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Bastia Umbra
18 Aprile 2024
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Bastia Umbra Politica

Come gruppi consiliari del M5s e del PD chiediamo al consiglio comunale di impegnare la Giunta a sostenere l’applicazione di un salario minimo di nove euro l’ora all’interno del territorio cittadino per quanto riguarda gli appalti dell’ente.

Oggi 28 Marzo si riunisce il Consiglio Comunale di Bastia in cui saranno discussi due ordini del giorno: il primo sull’introduzione di un salario minimo per i lavoratori impiegati negli appalti comunali, l’altro contro la libera circolazione di veicoli a motore sulla rete dei sentieri.

Come gruppi consiliari del M5s e del PD chiediamo al consiglio comunale di impegnare la Giunta a sostenere l’applicazione di un salario minimo di nove euro l’ora all’interno del territorio cittadino per quanto riguarda gli appalti dell’ente
Siamo ormai a fine consiliatura e questo atto originariamente protocollato a gennaio avrebbe avuto il tempo per essere attuato (60 giorni). Tutto questo sarebbe stato possibile se le vicende della maggioranza che amministra Bastia non avessero preso la piega del teatro dell’assurdo giungendo ai definitivi posizionamenti ai blocchi di partenza per le elezioni bloccando l’attività consiliare alla surroga del consigliere nominato assessore al posto del già vicesindaco dimissionario Francesco Fratellini.
Introdurre un salario minimo per i lavoratori impiegati negli appalti comunali è un modo per garantire sul territorio il diritto a una paga dignitosa e contemporaneamente mettere pressione al governo Meloni, che lo scorso novembre ha affossato la proposta dei partiti d’opposizione. I territori possono mettere pressione al governo e non solo approfittare delle passerelle con promesse e di fatto zero concretezza.
L’ordine del giorno contro la libera circolazione di veicoli a motore sulla rete dei sentieri chiede invece l’impegno della Giunta ad esprimersi nelle sedi deputate e con gli strumenti a disposizione contro la scelta della Regione Umbria.
Nello stesso ordine del giorno, si chiede al sindaco di valutare in merito alle potenziali ricadute che si avranno anche a Bastia a seguito di questo emendamento che è stato inserito nella legge di bilancio della Regione.
L’ emendamento della leghista Puletti è di fatto una follia che costringerebbe i Comuni a investimenti importanti e che ha provocato una contrarietà ferma di oltre 20 sindaci ed associazioni come il CAI.
Inoltre, il combinato disposto creerebbe una indeterminata e diffusa zona di strade carrozzabili in cui sarebbe vietato sparare da distanza inferiore a 150 metri che limiterebbe perentoriamente la possibilità di esercitare l’attività venatoria esponendo i cacciatori al rischio di sanzioni amministrative fino a 1.560 euro. L’emendamento, in vigore dal 1° gennaio 2024, consente il transito di veicoli a motore in sentieri, mulattiere e pascoli senza tabellazione esplicita. Una scelta che, se da un lato voleva strizzare l’occhio a chi vive la montagna con i quad ed il SUV, dall’altro ha creato un caos normativo che lascia spazio a discrezionalità di interpretazione. Era difficile unire cacciatori e ambientalisti nello scontento per un provvedimento che li riguarda entrambi, ma la giunta Tesei sembra esserci riuscita. Dal canto nostro abbiamo già espresso piena contrarietà a questo provvedimento tanto da dare vita ad una raccolta firme che partirà il 6-7 aprile nelle piazze delle città umbre.
Infine, ascolteremo come l’amministrazione risponderà ad un’interrogazione sulle modalità di erogazione dei buoni alimentari per ristorare le famiglie colpite dai danni dell’esondazione del Tescio a giugno 2023. Una vicenda su cui siamo già intervenuti e su cui chi fino a poco fa sedeva nella giunta Lungarotti prima di appropriarsi delle nostre contestazioni nei consigli di fine novembre e fine dicembre, dovrebbe applicare la regola di un bel tacer non fu ancora scritto!
28/03/2024
Gruppi consiliari Movimento5stelle e Partito Democratico

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