COMUNICATO STAMPA
ZONA PORTALI – PROGRESSISTI PER ASSISI
FASULO USA LA PAURA, NOI LAVORIAMO
SULLA SICUREZZA URBANA
La zona dei Portali non è una trincea politica.

Assisi, 15/05/2026 – Nelle ultime settimane il consigliere Francesco Fasulo ha scelto di trasformare una situazione delicata in una campagna permanente di allarme. Ogni post aggiunge tensione. Ogni comunicato alza il tono. Ogni intervento descrive Santa Maria degli Angeli come se fosse un territorio fuori controllo.
Non è così.
Ai Portali esiste una criticità che va affrontata con serietà, presenza istituzionale e rispetto per i residenti. Le loro preoccupazioni vanno ascoltate. Non vanno trasformate in materiale da propaganda.
Esistono persone in difficoltà che hanno bisogno di interventi adeguati. Esistono cittadini che chiedono tranquillità, pulizia, decoro e attenzione. Tutto questo richiede risposte, non una narrazione da emergenza permanente.
Il consigliere di Forza Italia continua a parlare di sicurezza pubblica, ordine pubblico e caos. Ma chi amministra o aspira a farlo dovrebbe conoscere la differenza tra sicurezza pubblica e sicurezza urbana. La sicurezza pubblica riguarda la tutela dell’ordine pubblico, la prevenzione e il contrasto dei reati, con competenze primarie dello Stato e delle forze dell’ordine. La sicurezza urbana riguarda invece la vivibilità dei luoghi, il decoro, la prevenzione delle situazioni di disagio, la convivenza civile, la cura degli spazi comuni e la presa in carico delle marginalità. Ai Portali siamo davanti a una questione di sicurezza urbana, che richiede controlli, presenza istituzionale, interventi sociali e attenzione ai residenti. Non si risolve trasformando persone fragili in bersagli politici.
L’amministrazione comunale non è rimasta ferma. Il sindaco Valter Stoppini ha già illustrato in Consiglio comunale le attività svolte nella zona insieme alle forze dell’ordine. Tra il 2025 e il 2026 sono stati effettuati numerosi controlli e sono stati adottati provvedimenti tra cui denunce, sanzioni, ordini di allontanamento e DASPO urbano. L’area è monitorata con un impegno congiunto di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale. Sono inoltre previsti interventi mirati, potenziamento della videosorveglianza e azioni coordinate sul territorio.
Questi sono fatti. Non slogan.
Il consigliere Adil Zaoin conosce bene quella zona. Ai Portali ci vive e negli anni si è speso in prima persona per riportare attenzione, decoro e normalità in un’area che in passato aveva attraversato difficoltà reali. Lo ha fatto senza telecamere puntate addosso, senza sirene nei post e senza usare i problemi dei residenti per costruire consenso.
Respingiamo fermamente la rappresentazione caricaturale e dannosa del quartiere del consigliere Fasulo.
I Portali non sono un luogo abbandonato. Sono una zona abitata da famiglie, lavoratori, commercianti e cittadini che meritano rispetto. Anche nel modo in cui se ne parla.
C’è un fatto politico che Fasulo dovrebbe spiegare alla città.
Nel 2021 si candidò a sindaco di Assisi. Presentò un programma amministrativo con pagine dedicate alla sicurezza, al decoro, al territorio, alle frazioni e alla partecipazione. In quel programma, però, i Portali non risultano indicati come priorità. Non emergono proposte mirate né impegni specifici per quell’area.
La domanda è inevitabile. Dov’era quando quella zona affrontava problemi reali e veniva seguita senza clamore da chi ci viveva, da chi conosceva i residenti e da chi si spendeva ogni giorno per riportare ordine, ascolto e normalità?
Dov’era quando Adil Zaoin lavorava sul territorio senza sirene e senza cercare riflettori?
Nel 2021 Fasulo non si presentava ancora come il candidato di strada che aspirava a diventare sindaco di strada?
Oggi però quella stessa zona viene trasformata ogni giorno in un palcoscenico politico.
Questa non è attenzione per i Portali. È uso politico vile dei Portali. E i residenti meritano molto di più di una campagna costruita sull’allarme permanente.
C’è poi una contraddizione evidente nelle motivazionidel consigliere Fasulo. Dice di voler difendere il valore degli immobili e nello stesso tempo diffonde ogni giorno l’immagine di un quartiere degradato, insicuro e invivibile.
Chi alimenta questa narrazione non tutela i residenti. Li espone a un danno ulteriore di immagine e patrimoniale.
Anche alcuni esercizi commerciali della zona guardano con preoccupazione alla rappresentazione che il consigliere Fasulo continua a diffondere sui social. Chi ogni giorno lavora ai Portali sa bene che raccontare il quartiere come un luogo fuori controllo non aiuta le attività, non rassicura i cittadini e non tutela l’immagine di Santa Maria degli Angeli.
Il punto non è minimizzare. Il punto è non alterare la realtà della città.
Assisi non è la città allo sbando che il consigliere di Forza Italia racconta ogni giorno.
Santa Maria degli Angeli non è una periferia perduta. I Portali non sono un simbolo di degrado. Sono una parte della nostra comunità e come tale vanno tutelati.
Arrivare oggi in quei luoghi e presentarli come una scoperta personale non significa conoscere davvero i problemi. Significa inseguire il momento utile per trasformarli in visibilità politica.
La responsabilità istituzionale è un’altra cosa. Significa vedere i problemi e affrontarli. Significa tutelare gli spazi comuni senza cancellare la dignità delle persone fragili.
L’amministrazione continuerà a lavorare per la sicurezza urbana, per la dignità dei residenti e per la tutela delle persone in difficoltà. Senza negare nulla e senza usare nessuno. Né chi vive ai Portali, né chi oggi vive una condizione di marginalità.
La sicurezza si costruisce. La paura si sfrutta.
Noi stiamo dalla parte di chi costruisce.

