COMUNICATO STAMPA
Consigliere Fasulo (Forza Italia): “Struttura polivalente dello Stadio di Santa Maria degli Angeli: promesse tradite, cantiere fermo, 1,4 milioni di euro di mutui già presi, altri 500 mila euro richiesti e documenti ufficiali che inchiodano l’Amministrazione. Continua la mia battaglia per completare l’opera e consegnarla alle associazioni sportive del territorio”
Cantiere fermo da mesi, opera assente dall’elenco annuale dei lavori pubblici 2026 e richiesta di ulteriori 500 mila euro tramite mutuo: il Consigliere Fasulo denuncia le incongruenze tra quanto dichiarato dal Comune in aula e quanto emerge dai documenti ufficiali. Le associazioni sportive attendono ancora una data certa per la consegna della struttura. “I cittadini meritano trasparenza, risposte chiare e verità sul futuro dell’opera.”
Assisi, 08/05/2026 – Promesse elettorali, cronoprogrammi annunciati in aula consiliare e poi documenti ufficiali che raccontano una storia completamente diversa. È quanto emerge dall’intervento del consigliere Francesco Fasulo, capogruppo di Forza Italia, durante il Consiglio comunale del 5 maggio scorso, dedicato alla variazione di bilancio e all’aggiornamento del Programma Triennale delle Opere Pubbliche.
Al centro della denuncia, la struttura polivalente dello stadio Migaghelli di Santa Maria degli Angeli, l’opera che l’amministrazione comunale ha trasformato nel simbolo della propria azione di governo e che era stata promessa come imminente alle associazioni sportive del territorio.
L’analisi dei documenti contabili presentati dall’amministrazione ha fatto emergere incongruenze che il consigliere Fasulo definisce “macroscopiche”.
“Ho esaminato con attenzione le schede allegate alla proposta di variazione di bilancio”, spiega Fasulo, “e quello che ho scoperto contraddice completamente quanto l’assessore competente ci aveva raccontato nel precedente Consiglio comunale, quando ci aveva illustrato cronoprogrammi dettagliati, tempistiche precise e stato di avanzamento dei lavori”.
Le incongruenze sono evidenti. Nel programma triennale delle opere pubbliche, l’intervento denominato “Struttura Polivalente – Interventi di finitura e sistemazioni esterne” risulta inserito con priorità massima per un importo di 500.000 euro da finanziare tramite mutuo nel 2026.
Ma è nell’elenco annuale, quello che contiene i lavori da avviare concretamente nell’anno in corso, che si materializza il problema: la struttura polivalente non compare affatto. “Semplicemente, non c’è”, sottolinea il consigliere. “L’elenco annuale 2026 dovrebbe contenere tutte le opere che hanno copertura finanziaria e che devono partire quest’anno. Questa opera malgrado precedenti stanziamenti che superano il milione di euro non è nell’elenco dei lavori da avviare o comunque proseguire. Come è possibile?”.
C’è poi un’altra contraddizione, ancora più evidente. Nella relazione che accompagna la proposta di variazione, l’amministrazione dichiara testualmente che “sono in corso di esecuzione gli interventi di completamento della struttura e relativa impiantistica”.
Eppure, chiunque passi davanti allo stadio Migaghelli può constatare che il cantiere è fermo da mesi. Non ci sono operai, non ci sono mezzi, non ci sono attività in svolgimento. Le associazioni sportive che avrebbero dovuto ricevere la struttura “a breve” continuano ad attendere invano.
“Come è possibile che i lavori siano dichiarati ‘in corso’ nei documenti ufficiali quando il cantiere è visibilmente fermo?”, si chiede Fasulo. “E soprattutto: se i lavori sono davvero in corso, perché si chiede di accendere un mutuo da 500.000 euro per un secondo stralcio? Il primo stralcio non era già finanziato?”.
I documenti parlano di “rifiniture e adeguamenti esterni” come destinazione dei 500.000 euro richiesti. Una scelta che lascia perplesso il consigliere: “Chiunque entri in quella struttura sa benissimo che l’interno è praticamente vuoto. Non è dato sapere come saranno allestiti gli spazi, se ci sono finanziamenti per completare l’interno, quali attrezzature verranno installate, quando tutto questo accadrà. Ma intanto si parla di completare le rifiniture esterne.
Il contrasto tra le dichiarazioni pubbliche dell’amministrazione e la realtà documentale è evidente. Nel precedente Consiglio comunale, l’assessore competente aveva illustrato con dovizia di particolari cronoprogrammi, date di completamento, stati di avanzamento. Tutto sembrava procedere secondo i piani.
“Ci hanno raccontato che i lavori andavano avanti, che c’erano tempistiche precise, che la consegna era vicina”, ricorda Fasulo. “E oggi, a distanza di poche settimane, ci presentano documenti che dicono l’esatto contrario: l’opera non è nell’elenco dei lavori da avviare nel 2026, servono altri 500.000 euro, il cantiere è fermo. Quale è la realtà? Quella raccontata a voce dall’assessore o quella scritta nei documenti ufficiali?”.
Durante il Consiglio comunale, Fasulo ha posto all’amministrazione domande precise alle quali – denuncia – non ha ricevuto risposte soddisfacenti.
Ha chiesto di spiegare perché un’opera finanziata con 500.000 euro non compaia nell’elenco annuale dei lavori da avviare. Ha domandato con quale contratto siano stati affidati i lavori del primo stralcio, quando, a chi, per quale importo. Ha chiesto di conoscere le cause reali del blocco del cantiere.
Infine, ha posto la domanda più semplice: quando, realisticamente, questa struttura sarà consegnata alle associazioni sportive che la attendono da anni?
Il consigliere Fasulo ha annunciato la propria determinazione a proseguire l’attività di controllo su questa vicenda. Ha formalmente richiesto il rinvio della votazione sulla variazione di bilancio e la convocazione urgente di una Commissione consiliare dedicata, con l’audizione dell’assessore, del dirigente e del Responsabile del Procedimento.
“Le associazioni sportive non possono continuare ad aspettare. I cittadini non possono continuare a vedere un cantiere fermo e un’opera incompiuta”, dichiara Fasulo. “Io continuerò a vigilare affinché i lavori riprendano al più presto e si porti a termine l’opera nel minor tempo possibile. Continuerò a fare domande, a chiedere documenti, a esercitare fino in fondo quella funzione di controllo che la legge mi assegna portando avanti ogni iniziativa istituzionale e politica ivi compreso il ricorso agli organi di controllo competenti.
E conclude: “Non chiedo favori politici, chiedo trasparenza. Non chiedo di essere accontentato, chiedo di vedere i documenti. Non chiedo che si dia ragione all’opposizione, chiedo che si dia conto ai cittadini. Perché la struttura polivalente dello stadio Migaghelli non può rimanere un mistero avvolto nell’opacità. I cittadini di Assisi meritano di sapere la verità”.

Francesco Fasulo
Consigliere Comunale di Opposizione
Capogruppo di Forza Italia Assisi e Frazioni
Consigliere di Strada
