COMUNICATO STAMPA
MOZIONI FOTOCOPIA, ALLARMISMI STRUMENTALI E INFONDATI:
SU UMBRIA FIERE MAGGIORANZA IN CONFUSIONE
Bastia Umbra, 12/02/2026 – Quanto accaduto nell’ultimo Consiglio comunale sulla mozione di maggioranza relativa alla legge regionale 7/2025 in materia di energie rinnovabili rappresenta un caso emblematico di superficialità politica e di contraddizione interna.
Nel testo della mozione in cui si richiede al governo la revoca dell’impugnativa alla legge regionale 7/2025, Misure urgenti per la transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro, si è arrivati a evocare come possibile caso problematico la realizzazione del progetto relativo alla CER Centro fieristico Umbria Fiere, lasciando intendere che l’impugnativa del Governo possa compromettere l’iter autorizzativo dell’opera. Un messaggio chiaro: allarme, rischio, interventi bloccati.
Peccato che, nel corso del dibattito, sia stato lo stesso assessore all’Urbanistica Furiani a smentire l’impianto della mozione, chiarendo che la normativa richiamata non interferisce con il progetto e che l’iter autorizzativo segue il proprio percorso regolare. In altre parole: il presunto problema semplicemente non esiste.
Non è sfuggito, peraltro, il tono dell’intervento dell’assessore, che ha lasciato trasparire più di un elemento di disappunto. È apparso legittimo il dubbio che su una questione così tecnica e rilevante non vi sia stato un confronto preventivo con l’assessorato competente. Se così fosse, saremmo di fronte a un fatto politicamente grave: una maggioranza che presenta atti su materie complesse senza nemmeno coinvolgere chi ne ha la responsabilità amministrativa.
Siamo di fronte a un cortocircuito politico evidente. Solo un mese fa il progetto della Comunità Energetica Rinnovabile è stato presentato in pompa magna, come esempio virtuoso e strategico per il territorio. Oggi, invece, la stessa maggioranza alimenta dubbi e ipotetici ostacoli autorizzativi che il proprio assessore competente smentisce in Aula. Delle due l’una: o non si conoscono i progetti che si celebrano pubblicamente, oppure si utilizzano argomenti strumentali pur di costruire uno scontro politico con il Governo.
In entrambi i casi il risultato è lo stesso: si genera confusione, si mina la credibilità istituzionale e si svilisce il ruolo del Consiglio comunale.
Ancora più grave è il metodo. La richiesta della minoranza di rinviare l’atto in commissione per un approfondimento preventivo è stata respinta. Sarebbe bastato un confronto serio per evitare una figuraccia politica e un atto costruito su presupposti rivelatisi infondati. Invece si è scelto di tirare dritto.
Il voto finale della maggioranza è apparso come un voto di appartenenza, non di merito. Un voto “per schieramento”, non per convinzione. È questa la qualità del dibattito che si vuole offrire alla città?
Le politiche energetiche e le Comunità Energetiche Rinnovabili sono strumenti fondamentali per lo sviluppo del territorio e meritano serietà, competenza e coerenza. Non possono diventare terreno di propaganda o di contrapposizione ideologica preconfezionata.
Alla città servono chiarezza, responsabilità e atti fondati sui fatti. Non mozioni fotocopia, non allarmismi utili solo a costruire una narrazione politica, non decisioni prese per disciplina di coalizione.
Quando si governa, la coerenza non è un optional. E i cittadini meritano molto di più di questo indegno spettacolo.

Catia Degli Esposti, Fabrizio Raspa – Consiglieri Comunali Lista Civica per Bastia
Giulio Provvidenza – Consigliere comunale Lista Paola Lungarotti Sindaco
Moreno Ricci – Consigliere Comunale Gruppo Misto
Stefano Santoni, Francesca Sforna – Consiglieri Comunali Fratelli d’Italia
