15.7 C
Bastia Umbra
10 Dicembre 2022
Terrenostre 4.0 giornale on-line Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara
Giornale dell'Umbria

«Percorso verde trasformato in discarica»

Presa di posizione del Pd di Bastia
«Sono passati ormai diversi mesi dal disastro del Percorso verde e ancora non si vede traccia dell’intervento del Comune in quella che era una delle zone più belle della nostra città». Inizia così una lunga lettera di denuncia del Pd di Bastia Umbra in merito allo stato in cui, secondo l’opposizione, versa la camminata lungo i fiumi che attraversano la città.

«Ora i tronchi -prosegue la lettera – per fortuna sono stati portati via (chissà se da qualche cittadino “infreddolito” che ha approfittato dello stato di abbandono in cui versava la zona!). Ma rimane comunque lo squallore di una landa desolata; il disordine e il fogliame che evidentemente a chi ha portato via il legname più di tanto non interessava!».
Ecco i fatti: a Bastia, nel mese di luglio, per oltre 20 giorni un gruppo di lavoratori ha tagliato il pioppeto, a ridosso del percorso verde, di un privato cittadino. «Su tale aspetto nulla da contestare – scrive l’Unione Pd di Bestia – visto che dopo un certo numero di anni tali piantagioni devono essere tagliate! L’unica osservazione che fece il Pd a suo tempo era quella per cui il Comune avrebbe potuto chiedere al privato di lasciare un po’ di piante a salvaguardia del paesaggio circostante! Oltre alle piante del privato tuttavia si stava consumando un vero e proprio scempio: si tagliavano infatti piante secolari nel demanio pubblico lungo il corso del fiume. E il sindaco continuava a non saperne nulla… Si tagliava di tutto (anche il non tagliabile) e l’Amministrazione non controllava nulla; raccomandavamo, quando ormai il danno era irrimediabilmente compiuto, almeno di far togliere gli sfalci e i tronchi. Nulla da fare! La zona adiacente il percorso verde è diventata anche luogo di discarica visto lo stato di abbandono. Siamo arrivati a Natale e ancora la nostra città, nella parte dell’ex-Percorso Verde (ormai solo così possiamo chiamarlo!), deve assistere allo squallido stato di abbandono in cui versa quella zona!».

enbsp;

enbsp;

Lascia un commento