Scegliere buoni collaboratori conviene
È straordinario vedere il cambiamento che avviene in alcune persone quando, partendo da una condizione modesta, arrivano a posizioni elevate di successo e di potere. Mi viene in mente una persona che mi fermava spesso per strada per lamentarsi dei suoi guai e che non trovava lavoro. Quando ne ha trovato uno, guarda caso nel sistema pubblico, non mi ha più fermato, ma si è messo subito ad esprimere le sue negatività accumulate nel tempo vessando chi aveva a che fare con lui. Ho visto episodi simili anche in altri settori. Non parliamo poi del campo politico. Prima delle elezioni alcuni politici ti salutano calorosamente e si interessano fortemente della tua persona e della tua famiglia. Poi, appena ottenuta una carica, diventano inavvicinabili e indifferenti. Col tempo ho capito che agiscono in questo modo perché sono convinti che il potere sia fondato su paura, sopraffazione e manipolazione. Sono degli invidiosi. Non rispettano le persone, diventano ostili e si comportano con deferenza solo per paura. Ecco perché quando salgono di grado diventano menefreghisti e autoritari: si sentono sicuri solo quando i loro sottoposti ubbidiscono ai loro voleri. Se ottengono cariche ancora più elevate vedono rivali dappertutto e perciò scelgono soltanto collaboratori mediocri che dicono sempre di sì.
Per fortuna vi sono anche individui che si comportano nel modo opposto. Sono quelli che concepiscono il potere come leadership e responsabilità fondato su creatività, merito, capacità di ottenere risultati senza dare la colpa a chi c’era prima. A differenza degli altri non hanno paura perché sono sicuri di se stessi e del proprio valore e desiderano solo potersi esprimere per dimostrare cosa sono capaci di fare. Raggiunto il potere, non vedono in coloro che hanno talento degli avversari, anzi, cercano collaboratori di qualità e si circondano di esperti, di uomini di cultura, di artisti a cui chiedere consigli, suggerimenti. I mediocri pensano solo ad aumentare il loro potere, mentre i veri leader sono in grado di ispirare passione ed entusiasmo. Sanno che per raggiungere gli obiettivi bisogna investire nelle persone, individuando i loro punti di forza e le loro priorità. Hanno degli ideali, dei sogni e raccolgono attorno a sé tutti coloro che vogliono condividerli per realizzarli insieme.
Francesco Brufani (Direttore di Terrenostre)
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