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Assisi Politica

ASSISI, FDI: LA MAGGIORANZA PREDICA LA CONDIVISIONE MA PRATICA L’ARROGANZA. UMILIATE LE COMMISSIONI DEL CENTENARIO ED ESAUTORATO IL CONSIGLIO COMUNALE.

Assisi, 24.04.2026 | Predicano la “coralità” a favor di telecamere, ma praticano l’arroganza e l’esclusione nelle stanze del Palazzo. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia denuncia il grave teatrino politico messo in scena dalla maggioranza, che umilia non solo le opposizioni, ma l’intera Città.
Tutto ruota attorno all’Ottavo Centenario della morte di San Francesco. Il 18 marzo 2025, con la Deliberazione di Giunta Comunale n. 37, l’allora Amministrazione istituì – in attuazione della deliberazione di Giunta Comunale n.180 del 14.11.2024 – le Commissioni tematiche nelle quali si sarebbe dovuto articolare il Comitato Comunale per l’VIII Centenario francescano per organizzare le Celebrazioni, nella fattispecie: Commissione Cultura, Commissione Valorizzazione della Città, Commissione Accoglienza Internazionale, Commissione Comunicazione, Commissione Scuole e Giovani, Commissione Assisi per Tutti – Città della Pace. Fu un appello alla Città, a cui risposero decine e decine di professionisti, esponenti dell’associazionismo, intellettuali e cittadini, che con grande generosità e spirito di servizio diedero la loro disponibilità, a titolo gratuito, per lavorare al bene di Assisi.
Ebbene, che fine ha fatto questo esercito di eccellenze cittadine? È stato silenziato e parcheggiato in un cassetto.
A luglio (lavori consiliari del giorno 30), di fronte a un’iniziativa di FI e Liste Civiche sul tema dell’adesione del Comune di Assisi all’accordo siglato tra Anci e la Fondazione “Fratelli Tutti” per fare rete nel nome della fraternità, la maggioranza bloccò tutto ergendosi a maestra di morale istituzionale. Il Vicesindaco e Assessore Veronica Cavallucci nel relazionare nel merito dichiarò solennemente: “Vorremmo che questa proposta esitasse in un lavoro veramente corale, condiviso, magari che parte proprio dal confronto in sede di Conferenza di Capigruppo, che parta quindi da un lavoro fatto collegialmente all’interno del Consiglio Comunale e che poi venga anche fatto proprio dalle Commissioni del Centenario”. A farle da eco fu l’allora Consigliere Paolo Mirti – designato proprio dalla Delibera 37 come Coordinatore della Commissione Scuole e Giovani – “Io propongo che quell’ordine del giorno venga stilato, redatto dalla Conferenza dei Capigruppo, dalla Commissione […] facciamo che si lavori a un testo condiviso in sede unitaria… e che sia veramente corale, perché la fraternità è un bene corale che non può appartenere a un singolo soggetto”. Parole al vento. Il 25 settembre scorso si è tenuta la Conferenza dei Capigruppo per rinnovare i membri di quelle Commissioni. Da quel giorno, il vuoto assoluto. Quelle decine di Cittadini volenterosi non sono mai stati coinvolti, così come i Consiglieri di opposizione, mai un tavolo di lavoro, mai quella “sede unitaria” tanto sbandierata per la stesura dei documenti.
La prova definitiva di questo totale esautoramento è arrivata pochi giorni fa. Con la Delibera di Giunta n. 54 del 16 aprile 2026, la maggioranza ha approvato, da sola e a porte chiuse, un “Atto di indirizzo” di quasi 30 pagine che struttura l’intero calendario degli eventi culturali, turistici e sportivi per il Centenario. Un pacchetto che il 29pv verrà presentato alla Cittadinanza e agli organi di stampa. Ma a cosa servivano allora le Commissioni cittadine, se non ad offrire il loro prezioso e qualificato contributo proprio su queste progettualità? Perché chiedere la disponibilità della Città per poi decidere tutto nel chiuso della Giunta?
Come se non bastasse, con la convocazione del Consiglio Comunale per il 5 maggio, è arrivata l’ennesima beffa: al punto 7 dell’ordine del giorno dei lavori ordinari leggiamo testualmente Ordine del giorno presentato in data 23 aprile 2026 prot.n. 24835 dai Consiglieri Comunali Gaudenzi Sonia, Perini Nico, Susta Cristina, Totori Renzo, Bastianini Luigi, Zaoin Adil avente ad oggetto: “Adesione alla dichiarazione sulla fraternità umana e alle iniziative promosse in collaborazione tra ANCI e Fondazione Fratelli tutti.” (Relatore: Assessore Veronica Cavallucci)
Un documento firmato in solitaria esclusivamente da alcuni Consiglieri di maggioranza e relazionato proprio da quell’Assessore Cavallucci che a luglio predicava il “lavoro collegiale”. Nessuna condivisione con l’opposizione, nessun passaggio nelle Commissioni, nessuna redazione corale in Capigruppo. Un atto di forza in perfetta arroganza solipsistica.
Come Fratelli d’Italia riteniamo questo modus operandi inaccettabile: usare i valori universali del francescanesimo e nei fatti calpestare le istituzioni, tradire le dichiarazioni agli atti del Consiglio Comunale e prendere in giro decine di cittadini di Assisi che si erano messi a disposizione della Comunità.

Il Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia – Assisi

 

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Le dichiarazioni riportate nel presente comunicato possono essere ascoltate al link https://assisi.consiglicloud.it/meetings/b2pKR2ordTRlN2s9

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