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Bastia Umbra
30 Novembre 2022
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Giornale dell'Umbria

No ai reflui, il Comune va dritto al, Tar

StefanoAnsideriCostano, la giunta Ansideri contro il ricorso presentato dopo lo stop
di MATTEO BORRELLI
BASTIA UMBRA – Si torna a parlare di reflui zootecnici a Costano. Ancora polemiche e ancora il Comune pronto a scendere in campo per evitare l’utilizzo dei refluii zootecnici nel territorio della frazione anche alla luce di quanto successo nel 2012.
Nell’ultima seduta della giunta comunale bastiola, l’Amministrazione Ansideri ha infatti confermato la propria scelta di parere contrario  alla richiesta della ditta “Vincenti Giancarlo Impresa Agricola” di utilizzazione agronomica degli effluenti zootecnici sui terreni ricadenti nella frazione di Costano. Liquami da utilizzare come concime. La ditta, al provvedimento di diffida emesso dal Comune di Bastia Umbra lo scorso novembre, ha fatto ricorso al Tar del l’Umbria per l’annullamento di tale atto e procedere così all’utilizzo dei reflui. «L’Amministrazione Ansideri ritiene doveroso continuare su questa strada – sottolinea l’assessore all’Ambiente Francesco Fratellini – confermando la scelta intrapresa già in passato in merito alla negazione di istallazioni di impianti di biogas nel nostro territorio. L’Amministrazione intende tutelare il territorio ed ha pertanto deliberato la costituzione in giudizio». Insomma, il Comune alza la trincea giuridica per contrastare il ricorso della ditta agricola.
Ai sensi di quanto previsto dall’art. 115 del regolamento comunale di igiene – fanno sapere dal Comune – la ditta “Vincenti Giancarlo” non rientra tra i soggetti autorizzabili, in quanto non produce reflui nel territorio comunale che vengono portati presso l’impianto di digestione anaerobica denominato Codep di Bettona o altro analogo impianto presente nel territorio comunale. «I terreni interessati per l’utilizzazione agronomica del digestato non rientrano, comunque, tra quelli individuati nell’accordo firmato tra la Regione e lo Stato per l’attuazione del “Programma triennale 1994-1996 per la tutela ambientale», proseguono dall’Amministrazione Ansideri. Anche L’Arpa, distretto Assisi Bastia Umbra, ha ribadito la necessità di controllo di tale regolamento da parte dell’amministrazione comunale e la Provincia di Perugia ha evidenziato che il Regolamento regionale non prevede la cessione a terzi del digestato e, pertanto, ritiene che l’istanza presentata dalla ditta Vincenti Giancarlo non sia coerente con le norme di settore. Adesso non resta che attendere la decisione che verrà emessa dai giudici amministrativi.
Il precedente. Questa nuova “grana” ambientale arriva ad un anno e mezzo dall’altra vicenda che ha creato più di un grattacapo al Comune di Bastia. In quel caso la polemica è scoppiata in seguito al progetto di realizzazione di un impianto a biogas a Costano da parte di un’azienda privata. Subito nacque un comitato di residenti che si mobilità per mesi fino a quando, anche sulla scorta delle nuova normativa regionale, la stessa impresa decise di ritirare il progetto.

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