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Bastia Umbra
2 Agosto 2026
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CIAO GIAMPAOLO!

Un’altra ennesima brutta notizia: sabato 25 luglio è morto Giampaolo Santioni, a causa di un tumore alla prostata, e lunedì si è svolto il suo funerale. Era malato da anni e nonostante le terapie e pur di fibra robusta alla fine ha ceduto alla malattia.
Ne era consapevole della sua prossima morte tanto è vero che, con molta tranquillità e lucidità, pochi mesi fa quando gli ho portato a casa, come sempre da molti anni, le tessere delle due associazioni alle quali era iscritto, mi ha detto “Queste del 2026 sono le ultime che mi potrai dare”.
Il compagno Giampaolo, classe 1953 e ferroviere ora in pensione, abitante a Palazzo di Assisi, da anni era iscritto al circolo culturale “primomaggio” e all’ANPI sezione Valle Umbra Nord.
Cresciuto con la passione della politica insieme ad altri giovani della sezione PCI di Palazzo uscì dal partito per avvicinarsi, a metà anni ’70, ad Avanguardia Operaia che in Umbria, in particolare a Perugia, aveva una delle sue roccaforti.
Così incominciò una forma di collaborazione nel territorio avendo noi del PdUP per il Comunismo, dal 1974, una sede a Bastia, in via Piave 8.
E la domenica mattina, nei paesi della zona come S. Maria degli Angeli, Bastia Umbra ecc.., chi faceva la vendita militante de Il Manifesto e chi del Quotidiano dei Lavoratori.
Poi dagli anni ’80 tanti compagni hanno smesso di fare i militanti ed anche Giampaolo fu tra questi, ma comunque quando poteva capitava alle iniziative politiche e culturali del territorio.
E non mi ha fatto mai mancare la sua attenzione, il suo contributo e sostegno alle mie sfide politiche nelle varie candidature alle regionali ed alle elezioni comunali. Eppure alzavamo spesso i toni entrambi nelle accanite discussioni che facevamo quando ci incontravamo, per la passione politica che abbiamo sempre avuto.
E mi rimproverava bonariamente il mio radicalismo che non mi permetteva di valorizzare e capitalizzare al meglio, elettoralmente e non solo, le qualità politiche che mi riconosceva lui, ma anche gli altri secondo la sua opinione.
E mi parlava di come era cambiato l’ambiente delle Ferrovie dello Stato, in cui ha lavorato per una vita, e l’approccio dei lavoratori.
E nelle discussioni storiche mi ricordava come nella casa familiare di Tordibetto, vicino al locale castello, si erano insediati i militari tedeschi con una postazione per difendere l’aeroporto di S. Egidio dai bombardamenti anglo-americani.
Giampaolo era anche un generoso e negli ultimi anni ha fatto il volontario alla Casa di Riposo Andrea Rossi di Assisi dove era ricoverata sua madre.
Ciao Giampaolo non ti dimenticheremo…
Il periodico Terrenostre e il suo direttore esprimono le condoglianze alla famiglia ricordando Giampaolo con grande affetto.
Luigino Ciotti

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