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Assisi al Centro: le deleghe tolte a Corazzi e Casciarri sono un fatto politico che merita risposte

COMUNICATO STAMPA

ASSISI AL CENTRO: LE DELEGHE TOLTE A CORAZZI E CASCIARRI
SONO UN FATTO POLITICO CHE MERITA RISPOSTE

 

Assisi, 04/08/2026 – Assisi al Centro non può che prendere atto dell’effetto politico prodotto dalla decisione del sindaco Valter Stoppini di revocare le deleghe ai Lavori Pubblici e ai Tributi agli assessori Corazzi e Casciarri, accentrandole su di sé.

Per quanto riguarda i Lavori Pubblici, è difficile non leggere questa scelta alla luce dell’evidente immobilismo che ha caratterizzato il settore in questo anno. Opere annunciate e mai concretizzate, progetti che continuano a rimanere fermi e una generale mancanza di risposte su interventi attesi da tempo hanno inevitabilmente contribuito a determinare una situazione che oggi trova un evidente risvolto politico.

Siamo però consapevoli che la redistribuzione delle deleghe fosse già stata decisa. Questo rende ancora più grave e irrispettoso nei confronti del Consiglio comunale il fatto che, durante la discussione della nostra interrogazione sul collegamento tra il parcheggio di Porta Nuova e Largo Properzio, non sia stato direttamente il sindaco a rispondere, considerato che di lì a poco avrebbe assunto personalmente quella delega.

Per quanto riguarda l’assessore Casciarri, immaginiamo che la perdita della delega ai Tributi sia anche conseguenza della discutibile posizione assunta sulla mancata adesione del Comune alla rottamazione quinquies. In Aula è stato infatti sostenuto che, essendo gran parte dei crediti di difficile esigibilità e prevedendo un’adesione limitata dei contribuenti, l’operazione non avrebbe prodotto benefici significativi. Una motivazione che continua a lasciarci fortemente perplessi.

A questo punto ci viene quasi da chiederci se il sindaco abbia definitivamente archiviato la tradizionale impostazione del Partito Democratico per approdare a un modello di civismo di centrosinistra, oppure se abbia scelto di governare come indipendente.

Una cosa, però, è certa: con l’accentramento di deleghe così strategiche aumentano inevitabilmente le responsabilità politiche e amministrative del sindaco. Crescono anche le aspettative della cittadinanza, che ora si attende risultati concreti, tempi certi e un deciso cambio di passo, soprattutto in quei settori che finora hanno mostrato evidenti ritardi.

 

 

 

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