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8 Giugno 2026
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Assisi Politica

Consigliere Fasulo (Forza Italia): «Liceo Properzio smantellato, 350 studenti a Bastia Umbra

COMUNICATO STAMPA

CONSIGLIERE FASULO (FORZA ITALIA): «LICEO PROPERZIO SMANTELLATO,
350 STUDENTI A BASTIA UMBRA: HO DEPOSITATO UN’ISTANZA DI ACCESSO
AGLI ATTI SUL GRAVISSIMO FALLIMENTO POLITICO DI SINDACO E GIUNTA.
QUESTA È LA MIA BATTAGLIA PER DIFENDERE ASSISI, LA SCUOLA
E I SERVIZI DEL TERRITORIO»

Francesco Fasulo, Capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, ha depositato un’istanza di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione relativa al trasferimento di una parte del Liceo Properzio a Bastia Umbra e fare piena luce su quella che definisce «una delle più gravi sconfitte politiche e istituzionali subite da Assisi negli ultimi anni». «Trecentocinquanta studenti vengono portati fuori città, uno dei principali presìdi scolastici del territorio viene progressivamente smantellato e l’Amministrazione non è stata capace di fermare questa emorragia. Voglio le carte, tutte. Voglio sapere chi ha deciso, quali alternative sono state valutate, quali iniziative sono state messe in campo e perché Sindaco e Giunta non siano riusciti a difendere Assisi. Se oggi Bastia Umbra festeggia e si rafforza mentre Assisi perde studenti, centralità e futuro, qualcuno dovrà assumersi la responsabilità politica di questo fallimento. Questa è una battaglia di verità e trasparenza che porterò avanti fino in fondo per difendere la scuola, i servizi e il futuro della nostra città».

 

Assisi, 08/06/2026 – Il Capogruppo di Forza Italia, Francesco Fasulo, interviene con durezza dopo aver depositato formale istanza di accesso agli atti sul trasferimento di una parte del Liceo “Sesto Properzio” presso il Comune di Bastia Umbra. E lancia un allarme che va ben oltre la vicenda scolastica: «Assisi sta diventando una nave in piena tempesta, in balia delle onde. La domanda che ogni cittadino dovrebbe porsi è una sola: siamo sicuri che ci sia ancora qualcuno al timone?»

Non è un trasferimento: è uno smantellamento

«Stiamo assistendo a uno smantellamento progressivo del tessuto sociale ed economico di Assisi – denuncia Fasulo – e questa Amministrazione non muove un dito. Prima apprendiamo che il Centro di Continuità Assistenziale di Santa Maria degli Angeli è in procinto di essere trasferito a Bastia Umbra. Poi scopriamo che anche le scuole se ne vanno: circa 350 studenti del Liceo Properzio verranno spostati in via Giontella, a Bastia Umbra. E mentre il Comune di Bastia Umbra esulta con comunicati trionfali, dal nostro Comune non una parola, non una presa di posizione, non un atto di difesa del territorio. Silenzio. O meglio: silenzio sulle cose serie, presenza costante solo quando c’è da presenziare a ricorrenze e cerimonie. Ma governare non è presenziare. Governare è decidere.»

L’istanza depositata oggi chiede di conoscere tutta la documentazione sottostante al procedimento amministrativo che ha portato la Provincia di Perugia a decidere il trasferimento. «Voglio sapere – incalza Fasulo – se e come il nostro Comune ha partecipato a questo procedimento. Ha espresso un parere? Ha proposto alternative? Ha rivendicato il diritto dei nostri studenti a restare sul territorio comunale? O ha semplicemente subito la decisione, in silenzio, come un ente privo di qualsiasi peso politico e istituzionale? Perché questo è il punto: qual è il peso del Comune di Assisi in Provincia? Esiste ancora una voce che conta, o siamo diventati irrilevanti?»

«Io oggi chiedo, nero su bianco, tutti gli atti del procedimento. Vedremo se c’è una carta del nostro Comune che dice “no, i nostri studenti restano qui, e abbiamo una soluzione”. O se troveremo solo un vuoto. Un vuoto che sarebbe inaccettabile.»

Perché non è stata valutata nessuna alternativa nel nostro territorio?

Il Consigliere Fasulo punta il dito su una questione concreta: l’assenza di qualsiasi valutazione su immobili presenti nel Comune di Assisi che avrebbero potuto accogliere gli studenti del Properzio. «Ho chiesto il censimento completo degli immobili comunali potenzialmente idonei. C’è la ex sede del Corso di Economia e Management del Turismo in via Mecatti, a Santa Maria degli Angeli: un immobile di proprietà comunale. È stato esaminato? È stata fatta una verifica tecnica? Qualcuno ha calcolato quanto sarebbe costato adeguarlo rispetto a mandare 350 studenti fuori comune? Se la risposta è no, se nessuno ha nemmeno preso in considerazione questa possibilità, allora siamo di fronte a un fallimento amministrativo totale. Se invece è stata scartata, vogliamo sapere perché. Con le carte. Con i numeri. Non con le parole.»

«Ma il punto è ancora più grave – prosegue Fasulo – questa Amministrazione non ha fatto nulla per cercare una soluzione interna. Nulla. Ha lasciato che la Provincia decidesse e che Bastia Umbra festeggiasse. Come se 350 studenti che ogni giorno dovranno lasciare Assisi per andare a scuola altrove non fossero un problema. Come se le famiglie costrette a logoranti spostamenti quotidiani non fossero un problema. Come se l’indebolimento del nostro polo formativo non fosse un problema. Ecco il modo di governare di questa Amministrazione: non decidere, non opporsi, non proporre. Lasciare che le cose accadano e poi, se proprio serve, presentarsi col sorriso alla cerimonia.»

«Assisi è come una nave in piena tempesta, in balia delle onde – tuona Fasulo – e noi tutti ci chiediamo: siamo sicuri che ci sia ancora qualcuno al timone? Perché i segnali sono evidenti e sono tutti nella stessa direzione. Il Centro di Continuità Assistenziale va via. La scuola va via. Il Teatro Metastasio è chiuso da dieci anni e ci danno un divano. Il parcheggio di Porta Nuova è un rebus irrisolto. La struttura del Migaghelli è ferma. Non c’è un’opera completata, non c’è un progetto finito, non c’è una decisione presa e mantenuta. C’è solo un susseguirsi di annunci, passerelle e silenzi.»

«Questa non è una crisi di risorse. È una crisi di governo. È l’assenza totale di decisionismo. È un’Amministrazione che sta portando Assisi fuori dalla mappa delle città che contano, nella regione e nella provincia. Mentre altri comuni crescono, attraggono servizi, scuole, sanità, noi arretriamo. E i nostri amministratori? Li vediamo in esposizione alle ricorrenze. E basta. Ai cittadini però servono decisioni, non presenze decorative.»

Il Consigliere Fasulo ha già depositato l’istanza formale chiedendo, tra l’altro:

  • tutti gli atti del procedimento amministrativo che ha condotto al trasferimento del Liceo Properzio;
  • le delibere e le determine con cui il Comune di Assisi ha definito la propria posizione;
  • la relazione tecnica sull’immobile di via Giontella con i lavori necessari e i costi;
  • il censimento completo degli immobili comunali potenzialmente idonei ad accogliere classi scolastiche;
  • la relazione specifica sull’immobile di via Mecatti a Santa Maria degli Angeli con le ragioni per cui non è stato ritenuto idoneo;
  • le valutazioni comparative tra le diverse sedi alternative con analisi di costi, tempi e fattibilità.

«Voglio le carte. Tutte. Perché i cittadini di Assisi hanno il diritto di sapere se questa Amministrazione ha provato a difendere il nostro territorio o se ha semplicemente alzato bandiera bianca. Hanno il diritto di sapere se c’è ancora qualcuno al timone di questa nave. Perché a me, francamente, non sembra. E credo che anche a molti cittadini non sembri più.»

Il consigliere Fasulo rivendica la sua identità di «consigliere di strada» e promette di non mollare, di seguire la vicenda atto per atto e di informare i cittadini — «farò io quello che questa Amministrazione non fa: raccontare la verità». «Questa Amministrazione si conferma, ogni giorno di più, un’amministrazione di regime: chiusa, autoreferenziale, impermeabile alle critiche e sorda alle esigenze reali della comunità. Ma i regimi, prima o poi, cadono. E la verità, prima o poi, viene a galla. Io sono qui per questo.»

 

 

 

Francesco Fasulo
Consigliere Comunale di Opposizione
Capogruppo di Forza Italia Assisi e Frazioni
Consigliere di Strada

 

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