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28 Febbraio 2024
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Attualità

PERUGIA: “PROVANO A TRUFFARE DUE ANZIANI MA VENGONO ARRESTATI IN FLAGRANZA DAI CARABINIERI”.

Una storia a lieto fine, quella di due anziani perugini che ieri sono stati vittime di una truffa. Poco dopo le ore 14.00, un uomo, dall’accento campano, chiama al telefono fisso dell’abitazione un 73enne, presentandosi come maresciallo dei Carabinieri, e gli comunica che il figlio ha causato un sinistro stradale, per cui per evitare il carcere al congiunto occorrono 4800 euro e altri oggetti di valore posseduti dall’anziano.

L’uomo inizialmente non comprende la natura della pretesa ma poi si ricorda di quello che ha visto in televisione, con riferimento ai consigli “utili” dei Carabinieri che, in situazioni del genere, raccomandano di non credere a presunti appartenenti all’Arma, i quali si fingono essere tali, o a sedicenti avvocati, rappresentanti/dipendenti di organi istituzionali che, prima a mezzo telefono, chiedono soldi in ordine ad incidenti in cui rimangono coinvolti parenti, poi, in presenza, fanno giungere presso il domicilio loro complici per ritirare la somma necessaria per “risolvere” la problema  e far rilasciare il familiare che rischia di essere arrestato.

La potenziale vittima di queste truffe ne aveva parlato con il figlio e amici, quindi ha intuito subito che fosse in atto un tentativo in suo danno, per cui con il telefono cellulare ha chiamato immediatamente il Numero Unico di Emergenza – NUE -112, attestato presso la sede del Comando Provinciale Carabinieri di Perugia.

L’operatore della Centrale Operativa, resosi conto di quanto stesse accadendo, nel mentre, in diretta, ascoltava dall’altra parte dell’apparecchio il dialogo tra la vittima e il malfattore, iniziando a dare le prime indicazioni all’anziano, rassicurandolo e nel contempo inviando presso la sua dimora i militari della Sezione Operativa della Compagnia del capoluogo.

Sono minuti concitati, il 73enne, ben presente a se stesso, fa credere al truffatore di esserci cascato, che farà tutto quello che gli viene chiesto.

Sopraggiunge la moglie, che supporta il marito, e i due, consapevoli dell’imminente arrivo dell’Arma, preparano una busta, con i loro oggetti in oro, che la donna consegna al 19enne, complice, prontamente presentatosi presso la loro casa per riscuotere. Il giovane però non farà in tempo ad allontanarsi in quanto tempestivamente fermato dai Carabinieri proprio nel mentre si allontana dalla porta d’ingresso dell’abitazione. In contemporanea, viene bloccato l’altro corresponsabile, un 57enne, a bordo di una piccola utilitaria noleggiata a Napoli, evidentemente pronto a darsi alla fuga.

I due, entrambi di origini campane, noti alle forze dell’ordine, anche con precedenti specifici, sono stati condotti preso la Caserma di via Ruggia e tratti in arresto, in concorso per l’ipotesi di reato di truffa aggravata in concorso. I due si trovano presso la Casa Circondariale di Perugia – Capanne.

Una storia a lieto fine dunque, grazie alla lucidità e al coraggio di un 73enne, all’intervento immediato dei Carabinieri e alla quotidiana campagna d’informazione predisposta dall’Arma perugina nelle più diversificate modalità e mezzi, distribuendo su tutto il territorio anche un manifesto dal contenuto auto esplicativo “Difenditi dalle truffe…Se uno sconosciuto ti chiede denaro o gioielli…Chiama il 112”, affisso anche nelle stazioni del minimetrò del capoluogo e in altri punti strategici della provincia.

 

29/12/2023

Comando Provinciale Carabinieri di Perugia

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