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5 Agosto 2026
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Umbria, la sanità pubblica non si smantella: investire ora è un dovere

COMUNICATO STAMPA

Umbria, la sanità pubblica non si smantella:
investire ora è un dovere

 

Umbria, 05/08/2026 – La sanità pubblica non è un costo da tagliare. È una conquista civile di questo Paese.
Noi socialisti abbiamo combattuto per cancellare le centinaia di mutue clientelari e abbiamo imposto il Servizio Sanitario Nazionale come condizione per governare. Una sanità uguale per tutti. Dal più ricco al più povero.

Oggi stiamo assistendo alla sua fine programmata.
In Umbria la situazione è sotto gli occhi di tutti: liste d’attesa che diventano calvari, reparti che chiudono, medici e infermieri che emigrano. I dati Agenas ci mettono tra le regioni con i tempi più lunghi per visite e diagnostica. Il risultato? La gente rinuncia o si indebita per andare nel privato.

Non è austerità. È un tradimento del patto con i cittadini.
Smantellare il pubblico significa tornare indietro di 50 anni e restituire la salute a chi può permettersela.

*Da Risorsa Umbria diciamo basta.*

Chiediamo alla Regione Umbria e al Governo di intervenire subito:

  1. Piano straordinario di assunzioni per sanare le carenze di personale
  2. Fondi immediati per riaprire e potenziare i presidi territoriali
  3. Taglio reale delle liste d’attesa, non solo annunci

La salute non si privatizza. Si difende.
Perché una comunità si misura da come cura i suoi più fragili.

 

 

 

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