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Fratelli d’Italia torna a criticare aspramente il “Monopolio della fiducia” ad Assisi

COMUNICATO STAMPA

FRATELLI D’ITALIA TORNA A CRITICARE ASPRAMENTE
IL “MONOPOLIO DELLA FIDUCIA” AD ASSISI

 

Assisi, 06/07/2026 – Vero è che il Comune di Assisi ha l’obbligo di Legge di istituire l’Elenco degli Avvocati per l’affidamento di incarichi di patrocinio e difesa del Comune (per non incorrere in omissioni amministrative), ma è giunto il momento di dire con chiarezza che questo elenco non è una farsa utile soltanto a salvare le apparenze.

Andando a scartabellare ciò che per dovere di trasparenza viene pubblicato nel sito istituzionale emerge chiaramente una realtà inappellabile: la scelta dell’Ente cade sistematicamente su un ristrettissimo manipolo di studi, riportando la gestione della cosa pubblica in quella zona d’ombra della “fiduciarietà” che è ormai il paracadute legale preferito per blindare il sistema.

Dopo anni di pomposi aggiornamenti semestrali — ultimo in ordine di tempo quello formalizzato con la Determinazione Dirigenziale N. 767 del 02-07-2026 per il primo semestre 2026 — la verità resta la stessa: il Principio di Rotazione ad Assisi non è una circonferenza che include, ma un segmento immobile che unisce il Palazzo ad un numero ristrettissimo di Studi Legali. Nonostante l’elenco continui ad allungarsi con professionisti provenienti da tutta Italia, come dimostrano le ultime iscrizioni di legali da Palermo e Firenze, la sostanza non muta.

Sia chiaro: il nostro attacco non è rivolto alla professionalità dei legali prescelti, ma al modus operandi di un’Amministrazione che ha trasformato la fiducia in una prassi escludente.

La giustificazione del Comune è prevedibile: per materie complesse serve una “specifica e comprovata esperienza” che, guarda caso, solo quei pochissimi studi avrebbero maturato (lavorando proprio per il Comune stesso?!). È un circolo vizioso perfetto: si è esperti poiché si è stati gli unici a poterlo diventare, escludendo “per decreto” ogni altra professionalità del territorio.

Questa è asfissia del merito: un’umiliazione silenziosa per la gioventù forense locale e per tutti quegli Avvocati che credono ancora che un curriculum spedito a un Ente pubblico non sia carta straccia. È davvero ammirevole lo zelo burocratico con cui, dal 2017 ad oggi, si continua ad aggiornare l’elenco, sbandierando un’immagine di Ente aperto a tutti quando, nei fatti, la porta sbarrata.

Certo, la maggior parte degli incarichi avviene “sotto soglia”, dove l’affidamento diretto è consentito, ma la Legge non è un bancomat della fiduciarietà assoluta e il “sotto soglia” non è un territorio franco dove la rotazione può essere costantemente sacrificata sull’altare delle consuetudini di potere. Buonsenso e opportunità politica imporrebbero che il denaro pubblico non diventi una rendita di posizione!

Pubblicare elenchi infiniti per poi ignorarli sistematicamente è un atto che offende la dignità di un’intera categoria professionale.

Fratelli d’Italia non accetta più questa pantomima: Assisi esige una gestione degli incarichi e delle consulenze / collaborazioni basata sulla rotazione reale. Il monopolio della fiducia ha stancato la Città e umiliato i suoi Professionisti.

 

 


Circolo Fratelli d’Italia Assisi

 

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