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6 Dicembre 2022
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Giornale dell'Umbria

Bastia-Narnese: «Ma quali rischi?»

Il-Presidente-del-Bastia-Paolo-BartolucciSerie D – I presidenti Bartolucci e Gubbiotti all’unisono: «Una semplice partita di calcio, basta con le ruggini»

Le due sponde-Qui biancorossi:«Con l’arrivo di Noviello abbiamo un’arma in più» Qui rossoblù: «Guai a ripetere gli errori dell’andata»

di Roberto Barbacci
BASTIA UMBRA — Ogni volta che leggi i loro nomi in fila c’è un pensiero ricorrente che ti assale nella mente. È strano pensare a Bastia-Narnese come a uno scontro a chissà quale “alto rischio”, eppure all’udire quelle due paroline vicine c’è sempre un fremito differente rispetto a qualsiasi altra sfida. Fosse un derby, dirà qualcuno, ci potrebbe anche stare. Ma 81 chilometri di distanza possono giustificare una rivalità così accesa?
«Da parte mia, ma penso che anche a Narni la pensino cosi’, questa è solo e soltanto una partita di calcio», spiega Paolo Bartolucci. «Il fatto che ci siano due tifoserie “calde” non significa che una partita debba essere considerata a rischio, anzi, semmai sarà più bella la cornice di pubblico», risponde Moreno Gubbiotti. Presidente (e con lui anche Paolo Garofoli) tutti sulla stessa lunghezza d’onda, perché è vero che Bastia-Narnese non è una gara come le altre, ma solo ed esclusivamente per ragioni di classifica.
QUI BASTIA — E il Bastia è quella che tra le due forse arriva peggio all’incrocio. «Il nostro avvio di 2014 non è stato dei migliori», ammette Bartolucci, costretto a tornare sul mercato di tasca propria per ingaggiare Giorgio Noviello. «È un buon giocatore e lo abbiamo presa proprio per questa ragione, ma non aspettiamoci miracoli da un singolo elemento. Tutta la squadra dovrà reagire al momento no e dimostrare di aver imparato dai propri errori. La classifica fino alla sosta era ottima, adesso è tornata a farsi molto pericolosa. Del resto il campionato insegna che non c’è modo di rilassarsi o di cullarsi sugli allori: si fa fatica a salire, ma a scendere ci si impiega un attimo. Per questo dobbiamo necessariamente tornare alla vittoria. Farlo contro una diretta concorrente nella lotta salvezza Sarebbe ancora meglio. Oltre che più importante e redditizio per tutti». L’innesto di Noviello permetterà a Cocciari di avere una freccia in più al suo arco, ma Bartolucci s’attende una reazione importante da tutto il gruppo. «Con la Pistoiese è andata com’è andata, con la Colligiana invece abbiamo perso una gara che avremmo potuto tranquillamente pareggiare. Serve più cattiveria e maggiore attenzione, altrimenti poi ci si ritrova con l’acqua alla gola quasi senza rendersene nemmeno conto. E questa cosa non va affatto bene».
QUI NARNESE — Chiede una scossa Bartolucci, ma implicitamente la chiede anche Gubbiotti a una Narnese che pure sei giorni fa ha fermato il Foligno al termine di 90′ da battaglia. «Sportiva, s’intende — aggiunge il presidente dura ma leale. Le polemiche seguite alla gara non mi hanno toccato più di tanto, Lo stesso Damaschi ha ammesso che il Foligno avrebbe dovuto, e non potuto, vincere al “San Girolamo”, e che attaccarsi a un episodio ha poco senso. Abbiamo fatto la nostra partita, spero solo che anche a Bastia i ragazzi sapranno ripetersi».
La classifica non è buona, ma il morale in casa rossoblù è comunque alto. «Paghiamo l’avvio di campionato al rallentatore, questa è la verità. L’obiettivo è il mantenimento di una piazza che ci consenta di giocarci tutto ai play-out, perché sappiamo che sarà dura tirarci fuori dalle ultime sei posizioni. Col Bastia all’andata ci complicammo la vita da soli, finendo per consentire loro di recuperare nella ripresa l’iniziale vantaggio firmato da Nori, Ecco, vorrei che certi errori non li ripetessimo più. La stagione è lunga, ma non possiamo più permetterci troppe frenate».

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