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17 Giugno 2024
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Bastia Umbra Politica

M5S Bastia: “Raccolta differenziata record ma la Tari aumenta del 6%, in cinque anni bocciate le nostre proposte sulla tariffa puntuale”.

Bolletta dei rifiuti più cara del 6%. Questa la sorpresa per i cittadini di Bastia. Ad annunciare l’aumento della Tari sono stati gli assessori al Bilancio, Valeria Morettini, e all’Ambiente, Mauro Timi, durtante la Prima commissione consiliare che si è tenuta lo scorso 24 aprile. Vedremo le sorti della delibera del piano economico finanziario e del piano tariffario dei rifiuti nel consiglio comunale di oggi, tenuto conto della ex maggioranza di sei consiglieri e la sindaca Lungarotti.

A inizio aprile l’Auri, presieduta dal sindaco di centrodestra di Todi, ha approvato i piani economici e finanziari per i diversi sub ambiti col voto favorevole della sindaca Lungarotti. Al di là delle dichiarazioni stampa di molti sindaci che si sentono vittime del PEF Auri su cui pesa il lungo contenzioso della discarica di Pietra Melina oltre che del metodo di calcolo Arera, il dato di fatto è che i costi del servizio gestione rifiuti aumentano fino a dover coprire una cifra vicina ai 5,4 milioni. Da qui l’aumento per i bastioli che per il 2024 si ritroveranno a pagare bollette dei rifiuti più care del 6%. Un aumento che graverà su famiglie e imprese, e su cui impatta il costo per l’ammortamento delle 32 ecoisole tra Bastia capoluogo e Costano e l’incentivo fino a un massimo di 150 euro per coloro che conferiscono i rifiuti al centro raccolta comunale. Non possiamo che esprimere la nostra assoluta contrarietà per un aumento che graverà su attività commerciali e famiglie già alle prese con una congiuntura economica non certo brillante, nonché la costernazione rispetto alle bocciature in questo quinquennio delle nostre proposte di introduzione della tariffa puntuale. Considerata la quota di raccolta differenziata al 74,73% i cittadini di Bastia, così virtuosi, dovrebbero al contrario essere premiati.
In merito al rendiconto del bilancio che lascia un avanzo libero di 1,177 milioni (cifra da spendere a disposizione del nuovo consiglio comunale dopo il voto dell’8-9 giugno) pensiamo che non sia bravura e parsimonia, ma frutto di una programmazione carente. Perché non usarne una parte per diminuire il carico della Tari? Quando in autunno il governo Meloni sarà costretto con la manovra di bilancio a tagliare le spese a causa della sua inazione ed astensione nel voto al Parlamento Europeo sul nuovo patto di stabilità per rientrare al 3% nel rapporto debito PIL, a pagare non saranno i grandi imprenditori, le banche o i politici che si taglieranno vitalizi o stipendi. Toccherà, come sempre, ai cittadini. E il Comune di Bastia non sarà esente da questo disastro causato dal centrodestra.

30/04/2024
Laura Servi capogruppo consiliare Movimento 5 Stelle Bastia Umbra

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