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23 Maggio 2024
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Cultura

I vincitori del concorso “Fotografa la Costituzione” di UniPg con RAI e Ufficio Scolastico dell’Umbria, la premiazione in Aula Magna.

Rettore Oliviero: “La Costituzione rappresenta il perimetro e la base valoriale della cittadinanza”   

 

 

Nell’Aula Magna del Rettorato si è svolta stamane la giornata conclusiva nonché la premiazione del concorso “Fotografa la Costituzione”, evento con il patrocinio Senato della Repubblica, promosso dall’Università degli Studi di Perugia, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria e la partecipazione attiva di RAI – Radiotelevisione Italiana per l’Umbria, per celebrare i 75 anni dell’entrata in vigore della Costituzione Italiana.  

Fotografa la Costituzione gruppo

I partecipanti, attraverso la fotografia, hanno interpretato i princìpi e i valori della Carta Costituzionale.  

Per la sezione dedicata alle studentesse e agli studenti iscritti all’Università degli Studi di Perugia è risultata vincitrice Maria Speranza Mocetti, che ha preceduto Gaia Betti e Marco Chiodetti. 

Per gli iscritti e frequentanti l’ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado della Regione Umbria il primo è risultato Tommaso Campanile, seguito da Mattia Gatti e Giorgia Taborelli. 

 

La giuria era composta dal delegato rettorale Roberto Rettori, Giovanni Parapini (RAI), Sergio Repetto (USR), Gabriele Alfano (USR), Melania Bolletta (studentessa UniPg) e dai professori Emanuela Costantini, Luisa Cassetti, Francesco Cerrone, Giorgio Repetto, Carlo Calvieri, Luciana Pesole, Maria Chiara Locchi. 

 

L’evento è stato aperto dal Magnifico Rettore prof. Maurizio Oliviero, a cui è seguita la prof.ssa Luisa Cassetti, docente del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo perugino che ha presentato l’ospite d’onore, il prof. Antonio Baldassarre, Costituzionalista e Presidente Emerito della Corte Costituzionale. 

 

Le dichiarazioni 

 

“È un evento importante – ha sottolineato il Magnifico Rettore prof. Maurizio Oliviero – poiché ci ricorda che quest’anno festeggiamo 75 anni della nostra Carta Costituzionale, che ha un valore assoluto e inestimabile. Per utilizzare un linguaggio moderno, pensando ai primi 12 articoli, ritengo che lì siano concentrati gli ‘algoritmi’ per consentirci di costruire la società del domani. Vorrei, però, ricordare che anche la migliore delle carte costituzionali ha bisogno di buoni cittadini. A volte persino una Costituzione perfetta non è sufficiente a produrre delle società migliori: perché è nella cittadinanza lo spirito più forte e la Costituzione ne rappresenta il perimetro, la base valoriale. Primo Levi ricordava che occorre essere sempre diffidenti con chi cerca di convincerci con strumenti diversi dalla ragione, vale a dire con i capi carismatici. Dobbiamo essere cauti nel delegare ad altri il nostro giudizio e la nostra volontà, perché è difficile distinguere i profeti veri dai falsi ed è quindi meglio rinunciare alle verità rivelate, anche se ci esaltano per la loro semplicità e apparente splendore. Meglio accontentarsi di verità più modeste, che si conquistano con la fatica, con lo studio, il ragionamento e che possono essere verificate e dimostrate. La Carta Costituzionale ci insegna questo, che il progresso e una società migliore si costruiscono con la fatica, lo studio e l’impegno, perché non esistono scorciatoie, se non il pensiero umano”.”. 

 

“La nostra Costituzione ha segnato, dopo l’unità d’Italia, il momento più importante della storia italiana – ha affermato il prof. Antonio Baldassare -. È stato un messaggio di unità di tutte le forze che si sono battute contro il fascismo. Questo è il messaggio più forte: sapere che ci sono rivalità, ci sono parti contrapposte politicamente, però di fondo deve sempre permanere un elemento comune, che è quello della Costituzione. Ed è questo il messaggio imperituro della nostra Carta Costituzionale: essa, infatti, è in grado di garantire l’unità nella pluralità, una pluralità di cui siano noti i confini, così da permettere il libero dibattito civile e politico”.  

 

 

I primi classificati  

Il Rettore Oliviero premia Maria Speranza Mocetti

 

Sezione Università – Vincitrice Maria Speranza Mocetti  

 

Foto ispirata dall’articolo 12 

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni. 

 

Foto scattata in data 25 Maggio 2020 presso il Convento di S. Francesco del Monte, conosciuto anche come Convento Monteripido. Le frecce tricolori su Perugia.

Prima classificata Università Maria Speranza Mocetti

Ricordo  come fosse oggi quel preciso istante in cui ho scattato la foto, infatti da pochi giorni era terminato il periodo di Lock-down dovuto al Coronavirus, fu un bellissimo spettacolo poter ammirare le Frecce Tricolori che sovrastavano il cielo, che facevano da sfondo ad una città che sembrava via via risorgere e rifiorire, come ognuno di noi, e ancor più bello è stato poter rincontrare gli occhi delle persone, seppur conosciute o sconosciute, incontrate casualmente per i vicoli e per le strade perugine. Sì, il senso di libertà che finalmente si poteva respirare in ogni persona che incontrava il nostro sguardo, sguardo che ancora tradiva reminiscenze di paura e diffidenza verso l’altro. Mi piace pensare che nel momento in cui le frecce hanno sorvolato il cielo perugino, tutti ci siamo sentiti riuniti, un unicum, un insieme di persone, che seppur per mesi confinati e divisi, in un momento riprende, riabbraccia e rivive le tradizioni più antiche e profonde. 

 

 

Sezione Scuole secondarie di secondo grado – Vincitore Tommaso Campanile 

 

Foto ispirata dall’articolo 9 

Il Rettore Oliviero premia Tommaso Campanile

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. 

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. 

Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali. 

 

«Risveglio azzurro dopo una notte di bufera» 

Monte Vettore, 2476 metri: la cima più alta dell’Umbria si trova nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Questo gioiello della Provincia di Perugia è conosciuto dai naturalisti di tutto il mondo. Il costante lavoro del parco permette, come sancito dall’Art. 9 della Costituzione, di conservare intatto questo ambiente unico e, nel contempo, di consentirne la fruizione al pubblico. Recentemente sono state reintrodotte specie animali ormai scomparse dalla zona. Nei Laghi di Pilato, appena dietro lo “Scoglio dell’Aquila” al centro della foto, vive un crostaceo risalente a due milioni di anni fa che non è mai stato rinvenuto in altri luoghi.  

Primo classificato Scuole Tommaso Campanile

 

 

Perugia, 29 maggio 2023 

 

 

Ufficio Stampa, WEB, Social Media, Comunicazione Interna, SEM SEO Specialist

Area Comunicazione e Brand Management – Rettorato

Università degli Studi di Perugia

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