economia a partire dalla dignità della persona. fra Marco Asselle, OFM, ha accompagnato i giovani a riflettere sulle contraddizioni dell’attuale modello di sviluppo, confrontandosi con la visione dell’ecologia integrale proposta da papa Francesco e rilanciata oggi come una cultura della relazione, della gratuità e della cura. L’invito è stato quello di superare una logica individualista per riscoprire un’economia capace di generare comunità.
A fare da sfondo alla riflessione anche tre parole consegnate da don Claudio Burgio come bussola per abitare il presente: “sapienza dai margini”, “cristiani nella sfera pubblica”, “dialogo e incontro”. Tre espressioni che hanno invitato i giovani a vivere la fede non come rifugio, ma come presenza capace di generare relazioni e costruire il bene comune.
Il laboratorio teatrale “Il modo di amare di Francesco: i tre voti” con l’attore Jacopo Trebbi ha proposto invece un linguaggio completamente diverso. Attraverso il teatro, la narrazione e il rap, i partecipanti hanno ripercorso il cammino umano di Francesco, dalla ricerca del successo alla scoperta della libertà autentica. Il copione, costruito come un dialogo tra parola, musica e arte, ha mostrato ai giovani che la santità non nasce dalla perfezione, ma da un cammino quotidiano di conversione, “giorno dopo giorno”.
Negli altri percorsi, la Basilica di Santa Chiara ha accolto il laboratorio “Dall’arte… la Vita”, dove il Crocifisso di San Damiano è diventato una chiave per leggere la propria esistenza; nella Basilica Superiore di San Francesco i giovani hanno potuto riscoprire, attraverso gli affreschi di Giotto, la vita del Santo come un racconto ancora capace di interrogare il presente.
“Francesco, la pace e le periferie” ha visto don Sergio Massironi accompagnare i giovani in una riflessione sul significato di costruire la pace partendo dalle periferie del cuore e del mondo. Attraverso un dialogo aperto sulle grandi sfide sociali del nostro tempo, i partecipanti sono stati invitati a riscoprire la fraternità come scelta concreta di vita, imparando a dare voce a chi vive ai margini e a “sporcarsi le mani con la storia”. Un percorso che ha mostrato come il Vangelo non allontani dalla realtà, ma renda ciascuno protagonista di un autentico impegno per la giustizia, la riconciliazione e la pace.
Al Teatro della Domus Pacis, il giornalista Alessandro Sortino, autore e inviato de Le Iene, ha proposto una riflessione sul rapporto tra comunicazione e verità nell’epoca degli algoritmi e della polarizzazione. Partendo dal Vangelo, ha ricordato come la verità si trasmetta sempre attraverso l’incontro e la testimonianza, invitando i giovani a non fermarsi alle semplificazioni, ma ad avere il coraggio di abitare la complessità del reale. «Fare giornalismo oggi significa difendere la complessità della realtà», ha sottolineato, richiamando infine la figura di san Francesco, che ha costruito fraternità non individuando nemici, ma riconoscendo l’umanità di ogni persona.
La giornata si è conclusa nella Piazza della Porziuncola, trasformata ancora una volta in un grande spazio di fraternità, musica e condivisione. L’animazione è stata affidata al gruppo Logos Art, che ha accompagnato i giovani con canti e momenti di festa, favorendo un clima di gioia e partecipazione. Nel corso della serata si è svolta anche la premiazione di FraGOspel, il concorso musicale internazionale promosso nell’ambito del GO! Franciscan Youth Meeting, che ha visto trionfare il gruppo Diorama. A consegnare il riconoscimento è stato Davide Scavolini, coordinatore del concorso. La piazza si è così confermata il cuore del Meeting: un luogo dove preparare i giovani al cammino dei laboratori e al grande appuntamento conclusivo con Sua Santità Papa Leone XIV.
Dopo il tempo dell’ascolto, sarà il momento della partecipazione attiva: nei laboratori i giovani saranno chiamati a condividere riflessioni, intuizioni e proposte che confluiranno nella Carta Missionaria di GO!, il documento che raccoglierà quanto emerso in questi giorni e che sarà consegnato ai partecipanti dopo l’incontro con il Santo Padre come impegno concreto da riportare nelle proprie Chiese e comunità. Perché GO! non vuole essere soltanto un evento, ma l’inizio di un cammino destinato a continuare ben oltre Assisi.
Il GO! Franciscan Youth Meeting è promosso dalla Provincia Serafica di San Francesco d’Assisi dell’Ordine dei Frati Minori, dalla Provincia dell’Immacolata Concezione dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, dalla Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali e dalla Diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, in collaborazione con il Comune di Assisi, con il patrocinio e il sostegno del Comitato Nazionale per la Celebrazione dell’VIII Centenario della morte di San Francesco, presieduto dal poeta Davide Rondoni insieme all’Università degli Studi di Perugia e con il supporto di ENI, sponsor dell’evento.
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English version
PRESS RELEASE
GO! Franciscan Youth Meeting: The “Day of Listening” –
More than 2,500 Young People Transform Assisi into
a Laboratory of Fraternity
From the poetry of the Canticle of the Creatures to the challenges of artificial intelligence, from rap music to peacebuilding, from civil economy to vocation: young participants prepare the Missionary Charter that will accompany their encounter with Pope Leo XIV.
Assisi, 05/08/2026 — A common thread ran through the first full day of the GO! Franciscan Youth Meeting: the desire to listen. To listen to the story of Saint Francis, to the cry of today’s world, and to the deepest questions of the human heart, preparing to become protagonists of a journey that will continue through tomorrow’s workshops and culminate on 6 August with the meeting with Pope Leo XIV.
From the early hours of the morning, young people made their way to the symbolic places of Assisi and Saint Mary of the Angels, choosing one of the nine workshops held in basilicas, shrines, theatres and other Franciscan sites. Despite the intense summer heat, every session was marked by enthusiastic, attentive and active participation. The programme was designed to provide young people with practical tools for interpreting both reality and their own lives in the light of the spirituality of the Poor Man of Assisi. The entire day revolved around one central question: How can the charism of Saint Francis still speak to young people today?
At the workshop dedicated to the Canticle of the Creatures, Professor Franco Nembrini guided participants in rediscovering the extraordinary poetic and spiritual richness of Saint Francis’ masterpiece, showing how beauty remains a privileged path to encounter God and better understand the human person.
The workshop “Francis and Our Common Home,” promoted by the Laudato Si’ Centre, focused on ecological conversion as a conversion of the heart. Drawing inspiration from both the Canticle of the Creatures and Pope Francis’ encyclical Laudato si’, participants reflected on how caring for creation begins with learning to care for relationships, rediscovering themselves as “cultivators and guardians” of our common home. The journey, structured around five simple steps, will continue with practical workshops dedicated to personal and community commitment.
A large number of participants also attended “Identity – Vocation – Mission”, held in the Basilica of Saint Mary of the Angels. Through the Gospel account of Peter’s calling, young people were invited to reflect on three fundamental questions: Who am I? What does God desire for my life? For whom am I called to live? The workshop emphasized that vocation is not primarily a profession or a particular state of life, but the discovery of a personal mission entrusted to each individual. One of the key messages delivered by Fr. Francesco Piloni, OFM, was: “God does not call the capable; He makes capable those whom He calls.”
At the Sanctuary of the Spoliation, the workshop “Sister Economy” addressed one of today’s greatest challenges: rethinking the economy by placing the dignity of the human person at its centre. Fr. Marco Asselle, OFM, invited participants to reflect on the contradictions of the current economic model in dialogue with Pope Francis’ vision of integral ecology, proposing instead a culture based on relationships, gratuitousness and care. The invitation was to move beyond individualism and rediscover an economy capable of generating authentic community.
The reflection was further enriched by three key expressions proposed by Fr. Claudio Burgio as a compass for living in today’s world: “wisdom from the margins,” “Christians in the public sphere,” and “dialogue and encounter.”These themes encouraged young people to live their faith not as a refuge from the world, but as a presence capable of building relationships and contributing to the common good.
The theatrical workshop “Francis’ Way of Loving: The Three Vows,” led by actor Jacopo Trebbi, adopted a completely different language. Through theatre, storytelling and rap, participants retraced Francis’ human journey—from the search for success to the discovery of authentic freedom. Combining spoken word, music and artistic performance, the workshop conveyed a powerful message: holiness is not about perfection, but about daily conversion, one day at a time.
Other workshops offered equally enriching experiences. At the Basilica of Saint Clare, “From Art… to Life” invited participants to contemplate the San Damiano Crucifix as a key for interpreting their own lives, while in the Upper Basilica of Saint Francis, the frescoes of Giotto became a living narrative through which young people rediscovered the enduring relevance of the Saint’s life and message.
In “Francis, Peace and the Peripheries,” Fr. Sergio Massironi encouraged participants to reflect on building peace beginning from the peripheries of the heart and of society. Through an open dialogue on today’s social challenges, young people were invited to rediscover fraternity as a concrete way of life, learning to give voice to those living on the margins and to “get their hands dirty with history.” The workshop demonstrated that the Gospel does not distance believers from reality but calls them to become protagonists of justice, reconciliation and peace.
At the Domus Pacis Theatre, journalist Alessandro Sortino, author and correspondent for the Italian television programme Le Iene, explored the relationship between communication and truth in an age dominated by algorithms and polarization. Beginning with the Gospel, he reminded participants that truth is always transmitted through encounter and personal witness, encouraging them not to settle for simplistic narratives but to embrace the complexity of reality. “Journalism today means defending the complexity of reality,” he said, concluding with Saint Francis’ example of building fraternity not by identifying enemies, but by recognising the humanity of every person.
The day concluded in the Porziuncola Square, once again transformed into a place of fraternity, music and shared celebration. The evening was animated by the Logos Art group, whose songs and performances created an atmosphere of joy and communion. During the event, the winners of FraGOspel, the international music competition promoted within the GO! Franciscan Youth Meeting, were announced. The group Diorama received first prize from Davide Scavolini, coordinator of the competition. Once again, the square became the beating heart of the Meeting, preparing participants for the next stage of their journey and for the long-awaited encounter with His Holiness Pope Leo XIV.
Following this day of listening, the Meeting now enters its participatory phase. During today’s laboratories, young people will be invited to share reflections, proposals and concrete commitments that will be gathered into the GO! Missionary Charter. This final document, the fruit of the entire Meeting, will be presented to participants after their encounter with the Holy Father as a missionary mandate to bring back to their local Churches and communities. Because GO! is not simply an event, but the beginning of a journey that is meant to continue far beyond Assisi.
The GO! Franciscan Youth Meeting is promoted by the Seraphic Province of Saint Francis of Assisi of the Order of Friars Minor, the Province of the Immaculate Conception of the Order of Friars Minor Capuchin, the General Custody of the Sacred Convent of Saint Francis in Assisi of the Order of Friars Minor Conventual, and the Diocese of Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, in collaboration with the City of Assisi, with the support of the National Committee for the Celebration of the Eighth Centenary of the Death of Saint Francis, chaired by the poet Davide Rondoni, together with the University of Perugia, and with the support of ENI, the event’s official sponsor.
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fra Giulio Cesareo, OFMConv
Direttore Ufficio Comunicazione
Sacro Convento di San Francesco
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