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Bastia Umbra
22 Luglio 2024
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Politica

La Coalizione Progressista: “Parole volgari che ledono il prestigio della pubblica istituzione e sono il segno della decadenza morale di chi si propone come un politico che risolve i problemi.”

Quanto avvenuto nel consiglio comunale di lunedì a Terni mentre si discuteva un atto d’indirizzo presentato dalle minoranze sul contrasto alla #violenza di genere con il sindaco che ha sproloquiato parole irripetibili al cui confronto i peggiori frequentatori di bettole sarebbero delle educande,  richiede una presa di distanza netta.

È chiaro che, simili disgustose parole nei confronti delle donne, ridotte a oggetti sessuali da guardare e da possedere sono offensive anche per gli uomini,  dipinti come trogloditi privi di controllo.

È un altro episodio della saga:  “Purché se ne parli”; spararle sempre più grosse affinché tutti i mezzi di comunicazione rilancino il personaggio ed i suoi seguaci in campagna elettorale.

Ciononostante, i concetti barbari e le parole aberranti pronunciate  nella sede della massima assise della città di Terni impongono una riflessione sulla decadenza morale della classe politica che, a detta dello stesso Bandecchi, durante la presentazione del candidato sindaco di Alternativa Popolare a Bastia la settimana scorsa, si definisce centrista per proporre le soluzioni ai problemi dei cittadini.

Qual è la ricetta delle risoluzioni?

Siamo curiosi di vedere, da qui in avanti, chi si siederà al tavolo di Alternativa Popolare per fare accordi istituzionali e politici dopo avere sempre difeso i valori tradizionali. Chi sarà pronto a fare da grancassa ad un’ideologia patriarcale e sessista  restando al tempo stesso a guardare invece di agire contro la mancanza di rispetto verso le donne e per la dignità umana avendo come bussola i valori dell’uguaglianza e della parità di diritti tra uomini e donne?

E’ inutile pronunciare interventi lacrimevoli dopo i femminicidi se si tace davanti a tale ennesimo oltraggio della dignità umana nonché della disciplina ed onore richieste a chi ricopre una carica pubblica.                                                                                                                                                                                                                                                                               Il sindaco di Terni ha già dichiarato di non doversi scusare e questo dimostra con ancor maggiore evidenza l’assoluta mancanza di decenza ed onorabilità con cui dovrebbe svolgere il suo  ruolo.

Dovrebbe dimettersi, tutti i ternani normali, uomini e donne, gliene sarebbero grati.

Chiediamo anche al candidato sindaco Matteo Santoni e al coordinatore Carlo Natale se resteranno a guardare  i comportamenti del loro capo politico condividendoli o se invece ritengano di prenderne pubblicamente le distanze.

24/01/2024

La Coalizione Progressista: PD, M5S, SI, PSI e Liste civiche

 

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