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10 Dicembre 2022
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Corriere dell'Umbria

Determinazione, sacrifici e umiltà Così De Pasquale scala il calcio

matteo de pasqualeGiovani in vetrina Il difensore del Bastia raccoglie consensi: “Devo tanto a Giunti, sia dal punto di vista umano che tattico”

Il terzino: “Sono testardo, che emozione la vittoria con il Castel Rigone davanti ai miei genitori”

di Elisa Duili
BASTIA-Senza carattere e determinazione si va poco lontano, nella vita così come nel calcio.Concorrenza,competizione non mancano e allora basta avere almeno un po’ le idee chiare che è tutto più facilmente realizzabile. Ne sa qualcosa Matteo De Pasquale, difensore classe 1994, attualmente in forza al Bastia, che a sedici anni ha fatto le valigie per inseguire il suo sogno.Matteo infatti inizia a giocare all’età di sette anni nella squadra del suo paese, Manduria (Taranto)per poi passare al Francavilla Fontana(Brindisi),fino ad arrivare in prima squadra.Decide allora di partire Matteo e si accasa al Valdarbia(Siena)nel campionato di Promozione,prima di arrivare la passata stagione a Castel Rigone e quest’anno in prestito al Bastia. Matteo ha frequentato il liceo Scientifico,ha un fratello più grande,Salvatore,che studia giurisprudenza a Milano,gli piace il cinema, la musica rap e pop, il biliardo. Un ragazzo pieno di vitalità, a cui piace stare con gli amici e divertirsi: “Mi piace anche giocare con la play station – ci racconta – al piano di sopra vivono Sbaraglia e Bontà(due giocatori del CastelRigone,ndr)e spesso vado da loro a giocare, anche a CallofDuty,un gioco di guerra e d’azione e spesso mi battono”.In fondo è un gioco,così come il calcio e Matteo lo sa: “Sono molto orgoglioso-dice di sé-in campo sono uno testardo. Se non mi riesce una cosa ci riprovo finchè non viene come dico io”. Ecco la qua tutta la sua determinazione e voglia di emergere: “Da piccolo giocavo spesso a pallone in cortile con mio fratello – racconta il giovane del Bastia – poi un giorno papà mi fece una sorpresa e mi portò alla scuola calcio.Da quel
giorno non ho più smesso.Già lo seguivo in tv il calcio a quel tempo poi guardavo pure Holly e Benji”.Tifoso del Milan, estimatore di Mattia De Sciglio: “Nonostante sia molto giovane ha carattere e personalità da vendere-spiega Matteo-ed è umile. Si è guadagnato il posto meritatamente.Mi piace tantissimo”.De Pasquale qualche soddisfazione già se l’è tolta,anche se di strada davanti ne ha ancora tanta:“Mi piace ricordare la vittoria del campionato con il CastelRigone l’anno scorso-ammette
-contro lo Scandicci tra il primo ed il secondo tempo perdevamo 1-0 e il Casacastalda stava vincendo.Sarebbero saliti loro.Nella ripresa però siamo entrati con un altro atteggiamento e abbiamo vinto. Un’emozione davvero grande. Poi c’erano anche i miei genitori a vedermi, si sono fatti 700 chilometri per me. A loro devo molto – ci tiene a precisare Matteo – hanno fatto tanti sacrifici per me. Non posso che ringraziarli”.Un’annata indimenticabile quella di Castel Rigone: “Mister Giunti mi ha dato molto – prosegue De Pasquale – sia dal punto di vista tecnico che tattico. Era il primo anno in prima squadra, un campionato come quello di serie D. Mi ha insegnato tanto”. Matteo ora pensa solo al Bastia: “Abbiamo tutte le carte in regole per raggiungere i playoff-conclude-personalmente spero di giocare con continuità.Ce la metterò tutta, poi chissà il prossimo anno. Sarei contento di tornare al CastelRigone”.Perché carattere e determinazione a Matteo De Pasquale non mancano certo.

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