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14 Luglio 2024
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M5S BASTIA: “UNA MAGGIORANZA TRABALLANTE A FINE DELLA PRIMA CONSILIATURA LUNGAROTTI”.

Nel Consiglio Comunale di giovedì 30 novembre, è stato approvato l’ultimo DUP (Documento Unico di Programmazione) di questa amministrazione.

Il DUP, in generale, può essere considerato un libro dei sogni, simile alle linee programmatiche presentate dal Sindaco ad inizio mandato. Rimane quindi un documento di intenti, che raccoglie le aspirazioni e le visioni dell’amministrazione, ma che non sempre trova una effettiva realizzazione. Possiamo però notare che alcuni elementi positivi, emersi nel corso degli anni durante gli interventi in Consiglio comunale, ora hanno trovato posto nel DUP, suscitando l’aspettativa che possano finalmente essere realizzati.

Tuttavia, tra le intenzioni espresse e la loro effettiva attuazione, spesso c’è una distanza considerevole; come si suol dire “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”, e in alcuni casi, persino l’Oceano.

Dai banchi dell’opposizione, la nostra capacità di influire e sollecitare azioni, anche insistendo per anni, rimane limitata, in particolar modo ieri sera avendo partecipato al consiglio in videocollegamento che però ha costretto chi era collegato alla diretta streaming e coloro che oggi l’hanno voluta rivedere in differita , in totale 158 visualizzazioni, ad attrezzarsi per la lettura labiale dei miei interventi tutti prodigiosamente muti.

 

Nel mio intervento ho sottolineato che, trattandosi dell’ultimo DUP di questa consiliatura, le azioni legate alla RIQUALIFICAZIONE URBANA, alle OPERE PUBBLICHE ed alle POLITICHE AMBIENTALI sono solo un elenco abbozzato e non realizzabile.

Potremmo valutare positivamente lo sblocco di finanziamenti per i collegamenti ciclopedonali, fermo restando il nostro ruolo di consiglieri di opposizione che implica di vigilare affinché tali intenzioni si traducano in realizzazioni concrete, evitando approcci frammentati senza una visione coerente della mobilità sostenibile.

Purtroppo, rileviamo che non c’è l’intenzione di realizzare l’isola del riuso e che, quindi, le nostre sollecitazioni e osservazioni non sono state recepite. Ho sottolineato l’importanza di puntare su una “Fabbrica dei Materiali” che integri la produzione con il recupero e il riutilizzo delle risorse, il tutto all’interno di un contesto orientato alla sostenibilità, all’integrazione urbana e al minimo impatto ambientale. Questo rappresenta un esempio di cultura rigenerativa, necessaria per generare cambiamenti significativi e duraturi nella nostra comunità.

 

Durante il consiglio comunale, sono state approvate modifiche al “Regolamento comunale per la promozione delle pratiche sportive e motorio-ricreative e per la concessione in uso degli impianti sportivi”, dando la possibilità alle società sportive, prima non prevista, di dilazionare i pagamenti dei canoni d’uso degli impianti comunali.

È stato approvato anche il “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione comunale per la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni comuni urbani”, promuovendo il principio della sussidiarietà tra ente e cittadini con l’istituzione di Patti di collaborazione. Votando a favore ho richiamato le parole di Beppe Grillo garante del Movimento 5 Stelle, che invitava i cittadini a formare brigate di cittadinanza per prendersi cura del bene pubblico.

 

Il consiglio comunale, si è protratto fino a mezzanotte date le numerose interrogazioni e mozioni non solo delle minoranze, ma anche della stessa maggioranza che ha rischiato di andare sotto, evidenziando i disaccordi tra sindaco e parte della sua stessa squadra.

 

La nostra interrogazione sui lavori per la messa in sicurezza degli argini del Tescio ha ottenuto risposte limitate, focalizzate sulle attività svolte e la speranza di finanziamenti regionali. Rimane da chiarire cosa è stato effettivamente realizzato con l’economia di spesa, dalla somma per i lavori in somma urgenza al netto dei 9 mila euro di miseri ristori che il comune ha aggiunto a quelli della raccolta fondi della Croce Rossa che gestirà tali risarcimenti.

 

La seduta si è conclusa con l’ordine del giorno della maggioranza, per la rimozione del vincolo posto dalla Soprintendenza sull’area Spigadoro-Petrini. Ho espresso voto contrario, aderendo alla proposta del PD, presentata in consiglio dalla consigliera Ramona Furiani, con la quale si sottolinea il rilevante interesse storico, artistico e culturale per la nostra città di tale complesso, essendo peraltro contrari ad una sua demolizione fine a se stessa, senza alcuna garanzia su come e quando tale area verrà riqualificata.

 

Le conclusioni delineano una maggioranza traballante a fine consiliatura, rendendo necessario un nuovo inizio, magari con una nuova maggioranza per la città di Bastia.

 

02/12/2023

M5S BASTIA UMBRA

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