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14 Giugno 2024
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Attualità Bastia Umbra

Bastia Umbra: riapre la chiesa di San Michele Arcangelo

Celebrazione eucaristica il 23 dicembre alle ore 10,30 presieduta dal vescovo Sorrentino

Grande festa a Bastia Umbra per la riapertura della chiesa di San Michele Arcangelo, rimasta chiusa 11 mesi per alcuni lavori di riqualificazione realizzati con i fondi dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica. La cerimonia, dal titolo “RiapriAmo”, è in programma all’interno delle festività natalizie bastiole e si svolgerà sabato 23 dicembre alle ore 10.30 con una celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Domenico Sorrentino, vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno.

L’intervento ha riguardato il ripristino del rivestimento del colonnato e della navata laterale. Il rivestimento esistente lapideo, che si è licenziato dal proprio supporto, è stato completamente rimosso insieme alle malte sottostanti inefficaci ed è stato sostituito da pareti in cartongesso finito con tinteggio che rispetta le colorazioni esistenti, con evidente alleggerimento dei carichi gravanti sulle strutture portanti.

“La comunità di Bastia Umbra si prepara a vivere un momento di festa all’interno del clima festoso del Natale in quanto sabato 23 dicembre alle ore 10:30 ci sarà la Messa per la riapertura della chiesa di San Michele. La notte tra il 20 e il 21 gennaio due lastre del rivestimento marmoreo della chiesa si staccarono con la conseguente chiusura dell’edificio sacro a seguito della dichiarazione di inagibilità da parte dei vigili del fuoco chiamati la mattina seguente per un sopralluogo. Un anno è quasi passato dalla chiusura, la comunità parrocchiale, in questi mesi, ha riscoperto la chiesa di Santa Croce, che fino ad allora era praticamente inutilizzata, se non per qualche matrimonio e nonostante la bellezza di questa chiesa tutta la comunità sente la necessità di rientrare nella chiesa parrocchiale in quanto è per i bastioli un luogo di identificazione e unità. Il tempo sta giungendo alla scadenza e presto torneremo a celebrare le nostre funzioni religiose a San Michele.

Finalmente riappropriamo di questo luogo identitario per la comunità bastiola che, grazie a parte dell’8×1000, è stato messo in sicurezza e rinnovato. Questo restauro, così come altri, sono realizzabili grazie alla firma che mettiamo nella nostra denuncia dei redditi. La chiesa di San Michele è l’esempio di quello che la Conferenza episcopale italiana riesce a fare in ambito artistico, architettonico e caritativo con i fondi del Sovvenire. Ora mi auguro che la chiesa rinnovata porti al rinnovamento delle persone e della nostra fede”.

Don Marco Armillei

 

 

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