Francesco Fasulo, Capogruppo di Forza Italia, porta in Consiglio una richiesta netta: ripristino del doppio senso, sicurezza, tutela di residenti e lavoratori, stop ai percorsi obbligati più lunghi, verifica di consumi, costi del carburante ed emissioni di CO². E pone una domanda decisiva: percorso pedonale o ciclopedonale?
ASSISI – La questione del ripristino del doppio senso di circolazione in Via Ospedale delle Pareti e Via dell’Isola Romana arriva formalmente in Consiglio Comunale.
Il Dott. Francesco Fasulo, Consigliere Comunale di Opposizione, Capogruppo di Forza Italia del Comune di Assisi e Referente Istituzionale del Comitato di Via Ospedale delle Pareti e Via dell’Isola Romana, ha depositato una mozione urgente che chiede al Consiglio di assumere formalmente quale obiettivo politico-amministrativo il ritorno alla circolazione bidirezionale, previa realizzazione delle verifiche tecniche e degli interventi necessari a garantire la piena sicurezza di automobilisti, mezzi, pedoni e ciclisti.
La vicenda nasce dalla modifica della viabilità introdotta nel marzo 2026.
Con l’Ordinanza n. 70 del 20 marzo 2026 veniva disposta, in via sperimentale, la modifica della circolazione in Via Ospedale delle Pareti e Via dell’Isola Romana, con senso unico da Via Patrono d’Italia in direzione Via Tescio.
Appena cinque giorni dopo veniva adottata l’Ordinanza n. 74 del 25 marzo 2026, che annullava e sostituiva la precedente e disponeva la sperimentazione dal 10 aprile al 30 luglio 2026, mantenendo la configurazione a senso unico e disciplinando accessi e strade laterali.
La modifica risultava collegata al Lotto n. 2 del progetto “Fondo cammini religiosi – Valorizzazione del Cammino di San Francesco”, inserito nell’intervento finanziato nell’ambito del Fondo Cammini Religiosi del Ministero del Turismo.
“BASTA CITTADINI DI SERIE A E CITTADINI DI SERIE B”
È uno dei punti centrali della mozione.
Fasulo evidenzia che il doppio senso non è stato eliminato in ogni segmento di Via Ospedale delle Pareti: una parte dell’asse conserva la circolazione bidirezionale, mentre sul restante sistema viario opera la configurazione collegata al senso unico e ai conseguenti obblighi di svolta.
Per questo la mozione pone una verifica tecnica precisa: se il doppio senso può essere mantenuto su una parte dell’asse, devono essere individuate e documentate le ragioni tecniche che ne impediscono il ripristino anche negli altri tratti, attraverso gli adeguamenti necessari.
La mozione afferma:
“BASTA CITTADINI PENALIZZATI.”
Il principio richiamato da Fasulo è quello dell’equità territoriale e della proporzionalità delle scelte.
Non può consolidarsi una situazione nella quale alcuni cittadini continuino a beneficiare della viabilità bidirezionale mentre altri debbano sostenere percorsi obbligati, maggiori percorrenze, maggiori tempi di viaggio, maggiori consumi e maggiori costi di carburante, senza che tali differenze trovino fondamento in esigenze tecniche e di sicurezza attuali, concrete e documentate.
Per Fasulo, ogni diversa disciplina della circolazione deve poggiare su dati, verifiche e motivazioni trasparenti.
A seguito del riscontro alla richiesta di accesso agli atti e dell’esame della documentazione acquisita, Fasulo ha inoltre posto la questione dei disagi segnalati da residenti e utenti della strada: percorsi più lunghi, tempi di percorrenza maggiori, costi aggiuntivi di carburante e criticità nei collegamenti quotidiani.
Oggi quegli interrogativi diventano una proposta formale sottoposta al voto del Consiglio Comunale.
CO₂, CARBURANTE, INQUINAMENTO E COSTI: LA VIABILITÀ VA MISURATA SUI SUOI EFFETTI REALI
La mozione porta al centro del confronto un tema preciso: l’impatto ambientale ed economico reale delle scelte sulla viabilità.
Fasulo chiede che vengano confrontati tre scenari:
- la situazione precedente all’introduzione del senso unico;
- l’attuale configurazione a senso unico;
- lo scenario conseguente al ripristino del doppio senso.
Per ciascuna soluzione devono essere valutati distanze complessivamente percorse, tempi di percorrenza, tragitti alternativi imposti, redistribuzione dei flussi, consumi di carburante, emissioni di CO₂ e degli altri principali inquinanti atmosferici.
Il punto è netto: una scelta non può essere valutata guardando soltanto alla presenza di un percorso pedonale e/o ciclopedonale.
Deve essere considerato l’intero sistema della mobilità.
Se il senso unico impone percorsi più lunghi, occorre stabilire con dati reali:
- quanti chilometri aggiuntivi vengono percorsi;
- quanto carburante viene consumato;
- quali costi ricadono sugli utenti;
- quale impatto viene prodotto sulle emissioni.
Per residenti, lavoratori, famiglie, attività economiche, aziende agricole e utenti dei servizi la conseguenza è concreta:
PIÙ CHILOMETRI SIGNIFICANO PIÙ TEMPO, PIÙ CARBURANTE, MAGGIORI SPESE E MAGGIORI EMISSIONI.
Per questo Fasulo chiede dati oggettivi, misurabili e comparativi sull’intero sistema viario.
La mozione chiede quindi di verificare se il ripristino del doppio senso, accompagnato dagli interventi necessari alla sicurezza e da una soluzione adeguata per la mobilità pedonale e/o ciclopedonale, possa ridurre tragitti obbligati, percorrenze complessive, consumi di carburante ed emissioni.
RESIDENTI, LAVORATORI, AGRICOLTORI E SERVIZI: LA STRADA DEVE FUNZIONARE PER CHI LA USA OGNI GIORNO
Via Ospedale delle Pareti e Via dell’Isola Romana costituiscono un asse importante per i collegamenti tra Assisi, Santa Maria degli Angeli, Bastia Umbra e le aree rurali e agricole circostanti.
Sul territorio insistono abitazioni, fondi e aziende agricole, strutture turistico-ricettive, accessi privati, strade laterali, il Canile Ponterosso, l’Isola Ecologica e altri servizi e attività.
Per questo lo studio non può limitarsi al traffico automobilistico ordinario.
Deve comprendere gli spostamenti effettivi di residenti, lavoratori, aziende agricole e turistico-ricettive, utenti dell’Isola Ecologica, Canile Ponterosso, mezzi agricoli, camion, mezzi pesanti, veicoli di servizio e mezzi di soccorso.
Il territorio ha inoltre una forte componente agricola, con trattori, mietitrebbie, rimorchi e macchine operatrici.
La futura viabilità deve essere compatibile con il territorio reale e con le attività che vi insistono quotidianamente.
PERCORSI ALTERNATIVI: GHIAIA, TERRA BATTUTA E TRATTI DI POCO PIÙ DI DUE METRI
Dall’esame degli atti emerge un ulteriore nodo.
Nell’elaborato progettuale L2.B3-02 “Stato di Progetto” vengono individuati quali strade a doppio senso e rappresentati come collegamenti anche percorsi in ghiaia o addirittura in terra battuta, con larghezza non superiore a tre metri e, in più tratti, dissestati.
Le osservazioni richiamate nella mozione indicano inoltre, in due punti, larghezze di circa 2,35 metri e 2,20 metri.
Fasulo chiede un rilievo tecnico ufficiale.
Per il Capogruppo di Forza Italia una linea su una tavola progettuale non basta: una strada alternativa deve essere realmente percorribile e deve poter sostenere in sicurezza residenti, autovetture, mezzi agricoli, mezzi pesanti, servizi e soccorso.
Deve essere verificata anche la compatibilità delle cordolature previste con queste categorie di veicoli.
IL PARERE CONTRARIO DELLA C.Q.A.P.: UN PASSAGGIO DA CHIARIRE FINO IN FONDO
La mozione richiama il parere contrario espresso il 28 agosto 2025 dalla Commissione Comunale per la Qualità Architettonica e il Paesaggio, che auspicava la possibilità di ampliare la sede stradale per realizzare un percorso protetto fruibile anche dai ciclisti e non soltanto dai pedoni.
Fasulo pone una domanda precisa: quale seguito concreto è stato dato a quel parere e quali alternative sono state realmente approfondite?
Dalla documentazione acquisita a seguito dell’accesso agli atti e dal parere della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria del 2 settembre 2025, prot. n. 48899, emerge inoltre che, pur condividendo l’ipotesi dell’ampliamento, allo stato allora esistente non sussistevano le condizioni necessarie per procedere agli espropri funzionali all’ampliamento.
Negli stessi atti veniva rappresentato che non risultava possibile garantire un percorso di dimensioni adeguate al transito promiscuo di biciclette e pedoni.
Questo passaggio rende necessario un chiarimento definitivo sulla natura e sulla configurazione dell’opera.
L’ampliamento non risultava escluso perché tecnicamente inutile: il problema indicato riguardava la disponibilità delle aree.
Ed è proprio su questo punto che la mozione avanza una soluzione alternativa.
FONDO CAMMINI RELIGIOSI DEL MINISTERO DEL TURISMO: VA CHIARITA LA COERENZA TRA FINANZIAMENTO, PROGETTO E AUTORIZZAZIONI
Il progetto è inserito nell’intervento denominato “Fondo cammini religiosi Ministero del Turismo – Valorizzazione del Cammino di San Francesco”.
Per Fasulo questo dato rende ancora più importante chiarire in modo definitivo la qualificazione dell’opera e la piena coerenza tra finalità del finanziamento, progetto approvato, elaborati tecnici, autorizzazione paesaggistica e infrastruttura concretamente realizzata.
A seguito dell’accesso agli atti, il Consigliere ha rilevato che nella documentazione autorizzativa esaminata ricorrono riferimenti a “percorso pedonale”, “corsia pedonale” e alla delimitazione della corsia pedonale, mentre il progetto viene ricondotto anche a un percorso indicato come ciclopedonale.
Da qui una questione che non può essere lasciata irrisolta:
COME SI CONCILIANO IL FINANZIAMENTO NELL’AMBITO DEL FONDO CAMMINI RELIGIOSI DEL MINISTERO DEL TURISMO, LA QUALIFICAZIONE PROGETTUALE DELL’INTERVENTO E UN’AUTORIZZAZIONE CHE, SECONDO GLI ATTI ESAMINATI, FA RIFERIMENTO A UN PERCORSO PEDONALE?
Fasulo chiede che l’Amministrazione chiarisca formalmente se vi sia piena corrispondenza tra oggetto finanziato, elaborati progettuali, autorizzazioni e opera finale e quali verifiche siano state svolte sotto il profilo amministrativo, tecnico e contabile.
Deve essere chiarito anche se eventuali difformità nella qualificazione dell’intervento possano avere conseguenze sul finanziamento e se siano stati acquisiti tutti i necessari riscontri dagli enti competenti.
Non si tratta di anticipare conclusioni: si tratta di ottenere una risposta ufficiale, documentata e definitiva su un progetto sostenuto da risorse pubbliche.
PEDONALE O CICLOPEDONALE? SERVE UNA RISPOSTA CHIARA
Questo è uno dei nodi centrali dell’intera vicenda.
Negli atti emergono riferimenti non perfettamente omogenei a “percorso pedonale” e “percorso ciclopedonale”.
La domanda è semplice:
IL PERCORSO È PEDONALE O CICLOPEDONALE?
Non è una questione di parole.
La qualificazione dell’opera incide su:
- dimensionamento;
- caratteristiche tecniche;
- sicurezza;
- separazione o promiscuità tra biciclette e pedoni;
- fruibilità del percorso;
- coerenza del procedimento progettuale e autorizzativo;
- coerenza con le finalità e con le condizioni del finanziamento pubblico.
A seguito dell’accesso agli atti, Fasulo ha rilevato nella documentazione autorizzativa esaminata espressioni riferite al percorso pedonale e alla corsia pedonale, mentre nell’impostazione complessiva del progetto ricorre anche la qualificazione ciclopedonale.
Ora la mozione chiede formalmente di accertare:
- qual è l’esatta qualificazione tecnica e funzionale dell’opera;
- se il percorso sarà pedonale, ciclopedonale oppure articolato diversamente nei vari tratti;
- come si coordinano i riferimenti al percorso pedonale con quelli al percorso ciclopedonale;
- quali sono le dimensioni effettivamente disponibili;
- come viene garantita la sicurezza nel caso di transito promiscuo tra biciclette e pedoni;
- se esiste piena coerenza tra denominazione dell’opera, finanziamento, elaborati progettuali, autorizzazione paesaggistica, atti istruttori, dimensioni e destinazione concreta dell’infrastruttura.
Su questo punto Fasulo chiede una risposta documentata, univoca e definitiva.
L’ISOLA ECOLOGICA NON PUÒ ESSERE UN DETTAGLIO
Un altro punto centrale riguarda l’Isola Ecologica presente lungo il sistema viario.
A seguito dell’accesso agli atti e dell’esame della documentazione acquisita, Fasulo ha rilevato che nella Relazione Tecnica Illustrativa, nel parere della Soprintendenza e nella documentazione fotografica esaminata non risultava una specifica analisi dell’Isola Ecologica e dei relativi flussi di traffico.
Eppure l’area è interessata dal transito di camion, automezzi di servizio, mezzi per il trasporto di ingombranti e potature, oltre alle normali esigenze di ingresso, uscita e manovra.
La domanda resta centrale: come sono stati valutati questi flussi all’interno dell’istruttoria?
Per Fasulo non è sufficiente che l’Isola Ecologica compaia eventualmente in altri elaborati: occorre verificare se la sua presenza e i suoi flussi siano stati realmente considerati nelle valutazioni tecniche che incidono sull’assetto viabilistico.
La nuova mozione trasforma la domanda in un impegno preciso: predisporre una specifica analisi dei flussi e delle esigenze operative dell’Isola Ecologica.
L’Isola Ecologica non può essere trattata come un elemento marginale.
La viabilità deve essere progettata sulla base dello stato reale dei luoghi e dei servizi effettivamente presenti.
DOCUMENTAZIONE DELL’ACCESSO AGLI ATTI: SERVE CERTEZZA SULLA COMPLETEZZA DEL QUADRO
A fronte del riscontro ricevuto alla richiesta di accesso agli atti, Fasulo ha sollevato anche il tema della completezza della documentazione messa a disposizione.
La questione è semplice: gli atti acquisiti rappresentano l’intero fascicolo del procedimento oppure esistono ulteriori relazioni, pareri, studi, verifiche, simulazioni, comunicazioni o documenti istruttori rilevanti?
Per questo la mozione insiste sulla necessità di disporre di un quadro istruttorio completo e verificabile.
Su una modifica della viabilità che incide quotidianamente su residenti, lavoratori, attività, mezzi agricoli, mezzi pesanti, Isola Ecologica, Canile Ponterosso e servizi di emergenza, ogni valutazione deve poggiare sull’intera documentazione disponibile.
Fasulo chiede quindi che venga garantita piena trasparenza documentale e che sia chiarito in modo definitivo quali studi, monitoraggi e dati siano stati effettivamente acquisiti durante la sperimentazione.
QUATTRO QUESTIONI ISTRUTTORIE E CINQUE NODI POLITICO-AMMINISTRATIVI CHE RICHIEDONO RISPOSTE DOCUMENTATE
La mozione individua quattro questioni istruttorie centrali:
- Qual è l’esatta qualificazione tecnica e funzionale dell’opera e come si coordinano i riferimenti al percorso pedonale con quelli al percorso ciclopedonale?
- Come viene garantita la sicurezza di pedoni e ciclisti alla luce delle dimensioni disponibili?
- In quali elaborati e attraverso quali studi sono stati considerati i flussi dell’Isola Ecologica, dei mezzi pesanti e dei mezzi agricoli?
- Quali dati oggettivi sono stati acquisiti durante la sperimentazione per verificarne gli effetti reali e confrontarla con le possibili alternative?
A queste si aggiungono cinque nodi che, a seguito dell’accesso agli atti, Fasulo porta al centro del confronto:
- quale seguito è stato dato al parere contrario della C.Q.A.P.;
- come si coordinano finanziamento del Ministero del Turismo, qualificazione del progetto e autorizzazione paesaggistica;
- se il percorso sarà pedonale o ciclopedonale e con quali condizioni di sicurezza;
- come sono stati concretamente considerati l’Isola Ecologica e i relativi flussi;
- se la documentazione acquisita rappresenti integralmente il quadro istruttorio del procedimento.
Una sperimentazione deve essere misurata, monitorata e valutata.
Non può trasformarsi in un assetto sostanzialmente definitivo semplicemente per il trascorrere del tempo.
LA PROPOSTA C’È: DOPPIO SENSO + PERCORSO PEDONALE E/O CICLOPEDONALE + AMPLIAMENTO DELLA STRADA
La mozione non si ferma alla contestazione.
Presenta una proposta alternativa.
L’obiettivo prioritario è il ripristino del doppio senso di circolazione lungo Via Ospedale delle Pareti e Via dell’Isola Romana.
L’asse principale deve tornare a svolgere la propria funzione di viabilità ordinaria strutturata, evitando di scaricare quote rilevanti di traffico su strade che, per larghezza, condizioni o natura privata, non risultino adeguate.
Parallelamente la mozione chiede di verificare l’ampliamento della sede stradale, in particolare nel tratto in corrispondenza dell’area di Villa Gualdi, utilizzando prioritariamente:
- aree già pubbliche;
- superfici derivanti dalla permuta;
- fasce acquisibili consensualmente;
- spazi recuperabili mediante interventi sulle scoline.
La proposta prevede inoltre di studiare un diverso percorso pedonale e/o ciclopedonale attraverso Via dell’Antica Hosteria, la strada interpoderale esistente e Via Tescio, con possibile prosecuzione lungo il percorso verde del fiume Tescio.
Deve essere verificato anche l’adeguamento del tratto terminale verso Via Tescio, senza precludere un futuro collegamento verso Bastia Umbra.
La mozione chiede inoltre di verificare il tombamento o l’intubamento delle scoline comunali nei punti nei quali ciò possa consentire il recupero di sezione stradale utile.
SERVE UNO STUDIO COMPLETO, NON UNA FOTOGRAFIA PARZIALE
La mozione impegna Sindaco e Giunta a disporre con urgenza uno studio tecnico di fattibilità specificamente finalizzato al ripristino del doppio senso, accompagnato da rilievi accurati dello stato reale dei luoghi.
Lo studio deve confrontare:
- la situazione precedente al senso unico;
- l’attuale configurazione;
- lo scenario con il ripristino del doppio senso.
Devono essere considerati i flussi generati da:
- residenti;
- lavoratori;
- attività agricole;
- attività turistico-ricettive;
- Isola Ecologica;
- Canile Ponterosso;
- mezzi agricoli;
- mezzi pesanti;
- veicoli di servizio;
- mezzi di soccorso.
La valutazione deve mettere insieme sicurezza stradale, mobilità pedonale e/o ciclopedonale, funzionalità della viabilità, esigenze di cittadini e attività, percorrenze, consumi, costi del carburante ed effetti ambientali.
ISOLA ECOLOGICA E CANILE PONTEROSSO: ACCESSIBILITÀ DA GARANTIRE
Per l’Isola Ecologica la mozione chiede una specifica analisi dei flussi e delle esigenze operative, considerando camion, automezzi di servizio, movimentazione di ingombranti e potature, ingressi, uscite e manovre.
Per il Canile Ponterosso viene richiesta la piena accessibilità.
La futura configurazione deve inoltre essere compatibile con trattori, mietitrebbie, mezzi pesanti, veicoli di servizio e mezzi di soccorso.
ENTRO 60 GIORNI COMMISSIONE E CONSIGLIO
La mozione chiede una relazione ufficiale sui risultati della sperimentazione introdotta dall’Ordinanza n. 74/2026, con l’indicazione dei monitoraggi effettuati e dei dati realmente acquisiti.
Lo studio deve essere sottoposto alla competente Commissione consiliare e successivamente al Consiglio Comunale entro 60 giorni dall’approvazione della mozione.
Una volta accertata la fattibilità e realizzati gli interventi indispensabili, la richiesta è netta:
ADOTTARE SENZA ULTERIORE RITARDO GLI ATTI NECESSARI AL RIPRISTINO EFFETTIVO DEL DOPPIO SENSO DI MARCIA.
DOPPIO SENSO E MOBILITÀ PEDONALE E/O CICLOPEDONALE: GLI OBIETTIVI DEVONO STARE INSIEME
La mozione non mette in discussione la tutela della mobilità pedonale e ciclabile.
La considera un obiettivo pubblico da perseguire.
Ma afferma altrettanto chiaramente che questo obiettivo non può essere considerato automaticamente incompatibile con il ripristino del doppio senso di circolazione.
La mozione richiama anche l’esistenza del percorso pedonale in Via Patrono d’Italia, la Mattonata, e del percorso ciclopedonale lungo il Percorso Verde di Via Tescio.
Gli obiettivi indicati sono quindi chiari:
RIPRISTINO DEL DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE.
CHIARA DEFINIZIONE DELLA NATURA PEDONALE E/O CICLOPEDONALE DEL PERCORSO.
PERCORSO PEDONALE E/O CICLOPEDONALE SICURO E REALMENTE FRUIBILE.
AMPLIAMENTO DELLA SEDE STRADALE OVE NECESSARIO.
SEPARAZIONE RAZIONALE DEI FLUSSI.
TUTELA DI RESIDENTI, LAVORATORI, ATTIVITÀ AGRICOLE E SERVIZI.
RIDUZIONE DELLE PERCORRENZE INUTILMENTE PIÙ LUNGHE, OVE RISCONTRATA TECNICAMENTE.
RIDUZIONE DEI CONSUMI DI CARBURANTE E DELLE EMISSIONI.
PIENA FUNZIONALITÀ E SICUREZZA DEL SISTEMA VIARIO.
IL “CONSIGLIERE DI STRADA”: DALLE SEGNALAZIONI AGLI ATTI
La mozione rappresenta una nuova tappa dell’attività istituzionale condotta da Francesco Fasulo sulla vicenda.
Il Consigliere aveva già depositato il 13 aprile 2026 una richiesta di accesso agli atti relativa alle Ordinanze n. 70 e n. 74, alla deliberazione di Giunta n. 129/2025 e all’intero procedimento.
Tra gli atti richiesti figuravano progetto, elaborati, relazioni, computo, cronoprogramma, pareri, studi di traffico, analisi dei flussi, simulazioni d’impatto e documentazione istruttoria.
Nella stessa data veniva inoltre protocollata un’interpellanza urgente, discussa nel Consiglio Comunale del 5 maggio 2026, con richieste di chiarimento sulle ragioni di pubblico interesse della modifica, sul rapporto tra senso unico e percorso pedonale e/o ciclopedonale, sugli studi di traffico, sulle alternative e sugli effetti per residenti, Isola Ecologica, Canile Ponterosso, mezzi agricoli e mobilità di emergenza.
A seguito del riscontro all’accesso agli atti e dell’analisi della documentazione acquisita, Fasulo ha poi concentrato l’attenzione sul parere contrario della C.Q.A.P., sulle dimensioni disponibili per pedoni e biciclette, sul nodo pedonale/ciclopedonale, sulla coerenza con il finanziamento del Ministero del Turismo, sul ruolo dell’Isola Ecologica e sulla completezza del quadro istruttorio.
Ora questi interrogativi entrano direttamente in un atto formale sottoposto al voto del Consiglio Comunale.
Per Fasulo essere “Consigliere di Strada” significa partire dai problemi concreti, ascoltare le segnalazioni, andare sul territorio, effettuare sopralluoghi, acquisire gli atti, studiarli e trasformare tutto questo in iniziative istituzionali precise.
La richiesta è netta: accertare con dati reali la possibilità di restituire il doppio senso di circolazione a Via Ospedale delle Pareti e Via dell’Isola Romana, chiarire definitivamente la natura pedonale e/o ciclopedonale dell’opera, verificare la piena coerenza tra finanziamento, progetto e autorizzazioni e costruire una soluzione che tenga insieme sicurezza, ambiente, servizi e necessità quotidiane del territorio.
Fasulo annuncia infine che non si fermerà alla discussione della mozione e continuerà a seguire la vicenda attraverso tutti gli strumenti istituzionali, politici e amministrativi previsti dall’ordinamento.
“Su Via Ospedale delle Pareti e Via dell’Isola Romana continuerò a chiedere risposte precise, dati e verifiche tecniche. Una domanda, in particolare, deve avere una risposta definitiva: pedonale o ciclopedonale? Deve essere chiarita anche la piena coerenza tra il finanziamento del Ministero del Turismo, il progetto, gli atti autorizzativi e l’opera concretamente realizzata. Anche sul doppio senso servono dati chiari e verificabili. Se dagli atti, dagli approfondimenti o dai successivi provvedimenti emergeranno ulteriori criticità, utilizzerò tutti gli strumenti istituzionali previsti dall’ordinamento, compreso il ricorso agli organi di controllo competenti. Continuerò a seguire la vicenda in ogni sede istituzionale prevista dalla legge, nell’interesse dei residenti, dei lavoratori, degli utenti della strada e dei servizi presenti sul territorio.”
Dalla strada agli atti, dai problemi alle soluzioni.
Dott. Francesco Fasulo
Consigliere Comunale di Opposizione
Capogruppo di Forza Italia – Comune di Assisi
Referente Istituzionale del Comitato di Via Ospedale delle Pareti e Via dell’Isola Romana
Consigliere di Strada
