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Bastia Umbra
27 Giugno 2022
Terrenostre 4.0 giornale on-line Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara
Cannara

Nella notte tra il 18 e il 19 giugno per le vie del centro storico di Cannara torna la tradizionale infiorata, in occasione delle celebrazioni per il Corpus Domini.

L’edizione 2022 sarà ricca di novità, grazie anche al rinnovato entusiasmo e dinamismo degli infioratori cannaresi che si sono recentemente costituiti in associazione, tanto per curare tutti gli aspetti organizzativi legati alla manifestazione, quanto per promuovere e valorizzare questa importantissima tradizione.

A partire dal pomeriggio di sabato 18 giugno e per tutta la giornata di domenica 19 giugno sarà possibile visitare Cannara e assistere all’attività degli infioratori: dal disegno dei bozzetti alla preparazione e stesura dei fiori che proseguirà per tutta la notte, durante la quale sono previsti eventi di intrattenimento musicale ed il tradizionale ristoro di mezzanotte offerto dalla Pro Loco di Cannara. La mattina del 19 giugno si svolgerà la processione del Corpus Domini che percorrerà le vie del paese ricoperte di tappeti di fiori.

L’evento sarà patrocinato dal Comune di Cannara e dall’Assemblea Legislativa della Regione Umbria.

Paola Agabiti, Assessore Turismo e Cultura della Regione Umbria: “La valorizzazione delle tradizioni popolari è una priorità per la nostra amministrazione regionale. Vogliamo lasciarci alle spalle questi due anni di pandemia, mettendo al centro della nostra azione lo sviluppo turistico dell’Umbria come motore dell’economia, potendo contare su eventi di qualità e, soprattutto, che siano vera espressione della storia delle comunità locali.

Le Infiorate di Cannara hanno una storia importante e ben rappresentano questa volontà dell’intera comunità regionale di tornare alla normalità. I fiori sono il simbolo della rinascita e della bellezza: nelle infiorate questi valori si uniscono alla cultura e alla tradizione in un connubio vincente.

Sono certa che quest’anno le Infiorate di Cannara avranno il successo che meritano”.

 

Paola Fioroni, Vice Presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria: “L’Umbria è un tesoro di arte e cultura, con eventi e manifestazioni di pregio che costituiscono una grande risorsa, non solo per la memoria storica che conservano, ma anche per la promozione turistica e la valorizzazione del nostro territorio.

Per questo la Regione Umbria ha sostenuto e sostiene con convinzione tutte le iniziative che vanno nel senso di recuperare le tradizioni e, attraverso queste, comporre un ricchissimo cartellone di eventi per rendere la nostra regione attraente ed attrattiva per i visitatori.

Abbiamo voluto confermare questa nostra strategia conferendo il patrocinio dell’Assemblea Legislativa alle Infiorate di Cannara, non solo per la bontà del progetto che ci è stato presentato dall’Associazione Infiorate di Cannara, ma anche perché in questo caso ci troviamo di fronte ad una intera comunità che si è mobilitata per recuperare un pezzo importante della sua storia e delle sue radici.

Sono certa che l’edizione di quest’anno non sarà soltanto quella della ripartenza dopo i due anni di pandemia che hanno bloccato le manifestazioni su scala nazionale e regionale, ma anche quella del rilancio di un territorio come quello cannarese, ricco di storia e di cultura e che sa offrire ai visitatori un binomio particolarmente efficace fatto di tradizione da un lato e di eccellente ospitalità dall’altro”.

Fabrizio Gareggia, Sindaco di Cannara: “Il nostro territorio è ormai famoso per la Festa della Cipolla, un evento che ha assunto negli anni una dimensione nazionale con un altissimo numero di visitatori. Cannara, però, vuole recuperare anche tutte le tradizioni e le manifestazioni che rappresentano al meglio la nostra comunità e il tempo di un piccolo paese umbro, scandito dalle festività religiose. La fine dell’emergenza Covid ci ha dato finalmente l’opportunità di attuare questo proposito.

L’infiorata è una tradizione molto sentita a Cannara: si tratta di un evento al quale tutto il paese partecipa per la realizzazione di tappeti floreali di grande pregio artistico e densi di significato. Negli anni l’amministrazione comunale ha sostenuto con grande impegno questo evento che, tuttavia aveva bisogno di una rinnovata spinta propulsiva.

Per questo abbiamo lavorato a fianco degli infioratori cannaresi alla costituzione di una associazione a cui affidare l’organizzazione e la promozione dell’evento: a questa associazione partecipano tanti cittadini che si sono messi a disposizione per conservare e rilanciare le nostre infiorate, sulle quali il Comune intende puntare con convinzione per completare l’offerta turistica del nostro paese”.

 

Luca Tinivelli, Presidente dell’Associazione Infiorate di Cannara APS: “Insieme a tanti appassionati avevamo questa idea da molto tempo e finalmente siamo riusciti a metterla in pratica. L’idea di base è quella di coordinare l’attività dei vari gruppi di infioratori e di svolgere tutte quelle attività preparatorie e di promozione che possono far crescere la manifestazione.

Personalmente ho deciso di dare il mio contributo perché penso che l’infiorata racchiuda in sé molto di Cannara: l’amore per il proprio paese, la devozione e l’attaccamento alla tradizione, la grande abilità nella realizzazione dei tappeti floreali e la profondità dei messaggi che questi sanno esprimere.

Abbiamo costituito l’associazione quest’anno, incontrandoci frequentemente e sviluppando tante idee che sicuramente produrranno effetti positivi sia per il territorio che per la popolazione. Voglio ringraziare tutti gli infioratori che si sono messi a disposizione per condividere e affrontare questo impegno e rivolgo a tutti un invito a farci visita a Cannara nella notte tra il 18 e il 19 giugno per ammirare la realizzazione di queste vere e proprie opere d’arte”.

 

Informazioni storiche sulle Infiorate di Cannara

La tradizione di cospargere le vie del paese con fiori misti a erbe fresche per rendere omaggio al transito del Corpus Domini è antichissima. A Cannara si può far risalire già alla prima metà del 1800: in un documento del 1826, rinvenuto nell’Archivio Storico comunale, si legge che il Comune rimborsa ad Agostino Barontini “usciere, 1.91 scudi, per altrettanti da esso anticipati per far eseguire lo sbaro nella ricorrenza della solennità del Corpus Domini, cioè nolo di mortaretti, mercede allo sbaratore, e compra de’ fiori per infiorare la strada avanti al pubblico palazzo” (Bilancio del Comune di Cannara per l’anno 1826. Preventivi e consuntivi. Allegato alla lettera A: spese sostenute sul titolo III, Opere Pie, Feste votive, ecc.).

Nella prima metà del Novecento continua l’usanza di abbellire le vie e le piazze senza precisi motivi artistici; è nel 1950, però, che nasce il primo tappeto policromo in Via Ettore Thesorieri, su ideazione del Dott. Mario Preziotti di Cannara. Da allora, anno dopo anno, ogni rione presenterà lavori con tecniche sempre più raffinate ed inseriti entro precisi disegni con straordinari effetti visivi, utilizzando erbe e fiori freschi tra cui camomilla e finocchio selvatico, alloro e bosso, rose, margherite, acacie, ginestre, papaveri, fiordalisi, gerani e garofani.

Il passaggio dal mondo agricolo a quello industriale con le conseguenti trasformazioni sociali e di costume, da noi compiutosi nel corso degli anni Settanta, comporterà sempre minor mano d’opera per la raccolta, che deve protrarsi almeno tutta la settimana precedente la festa: ecco allora nascere la “tecnica del fiore secco”, con la quale anche poche persone tra le più appassionatamente legate a questa tradizione sono in grado di garantire la materia prima, raccolta, essiccata e sminuzzata durante tutto il corso dell’anno. Il fascino del “fiore fresco” è, tuttavia, unico per l’intensità del profumo e dei colori: per questo, oggi, assistiamo ad un forte recupero della prima tecnica.

L’Infiorata risulta un’opera corale: il paese intero ne è protagonista soprattutto la notte in cui ogni via esegue il suo meraviglioso tappeto, cosicché è possibile ammirare circa un chilometro di motivi arabescati e quadrati dal risultato artistico affascinante, che appagano in pieno l’attesa del visitatore.

(Prof. Ottaviano Turrioni)

 

08/06/2022

 

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