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1 Dicembre 2022
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Corriere dell'Umbria

“Dispiace aver perso le doti di Livieri ma ora serve il massimo impegno

Ansideri interviene sull’addio dell’assessore. Pecci (Pd): “Giunta dilaniata da battaglie di personalismi”
BASTIA UMBRA – Nessun accordo, nessun valzer di deleghe, nessuna “riconciliazione”. Con decreto n.31 del 13 settembre 2012 il sindaco Stefano Ansideri ha sancito l’estromissione di Luca Livieri dalla giunta

revocando il suo incarico di assessore. Ad annunciarlo una nota diffusa ieri, che motiva il provvedimento con il “perseguimento del programma politico” alla luce delle “ripetute dichiarazioni dello stesso Livieri circa la sua limitata disponibilità di tempo per assolvere adeguatamente a tutte le funzioni proprie dell’assessorato”. “Per me è una grossa perdita – commenta Ansideri – perché ho sempre attribuito grandi doti a Livieri che però, ultimamente, non ha potuto svolgere appieno il suo compito a causa dei crescenti impegni professionali”. “La decisione mi rammarica – aggiunge – ma occorre facilitare la ripresa portando a termine piani chiusi nel cassetto da decenni, nell’ auspicio che gli imprenditori siano ancora pronti

a investire. Per fare questo occorre il massimo impegno da partedi tutti”. In attesa di comprendere le conseguenze politiche della decisione di Ansideri, che in molti interpretano come una vera e propria “cacciata” dalla giunta causata dallo strappo politico che avrebbe
fatto precipitare trattative diplomatiche invece volte a mantenere Livieri in giunta,ora tutti si interrogano sulla poltrona rimasta vuota ma che potrebbe presto essere riempita da un successore, naturalmente in quota Pdl, a cui assegnare l’incarico vacante, evitando lo “spacchettamento” di deleghe con passaggio dell’urbanistica a Fratellini, ipotizzato per alleggerire l’ormai ex assessore Livieri.Dall’opposizione giunge intanto la severa critica del consigliere Pd Erigo Pecci, secondo cui “Bastia merita di più”in un momento “così particolare perla contingenza economica” nel quale “ci si attendeva un impegno straordinario dell’amministrazione”. E
invece la giunta è “totalmente impreparata ad affrontare la situazione,condizionata e zavorrata nell’affrontare la terza crisi di giunta in due anni e mezzo” e “si dilania in un’estenuante battaglia tra personalismi e correnti, tutte propense a collocare gli uomini di parte
in punti chiave dell’amministrazione”, nascondendosi dietro “dichiarazioni di facciata che nascondono i veri motivi che hanno portato alle dimissioni prima di Masci e oggi di Livieri, con il conseguente balletto delle nomine che tiene conto di tutto, tranne che delle
competenze”.
di Sara Caponi

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