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Bastia Umbra
7 Dicembre 2022
Terrenostre 4.0 giornale on-line Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara
Bettona Cultura

Passaggio di Bettona – Libro “I Campi di Tullio. La storia di un Internato Militare Italiano.”

Finalmente sarà presentato a Passaggio di Bettona il libro su Tullio Ciotti, deportato in Germania dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.
Tullio era nato a Passaggio di Bettona il 4-4-1924 e vi ha abitato fino a 31 anni, trasferendosi poi nel limitrofo comune di Assisi dopo 5 anni passati a lavorare in una miniera del Belgio.
L’incontro era stato rinviato, causa COVID 19, e si doveva tenere il 30 gennaio 2022, il fine settimana del “Giorno della Memoria”, erroneamente conosciuto come la giornata di ricordo della Shoah, mentre la legge n.211 del 20 luglio 2000, all’art.1, parla esplicitamente che è anche quella degli Internati Militari Italiani.
Già questo basta a spiegare quanto sia stata poco esaminata e conosciuta la vicenda degli IMI.
Questo incontro come le altre 27 presentazioni già effettuate ed i quasi 2.000 libri venduti (i cui proventi sono stati donati a varie associazioni) sevono a contribuire a squarciare il velo di silenzio che c’è stato per decenni su questa vicenda.

PASSAGGIO DI BETTONA – Biblioteca Comunale
Venerdì 21 ottobre 2022 – ore 20,45

Presentazione libro

“I Campi di Tullio. La storia di un Internato Militare Italiano”
di Luigino Ciotti e Dino Renato Nardelli

Saluti del sindaco di Bettona
VALERIO BAZZOFFIA

Ne parleranno:

STEFANO BRUFANI – Docente Università degli Studi di Perugia

LUIGINO CIOTTI – Autore, figlio di Tullio Ciotti
Presidente circolo culturale “primomaggio”

Verranno proiettati alcuni minuti della video-intervista “Tullio Ciotti, una vita, una storia….” e varie slide sul tema

IMI, Internati Militari Italiani, è una definizione poco conosciuta che cela un grande dramma della II guerra mondiale. Fu Hitler a definire così i militari italiani che furono catturati dai tedeschi e portati nei lager immediatamente dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. 650.000 i deportati, dei quali quasi 50.000 morirono di fame, stenti, malattie. Furono utilizzati come lavoratori-schiavi per sostituire nelle fabbriche e nei campi gli uomini teutonici al fronte.
Tra questi anche Tullio Ciotti, giovane bracciante di Passaggio di Bettona, classe 1924, da appena tre mesi chiamato alle armi. La sua storia di prigionia e di guerra è quindi non individuale, ma collettiva. Le sue sofferenze, le angherie, i soprusi subiti, la nostalgia, la fame, il freddo, le umiliazioni non furono “patrimonio” solo di Tullio, ma di tutti gli italiani vittime di una guerra che la maggioranza di loro non aveva voluto. Per questo molti rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò e rimasero in luoghi ostili a soffrire e testimoniare le loro idee e i loro valori.
Quanto successo deve essere conosciuto e tramandato, perché la memoria è elemento determinante per impedire la ripetizione di fatti che, magari in forme diverse, purtroppo anche oggi accadono in alcune aree del mondo. Non ci fu l’eroe Tullio Ciotti, ci furono migliaia di persone semplici, nella maggior parte contadini, che in nome del fascismo furono sacrificati per sedere al tavolo dei vittoriosi e acquisire nuovi territori e ricchezze che non li riguardavano. La storia però prese una strada diversa e a tutti gli IMI, come agli altri militari, fu impossibile vivere gli anni della giovinezza nella spensieratezza. Moltissimi non ebbero la voglia e il coraggio di raccontare la propria esperienza e la disumanità dell’uomo. Tullio Ciotti lo ha fatto ed è bene divulgare la sua testimonianza.


www.circoloprimomaggio.org
Circolo Culturale primomaggio

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