COMUNICATO STAMPA
CONSIGLIO COMUNALE DI ASSISI:
IL CONSIGLIERE FASULO (FORZA ITALIA) PROTAGONISTA DI UN’INTENSA ATTIVITÀ ISTITUZIONALE A TUTELA DEI CITTADINI
Assisi, 10/03/2026 – Si è tenuto ieri il Consiglio Comunale di Assisi, che ha visto il Consigliere Francesco Fasulo, Capogruppo di Forza Italia, protagonista di un’intensa attività istituzionale su temi cruciali per la comunità: dagli asili nido alla manutenzione stradale, dalle Zone Economiche Speciali ai varchi elettronici della ZTL.
ASILI NIDO: FASULO OTTIENE APERTURA DELLA MAGGIORANZA SU AGEVOLAZIONI PER FAMIGLIE CON BAMBINI DISABILI
Il Consigliere Fasulo è intervenuto con forza sull’approvazione del Regolamento per il funzionamento dei Nidi d’Infanzia Comunali, sollevando una questione di giustizia sociale fondamentale: l’assenza di agevolazioni tariffarie specifiche per le famiglie con bambini affetti da disabilità.
“Questa Amministrazione ha realizzato tre nuovi asili nido nelle frazioni di Castelnuovo, Petrignano e Rivotorto, portando il totale delle strutture a quattro, con una capacità di 165 posti autorizzati. Una scelta che sulla carta appare encomiabile, ma che solleva interrogativi sulla sostenibilità: nel 2024 ad Assisi sono nati appena 109 bambini, quasi la metà rispetto a pochi anni fa. Il rischio concreto è quello di ritrovarci con strutture sottoutilizzate e costi fissi insostenibili”, ha dichiarato Fasulo.
Ma la questione più grave riguarda l’equità sociale. “Il Regolamento prevede correttamente l’accesso garantito ai bambini con disabilità, ma poi specifica che gli oneri della retta rimangono interamente a carico della famiglia secondo le tariffe ordinarie. Le tariffe sono articolate solo in base a fasce ISEE, residenza e fascia oraria, senza alcuna riduzione, esenzione o agevolazione per le famiglie con bambini disabili”, ha sottolineato il Consigliere.
Fasulo ha richiamato i principi costituzionali di uguaglianza sostanziale e tutela dei soggetti deboli, evidenziando come le famiglie con bambini disabili sostengano oneri economici straordinari per terapie, assistenza e ausili che vanno ben oltre quanto l’ISEE può intercettare. “Un Comune come Assisi, che si fregia del titolo di Patrimonio dell’Umanità UNESCO e fa della solidarietà francescana un vessillo identitario, non può permettersi di ignorare questa realtà”, ha affermato.
La mancata previsione di agevolazioni per disabili può configurare discriminazione indiretta quando pone il soggetto con disabilità in posizione di svantaggio rispetto agli altri cittadini. Gli enti locali devono modulare la compartecipazione degli utenti in rapporto alle loro condizioni economiche e prevedere meccanismi di riduzione o azzeramento in presenza di situazioni di bisogno estremo.
L’intervento di Fasulo ha trovato un’apertura significativa: il Consigliere Bastianini, unico esponente della maggioranza a dimostrare sensibilità sul tema, si è dichiarato possibilista ad affrontare la problematica sollevata. Fasulo ha quindi preannunciato una formale richiesta di modifica del Regolamento per introdurre:
- Riduzione percentuale della retta (almeno del 30-50%) per le famiglie con bambini disabili;
- Esenzione totale per ISEE sotto determinate soglie;
- Abbattimento della quota fissa mensile;
- Meccanismi di sostegno economico per le famiglie in condizioni di particolare bisogno.
VARCHI ELETTRONICI ZTL: LA MAGGIORANZA RESPINGE LA MOZIONE DI FASULO, PREVALGONO LE ESIGENZE DI CASSA?
Il Consiglio ha discusso anche la mozione presentata dal Consigliere Fasulo per la revisione urgente del “Disciplinare ZTL” e la verifica della sostenibilità economica del sistema dei varchi elettronici. La maggioranza ha respinto la mozione, rimanendo ferma nelle proprie convinzioni, in quella che Fasulo definisce una scelta dettata più da “esigenze di cassa che da reale tutela dei diritti costituzionali dei cittadini”.
Il sistema di controllo elettronico degli accessi alla Zona a Traffico Limitato del centro storico, introdotto attraverso il “Disciplinare per la gestione degli accessi in deroga alla ZTL”, presenta secondo Fasulo criticità strutturali che richiedono un urgente intervento correttivo.
“Il funzionamento del disciplinare si articola attraverso un complesso sistema di oltre venti diverse tipologie di autorizzazioni, creando un labirinto normativo che penalizza particolarmente i soggetti più deboli e le piccole attività economiche”, ha spiegato Fasulo. “L’architettura del sistema si basa su cinque varchi elettronici gestiti attraverso un contratto di locazione con una Società fornitrice del servizio, per un importo complessivo di € 94.847,76, che comporta costi fissi indipendenti dall’effettivo utilizzo e vincola l’amministrazione a un rapporto contrattuale di lunga durata con limitata flessibilità gestionale”.
Le principali criticità evidenziate da Fasulo riguardano:
- Residenti nel centro storico: il disciplinare prevede un unico permesso di sosta per nucleo familiare, senza considerare le legittime esigenze di famiglie numerose, anziani, disabili o particolari necessità lavorative.
- Settore turistico extralberghiero: particolarmente penalizzato dall’assenza di permessi permanenti per i gestori di strutture ricettive non alberghiere, costretti a procedure frammentarie e onerose. Tale discriminazione appare priva di giustificazione oggettiva.
- Attività commerciali e professionali: gli agenti di commercio sono limitati a sessanta minuti di sosta, tempo manifestamente insufficiente, mentre le finestre orarie per il carico/scarico merci (06:00-10:00) risultano inadeguate.
- Inefficienze gestionali: medici e farmacisti sono tenuti a comunicare manualmente le targhe dei pazienti e clienti entro 72 ore dal transito, creando un carico burocratico sproporzionato ed esponendo i cittadini al rischio di sanzioni per omissioni di terzi. “Tale sistema vanifica i benefici dell’automazione tecnologica e contrasta con i principi di efficienza amministrativa” , ha sottolineato Fasulo.
La mozione chiedeva:
- Revisione urgente del disciplinare con istituzione del “Permesso Gestore Extra-Alberghiero”, ampliamento delle finestre orarie per carico/scarico, previsione di un secondo permesso per nuclei familiari con comprovate necessità;
- Semplificazione procedurale attraverso soluzioni tecnologiche che sollevino medici e farmacisti dall’onere della comunicazione manuale;
- Trasparenza economica con presentazione di una relazione dettagliata che dimostri la sostenibilità economica del sistema, l’analisi costi-benefici dell’investimento, la quantificazione dei costi di gestione del personale e la stima dei proventi attesi dalle sanzioni;
- Tutela dei diritti costituzionali con eliminazione delle discriminazioni basate sulla zona di residenza per l’accesso alle funzioni religiose.
“La maggioranza ha respinto la mozione senza fornire risposte concrete ai cittadini. Ci chiediamo: prevalgono le ragioni della tutela del patrimonio storico o le esigenze di incrementare le entrate comunali attraverso le sanzioni? I varchi elettronici rischiano di trasformarsi in uno strumento di cassa piuttosto che in un reale strumento di tutela ambientale e culturale”, ha dichiarato Fasulo.
ZONA ECONOMICA SPECIALE: FASULO A FAVORE DELL’INSERIMENTO DI ASSISI TRA LE AREE AMMESSE AI BENEFICI
Il Consigliere Fasulo ha dichiarato voto favorevole sulla mozione per l’inserimento del Comune di Assisi nella Zona Economica Speciale (ZES) Unica del Mezzogiorno, sottolineando l’importanza strategica di questa opportunità per il tessuto economico locale.
“L’inclusione dell’Umbria nella ZES Unica del Mezzogiorno non è piovuta dal cielo. È stata il risultato di un lavoro politico preciso, determinato, ostinato, portato avanti dalla Giunta regionale di centrodestra guidata dalla Presidente Donatella Tesei. È stata la Presidente Tesei, insieme al Governo nazionale, a costruire le condizioni politiche e tecniche perché l’Umbria venisse riconosciuta come ‘regione in transizione’ secondo i parametri europei”, ha dichiarato Fasulo.
La ZES prevede due pilastri fondamentali:
- Semplificazione amministrativa applicabile all’intero territorio regionale: autorizzazione unica, conferenza di servizi conclusa entro 120 giorni, riduzione alla metà dei termini procedimentali con silenzio-assenso, sportello unico digitale.
- Credito d’imposta per gli investimenti fino al 50% del costo dei beni strumentali nuovi, con limite massimo di 100 milioni di euro per progetto.
“Oggi un’impresa situata nel Comune di Assisi non può usufruire di alcuna agevolazione fiscale in relazione agli investimenti produttivi. Nessuna. Zero. Mentre un’altra impresa, magari dello stesso settore, che si trova a Bastia Umbra, può beneficiare del credito d’imposta perché quel comune è già inserito nella perimetrazione ZES. Capite l’assurdità? Due imprese, a pochi chilometri di distanza, che competono sullo stesso mercato, ma una può investire pagando la metà, l’altra no”, ha spiegato Fasulo.
Il rischio concreto è quello di una delocalizzazione delle attività produttive da Assisi verso i comuni limitrofi inclusi nella ZES, con conseguente impoverimento del tessuto economico locale e perdita di posti di lavoro.
“La perimetrazione originaria delle aree ZES in Umbria è stata effettuata con delibera della Giunta regionale Tesei numero 961 del 13 ottobre 2021, che ha individuato 37 comuni su 92 come beneficiari del credito d’imposta. Quella scelta era legittima sul piano tecnico-normativo, ma ha lasciato fuori realtà strategiche come Assisi. L’8 gennaio scorso l’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità una mozione che impegna la Giunta regionale a valutare l’inserimento dei comuni oggi esclusi. Questa è l’occasione. E non possiamo permetterci di perderla”, ha affermato Fasulo.
Il Consigliere ha sottolineato come Assisi presenti caratteristiche economiche, demografiche e infrastrutturali pienamente coerenti con i parametri europei sugli aiuti di Stato per le aree svantaggiate. “Il peso turistico internazionale della città, lungi dal costituire un elemento di esclusione, dovrebbe invece rappresentare un fattore di inclusione, in quanto lo sviluppo di attività produttive e logistiche complementari al settore turistico costituisce un obiettivo strategico di diversificazione economica del territorio”, ha concluso.
MANUTENZIONE STRADE: FASULO “CONSIGLIERE DI STRADA” DENUNCIA SCELTE DI POLITICA ECONOMICA DISTANTI DALLE ESIGENZE DEI CITTADINI
Il Consigliere Fasulo ha presentato un’articolata interpellanza sulla grave situazione di dissesto della viabilità comunale, in particolare nelle frazioni, che compromette la sicurezza della circolazione e l’incolumità pubblica.
“Nel territorio del Comune di Assisi, e in particolare nelle frazioni, si registra una grave situazione di dissesto della viabilità comunale. Tale situazione è riconducibile in alcune aree ai lavori di sostituzione delle condotte idriche gestiti da Umbria Acque, seguiti da una manutenzione stradale inadeguata e insufficiente. I ‘tagli’ stradali effettuati per le condotte, secondo le segnalazioni dei residenti, ‘cedono dopo pochi giorni, creando avvallamenti e voragini pericolose’. Per altre aree è riconducibile alla pressoché assenza totale di manutenzione”, ha denunciato Fasulo.
Il Consigliere, nell’esercizio delle funzioni di controllo e sindacato ispettivo, ha personalmente verificato sul territorio comunale, su sollecitazione diretta e ripetuta dei cittadini residenti nelle frazioni, la grave situazione di dissesto della rete viaria, constatando de visu la presenza diffusa di buche, avvallamenti, voragini e rattoppi inefficaci, documentando fotograficamente le criticità più gravi.
“L’amministrazione comunale in carica ha avviato interventi di manutenzione consistenti in meri rattoppi delle buche, che risultano assolutamente insufficienti a garantire la sicurezza della circolazione e a risolvere strutturalmente i problemi di dissesto, configurandosi come ‘soluzioni tampone’ che durano meno di una settimana. La popolazione è giunta all’esasperazione per la persistente situazione di degrado della rete viaria”, ha affermato.
Fasulo ha richiamato la normativa di riferimento: l’ente proprietario della strada risponde dei danni derivanti dal dissesto stradale ai sensi dell’art. 2051 del codice civile, come custode della rete viaria, con obbligo di provvedere alla relativa manutenzione e di prevenire e segnalare qualsiasi situazione di pericolo.
L’interpellanza chiedeva tra l’altro, all’Amministrazione di fornire risposte puntuali su:
- Stanziamenti finanziari: ammontare complessivo delle risorse stanziate per la manutenzione stradale ordinaria e straordinaria, ripartizione tra centro urbano e frazioni, programmi pluriennali di intervento;
- Responsabilità civile: misure immediate per garantire la sicurezza, sinistri stradali registrati negli ultimi tre anni e relative procedure risarcitorie;
- Monitoraggio della rete viaria: monitoraggi sistematici effettuati, criteri di priorità, controllo sui soggetti affidatari dei servizi di manutenzione;
- Segnaletica di sicurezza: procedure per l’installazione tempestiva, tempi medi tra segnalazione e intervento;
“La carenza dei fondi per la manutenzione stradale è dettata da scelte di politica economica locale distanti anni luce dalle concrete esigenze e bisogni dei cittadini. Mentre si investono risorse ingenti in progetti di dubbia utilità, le strade delle frazioni crollano sotto il peso dell’incuria e dell’abbandono”, ha concluso Fasulo.
FASULO: “UN CONSIGLIERE DI STRADA, SEMPRE DALLA PARTE DEI CITTADINI”
L’attività del Consigliere Francesco Fasulo si conferma costante e capillare, caratterizzata da un’attenzione particolare alle segnalazioni dei cittadini e alle loro esigenze concrete. “Non mi limito a partecipare alle sedute consiliari. Sono sul territorio, ascolto i cittadini, raccolgo le loro istanze e le porto nelle opportune sedi istituzionali. Sono un consigliere di strada, pronto ad intervenire su ogni argomento che riguardi il benessere della nostra comunità”, ha dichiarato Fasulo.
Dagli asili nido alla manutenzione stradale, dalle Zone Economiche Speciali ai varchi elettronici, Fasulo si conferma protagonista in Consiglio Comunale, con interventi puntuali, documentati e sempre orientati alla tutela dei diritti dei cittadini e allo sviluppo economico del territorio.
“Continuerò a vigilare sull’operato dell’Amministrazione, a sollevare le criticità, a proporre soluzioni concrete. Perché il mio mandato non è fatto di slogan, ma di fatti. E i fatti parlano chiaro: Assisi merita di più”, ha concluso il Consigliere Fasulo.
Coordinamento Comunale di Forza Italia Assisi
