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Cambiamento Climatico a Bastia Umbra
Vanno Brozzi: “Sono circa 15 anni che non vedo interventi significativi di nuove piantumazioni negli spazi pubblici. Auspico che si provveda al più presto con nuove alberature, magari non pini, ma lecci, ippocastani o altri”.
Bastia Umbra, 31/08/2026 – Il fine estate bastiolo sta vivendo la polemica dell’abbattimento dei pini e della manutenzione del verde. In altre circostanze si poteva definire una polemica pretestuosa e strumentale ma nella città – riconosciuta da Legambiente e altre realtà come dal più alto indice di verde attrezzato per abitante – il termine “verde” non chiarisce tutto. È la sua alta qualità e diffusione nel territorio di ampi spazi alberati in tutti i quartieri (da XXV Aprile al centro con la Pineta di via Pascoli, da Ospedalicchio a Costano, da Cipresso a Borgo Primo Maggio nei suoi viali particolari di via Puglie e via Sicilia) che ne disegnano la vera identità. L’abbattimento dei pini trova la città molto attenta e sensibile per cui la polemica ha avuto facile attecchimento. In tempi passati la città ha visto la realizzazione di verde e di ampi interventi di alberature nel silenzio e senza enfasi. Oggi che il dibattito nazionale è fortissimo, anche a causa del cambiamento climatico e di tutte le sue implicazioni, emerge la necessità di porre in risalto l’esigenza di forti piantumazioni e addirittura di ripristinare in zone cementate o catramate dei parcheggi drenanti. Osservo che sono circa quindici anni che non vedo interventi significativi di nuove piantumazioni negli spazi pubblici. Vorrei concludere questo mio intervento segnalando la necessità che sugli stessi spazi pubblici di proprietà comunale, in particolare su residui di lottizzazioni e su aree C0, si vada al più presto alla piantumazione di nuove alberature, magari non pini ma lecci, ippocastani, aceri, tigli e altre.
Vannio Brozzi


