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Bastia Umbra
25 Giugno 2024
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Corriere dell'Umbria

Stop al ritiro a domicilio delle potature

fratellini.jpgTroppi rifiuti, i costi lievitano e l’assessore all’Ambiente Fratellini blocca il servizio fino a fine anno

BASTIA UMBRA Sarà sospeso almeno fino a tutto il mese di dicembre il servizio di ritiro a domicilio delle potature e dei rifiuti ingombranti. A informare i cittadini di questa variazione è l’amministrazione comunale sulla scorta di una decisione della giunta, che giustifica il provvedimento con l’eccessivo aumento dei costi di smaltimento,diventati insostenibili per le casse comunali.“L’eccessivo accrescimento di verde causato dalla stagione molto piovosa – spiega il Comune in una nota -ha prodotto un aumento esagerato del costo di smaltimento e per far quadrare i conti a fine anno la giunta è stata costretta a sospendere, per i mesi di novembre e dicembre, il servizio di ritiro a domicilio delle potature e dei rifiuti ingombranti. Per l’anno prossimo l’amministrazione sta lavorando per mantenere comunque il servizio gratuito per almeno un ritiro annuale, mentre per le quantità eccedenti le potature dovranno essere smaltite dalle ditte che effettuano i servizi di potatura o dai cittadini che lo fanno in proprio, presso le ditte private autorizzate”. A pesare, in particolare, sono i costi delle potature effettuate dai privati. “Dall’esame dei tabulati – spiega in proposito l’assessore comunale all’Ambiente Francesco Fratellini – risulta che in alcuni casi lo stesso soggetto ha chiesto il ritiro a domicilio del verde fino a otto o dieci volte.Non possiamo continuare a far gravare in maniera indiscriminata su tutti i cittadini i costi relativi allo smaltimento delle potature: in presenza di case con un ampio giardino, si può anche verificare che l’importo della tassa per il servizio dei rifiuti che il proprietario paga, sia nettamente inferiore al costo effettivo che viene addebitato al Comune dal gestore. Gli uffici – conclude l’assessore Fratellini – stanno cercando di individuare il modo per recuperare almeno una parte di questi costi da chi le potature le produce”.

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