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16 Giugno 2024
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Economia

Buone pratiche di economia circolare: ecco quelle mappate in Umbria da Legambiente nel 2023.

Venerdì 16 febbraio, dalle 10, a Magione (Teatro Mengoni), in programma il settimo EcoForum regionale sull’economia circolare promosso da Legambiente Umbria

Anticipazioni, i casi più interessanti: Gesenu e il bilancio di Sostenibilità, il porta a porta di Panicale, il nuovo centro di riuso di Gubbio, gli eco-compattatori a Marsciano e alla Coop di Castiglione del Lago, le nuove stazioni dell’acqua a Perugia

Come da consuetudine, Legambiente anticipa le buone pratiche emerse in Umbria nel corso del 2023 e segnalate all’interno del Rapporto Comuni Ricicloni, che sarà presentato venerdì 16 febbraio al VII EcoForum sull’economia circolare (in programma dalle ore 10 al Teatro Mengoni di Magione e trasmesso online sui canali social di Legambiente Umbria).

Sono tante e non sempre conosciute, secondo Legambiente Umbria, le buone pratiche nella gestione dei rifiuti portate avanti da Comuni, imprese e associazioni nella nostra regione. Per questo nel corso dell’anno l’associazione ambientalista si occupa di monitorare e segnalare le best practices con l’intento di diffonderle.

Come si legge dalle anticipazioni del Rapporto, che sarà presentato venerdì 16 febbraio a Magione, la prima buona pratica resta l’estensione ai comuni ancora ritardatari della raccolta porta a porta con domiciliazione delle principali frazioni e in particolare della frazione organica. Si tratta di una riorganizzazione del servizio necessaria a far salire la percentuale di differenziata e soprattutto a far crescere la qualità della raccolta, tema questo molto sottovalutato. Già nelle edizioni passate erano stati segnalati positivamente per l’adozione del porta a porta i comuni dell’area del Trasimeno. L’ultimo ad aggiungersi alla lista è stato il Comune di Panicale, che ha concordato con il gestore TSA il passaggio alla raccolta porta a porta integrale, compresa la frazione organica.

Venendo ai privati, in questo 2023 va segnalato il Bilancio di sostenibilità di Gesenu. Il rapporto rappresenta la piattaforma fondamentale per comunicare le prestazioni di un’impresa e per consentire di valutarne l’impatto. Nel 2019 Gesenu ha iniziato questo percorso volto alla redazione del proprio Bilancio di Sostenibilità su base volontaria ed è stata la prima delle utilities della Regione Umbria a farlo. Il Bilancio di Sostenibilità rappresenta uno strumento fondamentale con cui l’azienda comunica in modo trasparente ai propri stakeholder i risultati conseguiti in ambito economico, sociale ed ambientale, descrivendo l’impegno nel creare valore per sé e per la comunità di riferimento. A tal fine è fondamentale l’attività di stakeholder engagement, che ha visto sia nel 2020 che nel 2023 anche il coinvolgimento di Legambiente Umbria. Il coinvolgimento degli stakeholder, rappresenta il cuore del Bilancio di Sostenibilità, in quanto consente di comprendere le esigenze e le aspettative di tutti i portatori di interesse sia interni che esterni, di valutare i propri temi materiali e di identificare in modo sinergico le migliori strategie in grado di generare valore condiviso nel medio e lungo termine. Il percorso iniziato da Gesenu può fungere da ispirazione e da modello per altre realtà aziendali, in particolare quelle che svolgono una funzione pubblica. Restando “in famiglia”, con orgoglio, una delle buone pratiche della società civile arriva dall’impegno di volontari e volontarie di Legambiente. Il circolo di Foligno e Valli del Topino ha infatti deciso di intraprendere un ambizioso e prezioso progetto di citizen science sulla raccolta dei RAEE e RPA (rispettivamente acronimi di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche e Rifiuti di Pile e Accumulatori). I punti vendita, in Umbria, lo fanno correttamente? La risposta a questa domanda è proprio l’oggetto della ricerca che il circolo folignate ha promosso, realizzando un vero e proprio censimento dei punti vendita e della loro modalità di raccolta. Si tratta di un lavoro che è appena iniziato i cui esiti saranno presentati nel corso del 2024. Il circolo peraltro non è nuovo all’attivismo sul fronte economia circolare: oltre alle tante iniziative di pulizia di parchi e altri luoghi cittadini, ha realizzato una campagna di spot radiofonici assieme a Coop Centro Italia per promuovere l’utilizzo degli shopper compostabili forniti con la spesa giornaliera per la raccolta dell’umido, azione utile ad evitare l’errore comune di utilizzare sacchetti plastica, che invece diventano scarti nell’impianto di trattamento.

Prosegue il cammino umbro nell’apertura di nuovi Centri di Riuso. Cinque sono infatti i centri di riuso pubblici avviati in Umbria, i primi quattro a Perugia, Corciano, Umbertide e Marsciano. In attesa che prendano avvio anche quelli di Foligno e Assisi, che in teoria sarebbero dovuti già partire da tempo, è stato inaugurato nel luglio scorso il Centro di Riuso di Gubbio dove ora piccoli elettrodomestici, libri, indumenti, elementi di arredo, giocattoli e casalinghi potranno avere una nuova vita. Un’operazione che si inquadra nell’ambito delle politiche ambientali dell’amministrazione comunale, che ha dato vita al Centro di riuso attraverso la partecipazione a un bando AURI ottenendo 75mila euro di finanziamento (per un investimento complessivo di 90 mila) al quale il Comune di Gubbio ha aderito in convenzione con altri Comuni della fascia: Scheggia e Pascelupo, Valfabbrica e Costacciaro. 

Il tessile è uno dei settori che impatta di più sul clima e in termini inquinamento. La pratica della Cooperativa Sociale MIR è un piccolo gesto concreto che vuole essere però un progetto pilota sul territorio mostrandosi come buona prassi. Nel 2023 hanno recuperato circa dieci quintali di tessuti, ancora pochi, ma la strada è quella giusta. La lavorazione di tali tessuti è avvenuta grazie al progetto “Dentro…Casa”. Tale progetto vede la creazione di un arredo casa etico, sostenibile ed inclusivo grazie ad un lavoro di artigianato diffuso. Partecipano al progetto circa quindici detenuti della Casa di reclusione di Orvieto.

Stazioni dell’acqua. Umbra Acque e Comune di Perugia hanno inaugurato la scorsa estate due nuove casette dell’acqua, installate nelle frazioni di Fontignano e Pianello, che sono entrate in funzione dopo le sette già attive da tempo in altre zone della città. Il Comune di Perugia ne ha poi annunciate altre tre di prossima apertura a San Sisto, Mugnano e Colle Umberto. Ultima buona pratica segnalata è quella relativa agli eco-compattatori. A Marsciano i cittadini che useranno quello installato presso il parco Marco Caiella nel quartiere di Tripoli per riciclare bottiglie di plastica in PET, riceveranno anche uno sconto sulla TARI: 5 centesimi per ogni bottiglia riciclata fino a un quantitativo massimo di 600 bottiglie, ovvero 30 euro, da scontare sulla tariffa dei rifiuti dell’anno seguente. Un piccolo incentivo, ma certamente utile a promuovere questa buona pratica che permette di massimizzare la qualità dei prodotti raccolti per il riciclo. Anche al punto Coop Centro Italia di Castiglione del Lago a ottobre 2023 è stato installato un analogo eco-compattatore per il riciclo delle bottiglie in PET e per i soci Coop è previsto un sistema premiante: ogni 200 bottiglie conferite si riceve un buono sconto di 2 euro da utilizzare per la spesa.

Delle buone pratiche dall’Umbria parleremo più in dettaglio e dando voce ai protagonisti durante l’EcoForum di venerdì 16 febbraio, un evento promosso e realizzato da Legambiente Umbria, con il patrocinio del Comune di Magione, la collaborazione scientifica di Arpa Umbria, il supporto di Gesenu, TSA, Consorzio Biorepack, Coop Centro Italia, Cartiere di Trevi e il contributo della Cooperativa Pescatori del Trasimeno. L’EcoForum varrà anche come evento di formazione con il riconoscimento dei crediti per giornalisti ed ingegneri, grazie alla collaborazione dei rispettivi ordini professionali.

Ufficio stampa

Giorgio Vicario

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