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31 Agosto 2026
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Assisi Politica

Caso Renato Giannini ad Assisi: Fratelli d’Italia chiede il ripristino immediato della residenza e la fine del silenzio dell’amministrazione

COMUNICATO STAMPA

CASO RENATO GIANNINI AD ASSISI:
FRATELLI D’ITALIA CHIEDE IL RIPRISTINO IMMEDIATO DELLA RESIDENZA E LA FINE DEL SILENZIO DELL’AMMINISTRAZIONE

 

Assisi, 29/08/2026 «Una vicenda drammatica che colpisce al cuore la nostra comunità e che richiede un intervento immediato, non il silenzio delle istituzioni». Con queste parole, Fratelli d’Italia Assisi, interviene con determinazione sul caso di Renato Giannini, l’invalido civile al 100% cancellato dall’anagrafe comunale e privato del proprio unico sostentamento.

La storia raccontata dal signor Giannini è l’emblema di come la burocrazia possa trasformarsi in un incubo invisibile per i più fragili. Secondo quanto riportano i quotidiani che lo hanno intervistato, a causa della separazione dall’ex moglie e del successivo sradicamento dall’abitazione che gli era stata assegnata, quest’uomo è rimasto senza un tetto e si è trovato intrappolato in una spirale di paradossi amministrativi. Il risultato di questo corto circuito è sconcertante: la cancellazione dall’anagrafe del nostro Comune e la conseguente revoca della pensione di invalidità, privandolo dei mezzi minimi di sopravvivenza.

«Quello che lascia profondamente indignati», prosegue la nota trasmessa dal Capogruppo Serena Morosi, «è il silenzio assordante che arriva dal Comune di Assisi. Com’è possibile che un cittadino invalido al 100% venga di fatto “cancellato” senza che i Servizi Sociali abbiano intercettato e protetto la sua situazione? Ma soprattutto, com’è possibile che, a ore di distanza dalla diffusione della notizia, nessun rappresentante della maggioranza o della Giunta abbia sentito il dovere di dire pubblicamente “ci stiamo interessando alla vicenda”?»

«Fratelli d’Italia non assisterà in silenzio a questa forma di esclusione civile. Abbiamo depositato un’interrogazione urgente rivolta al Sindaco e all’Assessore competente per avere risposte immediate affinché la vicenda venga ricostruita in maniera dettagliata . Chiediamo che l’Amministrazione si attivi oggi stesso, senza perdere un solo minuto, per trovare una soluzione tecnica – come l’iscrizione anagrafica fittizia per persone senza fissa dimora – che permetta il ripristino immediato della pensione di invalidità del signor Giannini. Di fronte alla dignità umana e alla sofferenza, la burocrazia deve piegarsi al buonsenso e all’assistenza. Chi governa questa città ha il dovere di rispondere.»

 

 

 

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