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Bastia Umbra
29 Giugno 2022
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Giornale dell'Umbria

Tares, allarme Cna: è una follia

Bastia, Cozzali: aumenti oltre il 100% rispetto al 2012. Appello al Comune

BASTIA UMBRA – «I primi avvisi di pagamento in acconto della Tares 2013 che il Comune di Bastia Umbra sta inviando alle imprese sono un’autentica follia, una stangata che rischia di tradursi nel colpo di grazia per molte delle attività economiche dell’area. Per questo Cna chiede con forza all’amministrazione comunale di rivedere urgentemente le proprie decisioni, istituendo un tavolo tecnico di confronto con le associazioni di categoria presenti nel territorio». Antonello Cozzali, della Cna di Bastia Umbra, non usa mezzi termini.
«Come se la situazione per le attività produttive non fosse già abbastanza drammatica, la nuova imposta sullo smaltimento dei rifiuti entrata in vigore quest’anno prevede aumenti per le piccole imprese superiori al 100% rispetto a quanto pagato nel 2012 per lo stesso servizio. Ciò che è maggiormente inaccettabile è che si sia deciso di far pesare proprio sulle imprese la percentuale maggiore degli aumenti applicati. Altri comuni, anche limitrofi, si stanno orientando in modo del tutto diverso».
«E’ una scelta politica non condivisibile – prosegue Roberto Giannangeli, direttore di Cna Umbria – perché unitamente alla batosta dell’Imu e al preannunciato rialzo dell’Iva, seppure attualmente sospeso, espone al rischio di chiusura centinaia di aziende, con la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro. È la classica storia del cane che si morde la coda. In momenti drammatici come quello che stiamo vivendo, i sacrifici vanno bilanciati: non si può dare la stura a una guerra tra poveri. Perché è di questo che si tratta: le vacche grasse da mungere, se mai ci sono state, sono finite. Ecco perché chiediamo al sindaco di Bastia Umbra di istituire urgentemente un tavolo tecnico di confronto con i rappresentanti delle varie associazioni di categoria, in modo da aprire una discussione, fare simulazioni, proiezioni e qualunque altra cosa si renda necessaria per rivedere i criteri di ripartizione dell’imposta».
RE. BA.

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